Fontana delle Anfore. Opera di Pietro Lombardi

Fontana delle Anfore roma point of viewLa Fontana delle Anfore si trova a Roma a al centro di Piazza Testaccio (in origine denominata Piazza Mastro Giorgio), a pochi passi da Porta Portese, nel rione Testaccio.

La Fontana delle Anfore viene realizzata nel 1927 su disegno dell’architetto e scultore italiano Pietro Lombardi ed è alimentata dall’ Acquedotto dell’ Acqua Marcia. 

Commissionario dell’opera è l’ Ufficio Antichità e Belle Arti del Comune di Roma, unitamente ad una serie di altre fontane, tutte realizzate su disegno dell’architetto Pietro Lombardi, con il compito di rappresentare i diversi rioni del centro storico di Roma (invero, si tratta di un complesso di nove fontane, simboli degli antichi rioni romani: oltre alla Fontana delle Anfore, vi sono la Fontana delle Palle di Cannone, la Fontana delle Arti, la Fontana dei Libri, la Fontana della Botte, la Fontana dei Monti, la Fontana della Pigna, la Fontana delle Tiare e la Fontana del Timone).

Nel 1935 la fontana viene trasferita da Piazza Testaccio a Piazza dell’Emporio, per lasciare il posto al mercato rionale. Qui rimane per diversi anni fino al 2015 quando viene restaurata e nuovamente ricollocata a Piazza Testaccio.

La Fontana delle Anfore, in travertino, prende il nome dalle anfore, elementi fortemente identificativi del quartiere romano di Testaccio nel quale, in antichità, vi erano i depositi delle anfore di terracotta usati per il trasoprto del vino e dell’olio, data la vicinanza al porto di Ripa Grande. In particolare i recipienti dell’olio una volta svuotati non potevano essere nuovamente riutilizzati e andavano quindi distrutti, e ciò creò nei secoli una collina (c.d. Monte dei Cocci) che serviva da discarica per smaltire i cocci delle anfore. Dai cocci, in latino chiamate “testae”,  prende il nome del quartiere di “Testaccio“.

La Fontana delle Anfore è costituita nella parte centrale da un gruppo di anfore, elevate in altezza e dalla cui cima zampilla l’acqua che viene raccolta in quattro vasche rettangolari disposte a croce. La struttura poggia su un basamento circolare composto da una serie di gradini.

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