Donato Bramante: ” Virtuosa Armonia”.

“Virtuosa Armonia”. Sono queste le parole che mi sovvengono, pensando a Donato Bramante.

La sua aspirazione era il raggiungimento di risultati perfettamente coerenti nella scomposizione e composizione degli spazi.

Donato Bramante si impegnò nell’elaborazione e nella configurazione dell’immagine secondo una logica necessaria, controllabile ed universalmente valida.

Nasce ad Urbino (1444) dove si sviluppa la sua formazione. Le prime esecuzioni e sicuramente la sua attività principale è alla corte di Ludovico il Moro a Milano.

donato bramanteNel 1499 Donato Bramante si sposta  a Roma, dove morirà l’11 aprile 1514, ma dove soprattutto grazie a Papa Giulio II si dedica alla realizzazione di opere eccellenti ed è proprio di tre di queste che vorrei ora parlare.

La prima è al ridosso del Giubileo del 1500, il Chiostro, che porta il nome del Bramante, presso la Chiesa di Santa Maria della Pace. Uno spazio fortemente limitato, dalla Chiesa stessa e dall’isolato irregolare.

Il Chiostro del Bramante è uno spazio relativamente ridotto, caratterizzato da due ordini di colonne, ionico inferiore e corinzio superiore,  un grande marcapiano ornato da un fregio, con epigrafe di stampo urbinate e con una trabeazione superiore ispirata al Colosseo.

L’altra opera che invito a visitare è il Tempietto di San Pietro in Montorio 1505-1506.

donato bramanteIn quest’opera Donato Bramante realizza quell’ ideale di universalità di cui parlavo all’inizio.

Per la sua realizzazione, l’artista attinge all’ architettura antica, seguendo una logica rigorosa; si rifà al tempio di tipo classico, il tempietto è rotondo periptero, ovvero circondato da una fila di colonne su tutti e quattro i lati, detta peristasi ed è coperto da una cupola emisferica, circondata da un peribolo di colonne doriche.

E’ un edificio simbolo di Armonia Universale.

L’ultima opera che voglio prendere in considerazione, fa parte di una serie di lavori di rinnovamento edilizio della sede apostolica, che Papa Giulio II voleva fortemente, per rendere sempre più tangibile l’identificazione del proprio Regno con l’antico Impero Romano, tanto che suggerisce delle soluzioni per trasformare il complesso Vaticano nel palazzo imperiale di Giulio Cesare.

donato bramanteIl Cortile del Belvedere.

Donato Bramante progetta nel 1505 un collegamento tra l’antico palazzo e la villa di Innocenzo VIII, distanti tra loro trecento metri e su altezze diverse.

Scompone lo spazio in tre segmenti di diversa grandezza, cortile inferiore, intermedio e superiore.

Un grande emiciclo conclude il tutto e fa da raccordo tra la pianta longitudinale del cortile e la palazzina quadrangolare quattrocentesca.

Il tutto culmina nell’esedra del cortile superiore dove spicca la scala concavo-convessa.

Muore a Roma l’11 Aprile 1514.

Il Bramante: virtuosa armonia.

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