Camille Doncieux e Claude Monet

Camille Doncieux, impression

Impression, soleil levant

Camille Doncieux può essere a tutti gli effetti considerata una delle principali icone della corrente impressionista, in quanto musa, amante e prima moglie del pittore francese Claude Monet.

Claude Monet (Parigi, 14 Novembre 1840 – Giverny, 5 Dicembre 1926) è un celebre pittore del XIX secolo, annoverato tra i fondatori dell’impressionismo francese e preciso interprete della pittura en plein air e degli effetti della luce. Il suo celebre dipinto “Impression, soleil levant” del 1872 viene, pertanto, considerato una sorta di manifesto della pittura impressionista e viene esposto nel 1874 alla prima mostra degli impressionisti presso lo studio del fotografo Nadar.

Camille Doncieux (Lione, 15 Gennaio 1847 – Vétheuil, 5 Settembre 1879) è una giovane e bella donna francese che nel 1865 incontra fortuitamente Claude Monet in una libreria a Parigi; un vero e proprio colpo di fulmine tanto che la donna decide di lasciare il ricco fidanzato a cui è promessa sposa per scappare con il pittore francese.

La loro storia d’amore è intrisa di passione tanto che Monet immortala l’amata in diverse opere, (celebre è in tal senso il dipinto Donna con il parasole, madame Monet con il figlio, 1875, conservato presso la National Gallery of Art di Washington D.C.), quasi in modo ossessivo, fino alle ultime ore di vita di Camille, che muore il 5 Settembre del 1879 per un cancro all’utero. Tale evento nefasto viene descritto da Monet nel dipinto La morte di Camille (anno 1879), conservato presso il Museo d’Orsay di Parigi.

Sotto altro profilo la loro unione consolidata dalla nascita di due figli, si rivela negli anni molto forte tanto da far fronte alle numerose difficoltà economiche e materiali che la coppia è costretta, suo malgrado, ad affrontare. Lo stesso Gustave Caillebotte, anch’egli esponente di spicco della corrente Impressionista, finanzia Monet acquistando molte sue opere.

Dopo la morte di Camille Doncieux, il pittore francese vive un periodo di profondo sconforto personale e artistico che dura per diverso tempo; gli affari cominciarono ad andare meglio per Monet a partire dal 1890 e due anni dopo si risposa nuovamente con Alice Hoschedé, la quale però non riuscirà mai a sostituire l’amore del pittore francese per Camille, il cui volto si ritrova anche nelle opere successive alla sua morte.

 

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