Cappella del Crocefisso nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella 

Cappella del Crocefisso chiesa nuova

il Crocefisso di Scipione Pulzone

La Cappella del Crocefisso si trova all’interno della Chiesa di Santa Maria in Vallicella detta anche Chiesa Nuova, sita in Piazza della Chiesa Nuova, tra corso Vittorio Emanuele II e Via dei Filippini, in posizione adiacente all’Oratorio dei Filippini della Congregazione di San Filippo Neri, nel rione Parione.

La Chiesa di Santa Maria in Vallicella risale al XV e XVI secolo e viene principalmente ricordata per una serie di opere d’arte, in particolare la pala dell’altare maggiore la “Madonna della Vallicella”, realizzata tra il 1606 ed il 1608 dal pittore Pieter Paul Rubens, i due dipinti ai lati del presbiterio i “Santi Gregorio Magno, Papia e Mauro” (parete sinistra) e i “Santi Flavia Domitilla, Nereo e Achilleo“ (parete destra) sempre del Rubens, oltre agli affreschi di Pietro da Cortona nella volta, sui pennacchi della cupola e nel catino absidale con l’ “Assunta tra Angeli e Santi”.

Madonna della Vallicella Chiesa nuova

Madonna della Vallicella

chiesa nuova

Santi Gregorio Magno, Papia e Mauro

chiesa nuova

Santi Flavia Domitilla, Nereo e Achilleo

Chiesa nuova roma point of view

l’ Assunta tra Angeli e Santi

Chiesa nuova roma point of view

i profeti biblici Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele

La Chiesa di Santa Maria in Vallicella si suddivide in tre navate con cinque cappelle per ogni lato, le quali custodiscono altre ed importanti opere d’arte.

La Cappella del Crocefisso è la prima cappella della navata destra e al suo interno conserva la pala d’altare raffigurante il  “Crocefisso” realizzato tra il 1585 e il  1590 dal pittore italiano, originario di Gaeta, Scipione Pulzone detto il Gaetano. La tela raffigura nella parte centrale Gesù crocefisso, ormai senza vita, ai lati sono raffigurati la Madonna e San Giovanni e, ai piedi della croce, la Maddalena, inginocchiata nel pieno del dolore.

La Cappella del Crocefisso ha avuto nei secoli diverse appartenenze; la prima è stata la famiglia Caetani, nella persona di Camillo Caetani, patriarca di Alessandria, in seguito è passata a Paolo Paganino, originario di Modena, poi alla famiglia Rossi e nel 1746, alla nobile famiglia Vettori, originaria di Firenze, e in particolare al marchese Giacomo Vettori così come ricorda la lapide posta all’interno della cappella.

La volta della cappella contiene i dipinti (affreschi ad olio), raffiguranti l’ “Incoronazione di spine“, la “Flagellazione” e l’ “Orazione nell’orto” realizzati dal pittore italiano, di origini emiliane, Giovanni Gaspare Lanfranco nel 1621.

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