Maria Zambaco

Maria ZambacoNel 1877 viene esposto alla Grosvernor Gallery di Londra il dipinto “The Beguiling of Merlin” (L’accattivante di Merlino) del pittore preraffaellita Edward Burne-Jones e la tela raffigura colei che era la sua musa ed amante, l’artista Maria Zambaco.

Maria Zambaco, all’anagrafe Marie Terpsithea Cassavetti ( Londra, 29 Aprile 1843 – Parigi, 14 Luglio 1914 ) è stata una famosa artista britannica di origine greca.

Definita una donna affascinante e talentuosa, Maria Zambaco nasce a Londra nel 1843 in una famiglia anglo-greca molto ricca e benestante e insieme alle sue cugine, la pittrice  Marie Spartali-Stillmann e Aglaia Ionides-Coronio, venivano definite comunemente “ le tre grazie” spesso immortalate dalla Confraternita Preraffaellita.

A Parigi, Maria Zambaco studia scultura con Auguste Rodin e nel 1887 espone le sue opere alla Royal Academy e, successivamente, al Salone di Parigi. Nel 1860 sposa a Parigi Demetrius Zambaco, ma nonostante la nascita di due figli il matrimonio si conclude dopo solo sei anni e nel 1866 Maria Zambaco ritorna a Londra da sua madre.

Nel 1866 la madre di Maria commissiona la realizzazione di un dipinto al pittore britannico Edward Burne-Jones; la tela avrebbe dovuto immortalare sua figlia Maria Zambaco in una scena di Cupido e Psiche. L’incontro e il successivo lavoro porta alla nascita di una relazione amorosa e clandestina tra Maria Zambaco e Edward Burne-Jones, il quale all’epoca era sposato con Georgiana Burne-Jones.

La relazione, ossessiva e tormentata, si protrae per diversi anni divenendo un vero e proprio scandalo tanto che si narra della presunta volontà dei due amanti di suicidarsi insieme con il laudano.

Alla fine si separano ma l’ossessione amorosa di Edward Burne-Jones per Maria permane per tutta la sua vita, spesso sovrastandolo, e si riflette nella sua pittura tanto che l’immagine dell’amata, nascosta dietro figure leggendarie ed epiche, si riscontra in diverse opere come appunto “The Beguiling of Merlin” del 1877 e, in particolare “Phyllis e Demophoon” del 1870.

Maria Zambaco muore a Parigi nel 1914.

 

 

 

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