Cappella di Sant’ Apollonia nella Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio

Cappella di Sant' ApolloniaLa Cappella di Sant’ Apollonia si trova all’interno della Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, in Piazza Sant’Agostino, nel rione Sant’ Eustachio.

Di origine rinascimentale (1420 – 1483 circa) la Basilica di Sant’ Agostino in Campo Marzio viene edificata su volere dei frati dell’ Ordine di Sant’Agostino, che erigono l’istituto religioso in onore di Sant’Agostino e annesso al loro convento. Successivamente la Basilica venne riedificata su incarico del Cardinale francese Guillaume d’Estouteville, in quanto era troppo piccola per le esigenze dei frati agostiniani e innalzata rispetto al piano precedente con l’inserimento una scalinata in quanto soggetta sovente alle piene del Tevere perchè collocata troppo in basso rispetto al corso del fiume.

La Cappella di Sant’ Apollonia è situata lungo la navata laterale sinistra della Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, in particolare la quarta cappella sinistra, dopo la più celebre Cappella della Madonna di Loreto, che conserva al suo interno la pala d’altare raffigurante la Madonna dei Pellegrini o Madonna di Loreto, (anno 1604-1606) opera di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio.

La Cappella è dedicata a Sant’ Apollonia, vergine e martire cristiana. Nel 249 ad Alessandria d’Egitto esplode una rivolta contro i cristiani, e Apollonia, donna e vergine cristiana  che aveva aiutato i cristiani, viene seviziata e le vengono estratti i denti con le tenaglie. Per sfuggire alle sevizie che avrebbero messo a dura prova la sua fede, Apollonia si lancia volontariamente nel fuoco, preparato per bruciarla viva.

La Cappella di Sant’ Apollonia conserva al suo interno la pala d’altare (olio su tela) raffigurante la santa in carcere con ai piedi, i denti e le tenaglie, un chiaro riferimento alla torture ricevute, mentre sullo sfondo si intravede il rogo nel quale Apollonia si suicida. La pala è opera pittore di origine lombarda Girolamo Muziano e viene realizzata intorno al 1585 circa.

Ai lati della Cappella si trovano due tele, entrambe realizzata dal pittore di origine genovese Francesco Rosa (1638-1687) allievo di Pietro da Cortona, e incentrate sulla vita della santa; in particolare sulla parete sinistra si trova il dipinto L’Innocenza (olio su tela), realizzato intorno nel 1660, mentre sulla parete destra si trova il dipinto Il Martirio, (olio su tela) realizzato nel 1660 circa. Infine nella volta è conservato l’affresco Gloria di Sant’Apollonia sempre di Francesco Rosa.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *