L’Annunciazione. Opera del Cavalier d’Arpino

L'AnnunciazioneL’Annunciazione è un dipinto (olio su tela, cm 184 x 290) realizzato intorno al 1606 circa dal pittore italiano Giuseppe Cesari, detto Cavalier D’Arpino, ed attualmente conservato nella Pinacoteca Vaticana, all’interno dei Musei Vaticani, Città del Vaticano, Roma.

Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino (Arpino, Frosinone, 14 Febbraio 1568 – Roma, 3 Luglio 1640) è stato un celebre pittore italiano, tra i più apprezzati e rinomati della pittura romana tra i secoli XVI e XVII, ed è passato alla storia per essere stato il maestro di Michelangelo Merisi, meglio noto come il Caravaggio e di Guido Reni.

Tra le opere romane occorre citare le decorazioni del soffitto della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, le decorazione della volta della Cappella Olgiati nella Basilica di Santa Prassede, due dipinti (l’ Adorazione dei Magi e la Natività) per la Cappella Aldobrandini nella Chiesa di Santa Maria in Via, l’affresco dell’ Ascensione nella Basilica di San Giovanni in Laterano, i cartoni per la decorazione a mosaico della cupola nella Basilica di San Pietro in Vaticano, decorazioni della Cappella Paolina nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la pala d’altare raffigurante l’ Incoronazione della Vergine per la Chiesa di Santa Maria in Vallicella detta tradizionalmente Chiesa Nuova, i dipinti Morte della Vergine e Natività della Vergine nella Chiesa di Santa Maria di Loreto, la pala d’altare raffigurante “Santa Barbara” nella Cappella di Santa Barbara all’interno della Chiesa di Santa Maria in Traspontina, gli affreschi conservati nella Sala degli Orazi e dei Curiazi in Campidoglio, e il dipinto Diana cacciatrice conservato presso i Musei Capitolini, Pinacoteca Capitolina di Roma.

Il dipinto L’Annunciazione raffigura l’Arcangelo Gabriele inginocchiato dinanzi alla Vergine per annunciarle il concepimento e la futuro nascita del Cristo. L’Arcangelo Gabriele è raffigurato proprio nel momento dell’annuncio, con il giglio in mano, che simboleggia la purezza di Maria, e con le mani incrociate sul petto, mentre in alto, tra puttini alati compare la colomba dello Spirito Santo, che irradia di luce lo spazio circostante.

La scena è ambientata all’interno di un palazzo, che secondo la tradizione religiosa è la casa della Vergine Maria, così come la collocazione delle due figure (la Madonna a destra e l’Angelo a sinistra). L’opera risente fortemente dello stile barocco dell’epoca con colori caldi, necessari per rappresentare l’ambiente interno.

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