Polittico Averoldi. Opera di Tiziano

Polittico Averoldi

Polittico Averoldi; la Vergine annunciata

Il Polittico Averoldi è un dipinto (olio su tavola, cm 278×292) realizzato intorno al 1520-1522 circa dal pittore veneziano Tiziano Vecellio, e attualmente conservato presso la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso a Brescia.

Si tratta di un’opera appartenente al periodo giovanile di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 – Venezia, 27 Agosto 1576), annoverato tra i principali interpreti del Rinascimento italiano e massimo esponente della c.d. scuola veneziana.

Il Polittico Averoldi viene commissionato al pittore veneziano, all’epoca trentenne, intorno al 1519 dal cardinale Altobello Averoldi, vescovo di Pola, per l’altare maggiore della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Brescia. Il polittico viene iniziato nell’anno successivo, nel 1520 e completato due anni dopo, nel 1522, come si ricava dall’iscrizione nel pannello destro, accanto alla figura di San Sebastiano.

L’opera è composta da cinque tavole raffiguranti la Resurrezione di Cristo, (cm 278×122), nel pannello centrale; i Santi Nazaro e Celso con donatore, (cm, 170×65), i santi patroni nella chiesa con il committente Altobello Averoldi, nel pannello sinistro in basso; San Sebastiano, (cm, 170×65), nel pannello destro in basso; l’Angelo annunziante, (cm 79×65), nel pennello sinistro in alto; la Vergine annunciata, (cm 79×65), nel pannello destro in alto.

Il pannello centrale racchiude il Cristo risorto, raffigurato con le braccia aperte mentre regge in mano un vessillo crociato, e si eleva nel cielo, ricco di forza e potenza nella muscolatura anatomica, circondato dalla calda luce di un tramonto. Il San Sebastiano a destra mostra anch’egli la sua forza muscolare evidenziata dalla torsione del corpo, mentre l’immagine più intima è contenuta nelle figure dell’Angelo Annunziante (in alto a sinistra) e della Vergine annunciata (in alto a destra), posti l’uno di fronte all’altro.

In particolare l’Angelo Annunziante viene raffigurato mentre srotola un cartiglio dove è possibile leggere le parole, ave gratia plena, e la Vergine annunciata viene raffigurata con il capo abbassato e la mano poggiata sul petto in senso di accettazione e di profonda umiltà.

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