Angelika Kauffmann

Angelika KauffmannAngelika Kauffmann, all’anagrafe Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann (Coira, 30 Ottobre 1741 – Roma, 5 Novembre 1807) è stata una famosa pittrice di origine svizzera, specializzata nella ritrattistica nella raffigurazione di soggetti storici e mitologici.

Nata nel 1741 a Coira, in Svizzera, Angelika Kauffmann sin da giovanissima mostra un talento e una particolare attitudine per il disegno e la pittura, grazie anche alla educazione artistica trasmessa dal padre, Joseph Johann Kauffmann, pittore discreto ma dotato di spiccata creatività. Dalla madre, Cleofea Luz, riceve una formazione più umanistica studiando la letteratura, la musica e il canto.

Insieme al padre Angelika Kauffmann arriva anche in Italia, in particolare soggiorna nelle città di Firenze, Milano, Venezia, Parma, Roma e Napoli, dove riesce a perfezionare la tecnica e la sua vocazione artistica attraverso lo studio delle opere del Correggio, di Guido Reni, di Tiziano, dei Carracci (Annibale, Agostino e Ludovico) del Domenichino e del Guercino. Nel 1762 riceve il diploma dell’Accademia di belle arti di Firenze e la nomina onoraria dall’Accademia Clementina di Bologna. L’anno seguente, nel 1763, a Roma entra a far parte dell’Accademia nazionale di San Luca dipingendo l’opera “La Speranza“.

A Venezia Angelika Kauffmann conosce l’ambasciatore inglese John Murray e sua moglie che la invitano nella capitale inglese. Giunta a Londra nel 1766 Angelika Kauffmann trova un ambiente culturale e artistico molto vicino alla sua personalità dedicandosi alla pittura di ritratti  e stringendo amicizia con Anne Seymour Damer e con i pittori Johann Heinrich Füssli e Joshua Reynolds.

Nel 1768 diventa membro fondatore unitamente alla pittrice Mary Moser della Royal Academy of Art di Londra.

Sul piano della vita personale Angelika Kauffmann sposa il conte svedese Frederick de Horn, un uomo senza scrupoli che mira soltanto al suo denaro. A seguito della separazione nel 1781 sposa in seconde nozze il pittore veneziano Antonio Zucchi, con il quale si trasferisce in Italia, prima a Venezia e poi a Roma, città dove rimane a vivere fino alla sua morte avvenuta il 5 Novembre del 1807. I suoi resti giacciono sepolti, insieme a quelli del marito Antonio Zucchi, presso la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, a Roma, mentre un busto in marmo realizzato in suo onore si trova nel Pantheon.

La sua rilevante produzione artistica è sparsa nei musei più rinomati del mondo, in Francia a Parigi, in Germania a Dresda e a Monaco di Baviera, in Inghilterra presso la National Portrait Gallery di Londra, a Firenze presso la Galleria degli Uffizi, all’ Ermitage di San Pietroburgo e al Metropolitan Museum of Art di New York, consacrandola quale pittrice di fama internazionale richiesta ed apprezzata dalle corti reali europee. Di notevole interesse è stata anche la sua intima amicizia Johann Wolfgang von Goethe.

 

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