Arco di Tito sul colle Palatino

Arco di Tito roma point of viewL’ Arco di Tito è un arco trionfale, in marmo greco bianco che si trova a Roma sul colle Palatino e viene eretto dal Senato romano fra l’81 e il 96 d.C. in onore dell’imperatore Tito a seguito della morte avvenuta nell’81 d.C., dopo la guerra in Galilea.

L’ Arco di Tito è uno dei pochi archi trionfali  giunto integro fino ai nostri giorni, unitamente all’arco di Settimio Severo (anch’esso situato nel Foro Romano), all’arco di Costantino (adiacente al Colosseo). E’ altresì uno dei pochi monumenti romani che si trova in buono stato di conservazione in quanto in epoca medievale viene inglobato nella Fortezza dei Frangipane e successivamente nel convento di Santa Francesca Romana.

All’inizio dell’ Ottocento iniziano una serie di lavori di restauro ad opera degli architetti Raffaele Stern e Giuseppe Valadier, che eliminano le vecchie strutture dell’epoca medioevale.

L’ Arco di Tito, di marmo greco pentelico a un solo fornice (una unica arcata), è un monumento simbolico, maestoso e imponente dell’epoca Flavia, e con i suoi 15,40 metri di altezza e 13,50 metri di larghezza domina la parte ovest del Foro Romano.

Come precedentemente affermato si tratta di un arco trionfale, o arco di trionfo, eretto per celebrare una vittoria in guerra (nella specie la guerra combattuta da Tito in Galilea con la distruzione di Gerusalemme e il suo rientro trionfante a Roma nel 71 d.C.), e il suo valore simbolico trova conferma nelle numerose decorazioni e sculture.

L’ Arco di Tito sul lato che volge al Colosseo conserva la seseguente iscrizione:

SENATUS
POPULUSQUE ROMANUS
DIVO TITO DIVI VESPASIANI F(ILIO)
VESPASIANO AUGUSTO

il Senato e il  Popolo Romano (dedicarono) al Divo Tito Vespasiano figlio del divo Vespasiano“.

All’interno del fornice si trova un pannello a rilievo che raffigura Tito portato in cielo da un’aquila: una sorta di divinizzazione dopo la morte. Ai lati del fornice vi sono altre raffigurazioni: l’imperatore Tito sulla quadriga trionfale, incoronato dalla Vittoria e l’ingresso del corteo nella Porta Triumphalis, (situata nel Foro Boario).

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