Laura Bassi

laura bassiLaura Bassi, all’anagrafe Laura Maria Caterina Bassi Veratti (Bologna, 29 Ottobre 1711 – Bologna, 20 Febbraio 1778), è stata la seconda donna laureata d’Italia, dopo la veneziana Elena Lucrezia Cornaro, e la prima donna ad intraprendere la carriera accademica in Italia e in Europa, in qualità di docente della cattedra di biologia e fisica  presso l’Università di Bologna.

Appartentente ad una aristocratica famiglia bolognese, Laura Bassi è figlia dell’avvocato e uomo di legge Giuseppe Bassi e Maria Rosa Cesari. Sin dalla tenera età mostra straordinarie capacità intellettuali tanto che il padre decide di farla seguire privatamente negli studi affidandola a Gaetano Tacconi, all’epoca docente di medicina e filosofia all’Università di Bologna, con il quale prende lezioni di logica, metafisica e filosofia naturale. Invero in quanto donna Laura Bassi non può frequentare accademie e università e, pertanto, l’unica strada è quella delle lezioni private.

Le sue eccezionali capacità intellettuali e culturali non tardano ad affermarsi e, il 12 Maggio del 1732 le viene conferita la laurea in filosofia presso l’ateneo bolognese, con parere favorevole ad assegnarle una cattedra onoraria che, in quanto donna, le consente di insegnare solo in determinate occasioni.

Ma tale limite viene successivamente superato da Laura Bassi dedicandosi assiduamente all’insegnamento e istituendo corsi di fisica sperimentale presso la sua casa, grazie anche all’appoggio del marito, il medico e fisico Giuseppe Veratti, suo collega all’Università.

La sua caparbietà e suoi studi portano il risultato sperato: nel 1776 le viene assegnata la cattedra di professore di fisica sperimentale all’Istituto delle scienze con assistente il marito Giuseppe Veratti. In tal senso, Laura Bassi è una delle poche donne che riesce ad abbattere le barriere culturali legate al sesso conquistando una serie di riconoscimenti e un ruolo che fino a quel momento era proibito ad una donna.

Laura Bassi muore a Bologna il 20 febbraio 1778.

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