Scena leggendaria o Sancho nell’acqua

Scena leggendaria o Sancho nell'acqua

Scena leggendaria o Sancho nell’acqua

Scena leggendaria o Sancho nell’acqua è un dipinto (olio su tela, cm 47 x 55) realizzato nel 1878 circa dal pittore francese Paul Cézanne ed attualmente conservato presso Collezione privata di Juan Antonio Pérez Simón, Mexico City.

Annoverato come pittore impressionista per eccellenza, in realtà l’avvicinamento di Paul Cézanne (1839-1906) verso l’impressionismo avviene tardi e attraverso l’ausilio dell’amico Camille Pissarro che lo introduce alla pittura en plein air. La pittura di Paul Cézanne è stata in continua evoluzione e la sua forte indipendenza stilistica e il suo discostarsi dalle regole tradizionali, soprattutto in tema di spazio e prospettiva, avrà un notevole riscontro nell’arte del XX secolo, basti pensare che importanti pittori d’avanguardia come Pablo Picasso e Henri Matisse traggono ispirazione dalle sue opere.

Il dipinto Scena leggendaria o Sancho nell’acqua trae ispirazione dal celebre romanzo spagnolo Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes Saavedra del 1605 nella rappresentazione delle avventure del celebre personaggio. La scena è fortemente e volutamente leggendaria con le bagnanti nude o seminude (tematica che il pittore francese riprende qualche anno più tardi in una serie di opere e che lo portano a realizzare quello che è definito, in maniera unanime dalla critica, il suo più grande capolavoro: Le grandi bagnanti, dipinto di grandi dimensioni realizzato nel 1906 e conservato nel Museum of Art di Filadelfia) disposte sulla riva di un fiume e immerse nel paesaggio circostante, tanto da formare un unicum con lo stesso, anche sotto il profilo cromatico.

La rappresentazione pittorica non è incentrata sulla perfezione e sulla bellezza del corpo nudo, le bagnanti sono raffigurate in modo grottesco e senza seguire le regole della proporzione, anzi viaggiano verso l’astrazione. L’espressione dei volti è abbozzata e sebbene raffigurate in gruppo, le bagnanti sembrano isolate, mancando un dialogo tra le stesse.

La perfezione dell’opera si verifica invece dal punto di vista cromatico e compositivo, con l’elemento paesistico in assoluto rilievo.

Il titolo dell’opera deriva dalla presenza al centro del quadro di un asino con le orecchie dritte montato da un cavaliere (Sancio Panza), si tratta di una scena particolare inserita volontariamente nella composizione anche se non figura nel testo di Miguel de Cervantes.

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