La Nuit. Opera di Henri Fantin-Latour

La NuitLa Nuit (o La Notte) è un dipinto (olio su tela, cm 61 x 75) realizzato nel 1897 dal pittore francese Henri Fantin-Latour, ed attualmente conservato presso il Musée d’Orsay di Parigi.

Ignace Henri Jean Théodore Fantin-Latour o semplicemente Henri Fantin-Latour (Grenoble, 14 Gennaio 1836 – Buré, 25 Agosto 1904) è stato un celebre pittore francese della seconda metà dell’Ottocento, molto vicino alla cerchia degli Impressionisti, e in particolare ad Édouard Manet. Nonostante l’apprezzamento e l’ammirazione verso il pittore francese, Henri Fantin-Latour non aderisce al movimento dell’Impressionismo e soprattutto non ama la pittura en plein air.

Le sue opere oscillano tra la ritrattistica e le nature morte, in particolare fiori, e solo verso la fine della sua carriera dipinge immagini oniriche che traggono spunto dalla sua fantasia, sovente accompagnate dalle note di Richard Wagner, uno dei suoi compositori musicali preferiti.

In questa direzione si colloca il dipinto La Nuit  realizzato nel 1897 e che trae ispirazione esclusivamente dall’immaginazione del pittore.  L’opera raffigura l’immagine di un corpo nudo, femminile, dalle forme morbide e sinuose, adagiato su un giaciglio di nuvole galleggianti che lo circonda e, al contempo, lo avvolge. Nella parte basse compaiono dei piccoli putti, che conferiscono una sensazione di dolcezza alla scena unitamente a quella della sensualità determinata dalla nudità del corpo.

Le ampie pennellate di colore si allargano, ondeggiano e inglobano lo spazio intorno alla figura umana, che sembra vuoto e dove domina solo il colore, creando un puro incanto per l’occhio dello spettatore, senza distinzione tra fantasia e realtà.

Le tonalità cromatiche chiare e del blu, del giallo, del carminio, miscelate direttamente sulla tela, creano diversi punti luce e dilatano la scena sino ad arrivare ad un armonico astrattismo.

L’opera viene esposta al Salon di Parigi nel 1897 e il giornalista e critico d’arte Gustave Geffroy scrive su Le Journal del 9 Aprile 1897: “La Notte: giammai corpo di donna riposò più dolcemente sopra un cielo di pittura, sopra soffici nuvole avvolte come onde“.

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