Basilica di San Pietro in Vincoli 

Basilica di San Pietro in Vincoli 

Basilica di San Pietro in Vincoli

La Basilica di San Pietro in Vincoli (anche conosciuta come Basilica Eudossiana dall’imperatrice Licinia Eudossia) si trova a Roma, nel rione Monti, sul colle Oppio.

La Basilica di San Pietro in Vincoli è dedicata all’apostolo Pietro, infatti al suo interno è conservato il “Reliquiario delle catene” posto proprio sotto l’altare maggiore e contiene l’Urna delle Catene di San Pietro utilizzate durante la sua prigionia a Gerusalemme e nel Carcere Mamertino a Roma.

Basilica di San Pietro in Vincoli  roma point of view

“Reliquiario delle catene”

Secondo la tradizione l’Imperatrice Licinia Eudossia, moglie dell’Imperatore d’Occidente Valentiniano III, riceve dalla madre, l’Imperatrice Elia Eudocia, le catene con le quali era stato incatenato San Pietro a Gerusalemme e liberato grazie ad un angelo. Quest’ultima le aveva ricevute a sua volta da Giovenale (patriarca di Gerusalemme), durante un viaggio in Terra Santa.

L’Imperatrice Licinia Eudossia mostra le catene al Papa Leone Magno il quale le avvicina alle catene con cui era stato legato San Pietro durante la prigionia a Roma nel Carcere Mamertino e miracolosamente le due catene si uniscono e si fondono in una sola. A seguito di tale evento nel 442 l’Imperatrice Licinia Eudossia fa edificare la Basilica di San Pietro in Vincoli quale luogo per custodire le catene, su una grande domus risalente al III secolo.

La Basilica di San Pietro in Vincoli subisce nel corso dei secoli diversi rifacimenti e restauri, in particolare ad opera di Papa Adriano I nel 780, e successivamente da Papa Sisto IV (al secolo Francesco della Rovere) nel 1471 e da Papa Giulio II (al secolo Giuliano della Rovere) nel 1503.

Fanno parte della Basilica un portico a cinque arcate all’ingresso della stessa costruito su progetto di Baccio Pontelli (mentre secondo altre fonti è opera di Amedeo da Settignano, detto anche Meo del Caprino) e un chiostro rinascimentale esterno attribuito a Giuliano da Sangallo (realizzati entrambi per volere di Papa Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere).

L’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli è a pianta basilicale con tre navate divise da venti colonne doriche in marmo imezio, di origine greca, e presumibilmente prelevate dal vicino Portico di Livia.

Sulla sinistra dell’ingresso si trova all’interno di una piccola nicchia un affresco con il volto di Cristo,

Basilica di San Pietro in Vincoli 

Volto di Cristo

e accanto il Monumento sepolcrale in marmo dei pittori fiorentini Antonio e Piero del Pollaiolo, opera (databile al 1498 – 1510 circa) di Luigi Capponi e in alto un affresco raffigurante la “Processione propiziatoria di Sisto IV per la fine della peste del 1476“, (anno 1476), della bottega di Antoniazzo Romano.

Basilica di San Pietro in Vincoli  romano

“Processione propiziatoria di Sisto IV per la fine della peste del 1476”

 

Basilica di San Pietro in Vincoli 

Monumento sepolcrale in marmo dei pittori fiorentini Antonio e Piero del Pollaiolo

Nella volta si trova l’affresco il Miracolo delle catene di San Pietro (databile al 1704-1706 circa), opera di Giovanni Battista Parodi, raffigurante un evento accaduto nel 969: un conte al seguito dell’imperatore Ottone I di Sassonia a contatto con le catene di San Pietro viene liberato dal demonio.

Basilica di San Pietro in Vincoli 

Miracolo delle catene di San Pietro

Proseguendo lungo la navata sinistra si incontrano le seguenti opere:

  • in monumento sepolcrale in marmo del Cardinale Niccolò Cusano, (databile al 1495), opera di Andrea Bregno;
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tomba del cardinale Niccolò Cusano, opera di Andrea Bregno

  • sul primo altare si trova il dipinto raffigurante la “Deposizione di Cristo” (anno 104-1610) attribuita a Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio;
Basilica di San Pietro in Vincoli  cristoforo roncalli

Deposizione di Cristo, opera di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio

 

  • sul secondo altare si trova il Monumento funebre del cardinale Cinzio Aldobrandini (databile al 1707), opera di Pierre Legros il Giovane;
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Monumento funebre del cardinale Cinzio Aldobrandini

  • sul terzo altare si trova un mosaico romano raffigurante San Sebastiano (databile al 680-682) ex voto per la fine della pestilenza del 680;
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San Sebastiano

  • sul quarto altare si trova il Monumento funebre del cardinale Mariano Pietro Vecchiarelli (databile al 1667), in marmo nero e bianco.
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Monumento funebre del cardinale Mariano Pietro Vecchiarelli

A sinistra del presbiterio si trova la Cappella dell’Immacolata Concezione, con il dipinto raffigurante lImmacolata Concezione, opera di Giuseppe Bravi.

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Cappella dell’Immacolata Concezione

Il presbiterio contiene al centro il Ciborio (databile al 1876) realizzato su progetto dell’architetto Virginio Vespignani. Sotto l’altare maggiore è conservato il “Reliquiario delle catene” (databile al 1856), opera di Andrea Busiri Vici, che contiene l’Urna delle Catene di San Pietro.

Basilica di San Pietro in Vincoli 

presbiterio

L’abside contiene un ciclo di affreschi, (databili al 1577) opera di Jacopo Coppi detto il Meglio, raffiguranti nel catino absidale, Gesù Cristo benedicente con la Madonna, angeli con simboli della Passione e angeli musicanti, Storie del crocifisso miracoloso di Beirut;

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Gesù Cristo benedicente con la Madonna, angeli con simboli della Passione e angeli musicanti, Storie del crocifisso miracoloso di Beirut

alle pareti dell’abside sono raffigurati la Liberazione di San Pietro dal carcere di Gerusalemme per opera dell’angelo (a sinistra); Elia Eudocia riceve le catene di san Pietro da Giovenale, patriarca di Gerusalemme (al centro); Licinia Eudossia mostra le catene di san Pietro al papa Leone Magno (a destra).

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Elia Eudocia riceve le catene di san Pietro dal patriarca di Gerusalemme

 

Il transetto di destra si apre con la Cappella dedicata a Santa Margherita d’Antiochia e conserva sull’altare il dipinto raffigurante Santa Margherita di Antiochia (databile al 1644), opera del Guercino;

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Santa Margherita di Antiochia, opera del Guercino

Nel braccio destro del transetto si trova la Tomba di Giulio II con al centro il Mosè di Michelangelo

Basilica di San Pietro in Vincoli  Tomba di Giulio II

Tomba di Giulio II

Basilica di San Pietro in Vincoli  mosè roma point of view

Mosè

Lungo la navata destra si trovano le seguenti opere:

  • il dipinto raffigurante Sant’Agostino (metà del XVII secolo), opera di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino;
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Sant’Agostino, opera di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino

  • il Monumento funebre del cardinale Lanfranco Margotti (databile al 1611);
  • il dipinto raffigurante la Liberazione di San Pietro (databile al 1683), opera di Pietro Santi Bartoli (copia del dipinto del Domenichino conservato nella sacrestia);
Basilica di San Pietro in Vincoli 

Liberazione di San Pietro, opera di Pietro Santi Bartoli

  • il Monumento funebre del cardinale Girolamo Agucchi (databile al 1605).

Accanto alla Basilica di San Pietro in Vincoli si trova il convento realizzato per volere dei cardinali Francesco della Rovere (Papa Sisto IV) e Giuliano della Rovere (Papa Giulio II) a cui si deve anche la costruzione del chiostro rinascimentale, attribuito a Giuliano da Sangallo.

Basilica di San Pietro in Vincoli 

chiostro rinascimentale

Al centro del chiostro si trova un pozzo circondato da quattro colonne (databile al 1517) realizzato da Simone Mosca su disegno di Giuliano da Sangallo e una fontana del 1642, voluta dal cardinale Antonio Barberini.

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pozzo

Basilica di San Pietro in Vincoli 

fontana del chiostro

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