La ferrovia. Opera di Édouard Manet

La ferrovia Victorine MeurentLa ferrovia” (Le Chemin de fer) è un dipinto (olio su tela, cm 93,3×111,5) realizzato tra il 1872 e il 1873 dal pittore francese Édouard Manet, ed attualmente conservato presso la National Gallery of Art di Washington.

Realizzato in en plein air, tanto cara allo stile impressionista, l’opera “La ferrovia” è incentrata sul tema dei treni a vapore, simbolo per eccellenza dello sviluppo industriale che si afferma verso la fine dell’Ottocento.

Édouard Manet rappresenta la scena del passaggio della locomotiva a vapore da due prospettive diverse: la donna seduta con un libro aperto tra le mani e un cagnolino assopito sulle gambe (un palese riferimento alla “Venere di Urbino” di Tiziano Vecellio) guarda direttamente verso lo spettatore e non sembra interessarsi al passaggio del treno; viceversa accanto a lei viene raffigurata di spalle una bambina, con un elegante abito blu e bianco, la quale aggrappata alle grate appare fortemente interessata ed incuriosita dal passaggio del treno. Più in là, oltre la grata di ferro si sviluppa una nube di vapore offuscando gran parte dello sfondo.

La cancellata di ferro rappresenta un elemento che divide il dipinto in due parti o porzioni: lo sfondo con il passaggio del treno a vapore e le due protagoniste del dipinto che per tali motivi si trovano sullo stesso piano dello spettatore.

Il dipinto “La ferrovia” viene presentato al Salon del 1874;  non viene accolto positivamente ed è accompagnato da una serie di critiche pungenti.

Modella dell’opera è Victorine Meurent, che aveva posato dieci anni prima per la scandalosa tela “Olympia” (anno 1863) e per il disprezzato dipinto  “Le Déjeuner sur l’Herbe“, (anno 1862–1863) entrambi conservati presso il Musée d’Orsay di Parigi. La bambina di spalle accanto a Victorine Meurent è la figlia del pittore Hirsch, amico di Édouard Manet.

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