Lucrezia Borgia

lucrezia borgiaNell’ambito di quel periodo storico italiano di profondo cambiamento culturale e sociale che cade sotto il nome di Rinascimento, la personalità femminile più ambigua, enigmatica e misteriosa è certamente quella di Lucrezia Borgia.

La vita di Lucrezia Borgia si sviluppa nell’arco di circa quarantanni anni (1480 – 1519), dove riveste il ruolo di figlia, illegittima ma molto “amata”, sorella fino all’eccesso della morbosità, moglie e amante allo stesso tempo, intima amica di Giulia Farnese, la giovanissima amante del padre Rodrigo Borgia; una donna ingenua ma, al contempo, ammaliatrice e immorale, spesso con la vista annebbiata dagli agi, i lussi e gli eccessi della vita di corte.

In estrema sintesi la vita di Lucrezia rispecchia la sgregolatezza e la corruzione politica, la libidine sessuale, la sete di potere e di onnipotenza della famiglia Borgia: vittima e carnefice degli altri oltre che di sè stessa.

Figlia illegittima del cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, eletto Papa con il nome di Alessandro VI e della sua storica amante Vannozza Cattanei, Lucrezia Borgia nasce a Subiaco il 18 Aprile del 1480. Sin dalla tenera età viene educata ed istruita come poche donne del suo tempo, sotto la cura e la direzione di Adriana Mila, donna con pochi scrupoli, cugina di Rodrigo Borgia e suocera di Giulia Farnese.

Appena adolescente Lucrezia Borgia, giovane e graziosa con i suoi capelli biondi e gli occhi azzurri, entra a far parte dei progetti politici di Rodrigo Borgia, il quale dopo aver contrattato due promesse di matrimonio con due diversi nobili spagnoli, a seguito della sua elezione a Papa Alessandro VI decide di dare in sposa Lucrezia a Giovanni Sforza, duca di Pesaro (con la clausola che il matrimonio poteva essere consumato solo dopo cinque mesi dalle nozze) al solo scopo di creare un legame con la influente famiglia milanese.

Ma quando i disegni politici di Rodrigo Borgia cambiano direzione questi fa annullare il matrimonio tra Lucrezia e Giovanni Sforza affermando l’impotenza di quest’ultimo e adducendo come motivazione la mancata consumazione del matrimonio. Per converso Giovanni Sforza controbatte rendendo pubblici i rapporti incestuosi all’interno della famiglia Borgia, e il sentimento particolare che lega Lucrezia al padre e al fratello Cesare Borgia.

Voci e dicerie dilagano e Lucrezia Borgia si rifugia nel convento di San Sisto. L’armonia e la pace del convento alimenta l’incontro e il successivo innamoramento con il giovane e umile servitore del padre, Pedro Calderon, detto Perotto. Qualche mese più tardi il cadavere di Perotto emerge dalle fredde acque del Tevere e si vocifera che è la mano di Cesare Borgia ad ucciderlo, per gelosia o più semplicemente per nascondere la gravidanza della sorella Lucrezia che di lì a poco avrebbe dovuto sposare il giovane e bello Alfonso d’Aragona, Duca di Bisceglie e Principe di Salerno.

Il matrimonio, sebbene combinato, è inizialmente molto felice: Lucrezia Borgia si innamora di quel giovane ragazzo, ma la modifica dei disegni politici in capo alla famiglia Borgia conducono alla uccisione dell’amato marito per opera di Cesare Borgia.

Dopo la struggente disperazione di Lucrezia per la morte del marito, si aprono le trattative del suo terzo matrimonio: il candidato, in questo caso, è Alfonso d’Este, Duca di Ferrara, il quale nonostante diverse esitazioni iniziali legate alla cattiva reputazione di Lucrezia alla fine decide di sposarla in Vaticano nel Dicembre del 1501.

Alla corte ferrarese Lucrezia Borgia, sebbene una accesa conflittualità con la cognata Isabella d’Este, vive anni tranquilli e sereni, afferma le sue capacità politiche e amministrative, viene amata e apprezzata dai sudditi, ammirata da artisti, poeti e scrittori tra cui Pietro Bembo.

Lucrezia Borgia muore a Ferrara il 24 Giugno del 1519.

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