Sospensione della patente di guida e confisca del veicolo

Sospensione della patente di guida e confisca Prognosi favorevole Interpretazione del contratto Revoca della sanzione sostitutiva sostitutiva Irrilevanza Pronuncia di addebito Integrazione o modificazione del programma di trattamento Oblazione Quantificazione della sanzione amministrativa accessoria Verità della notizia Competenza territoriale Lavoro di pubblica utilità Esimente del diritto di satira Critica Sentenza di non doversi procedere Revoca della pena sostitutiva del lavoro di Tradimento e risarcimento del danno Contraffazione Contraffazione grossolana Danno cagionato da cosa in custodia Diniego dell'applicazione dell'istituto della messa alla prova Programma di trattamento e Pubblicazione di foto Trasferimento del lavoratore subordinato Modifica del programma Trasferimento del lavoratore contratto preliminare ad effetti anticipati Espressioni denigratorie Revoca dell'ordinanza di sospensione del procedimento Impugnazione avverso la sentenza di estinzione del reato Incapacità naturale Messa Medico del lavoro Abbandono della casa coniugale Messa alla prova presentata nel giudizio di secondo grado Spese a carico dell'usufruttuario L'ordinanza Pettegolezzo Sospensione della prescrizione Addebito della separazione La caparra confirmatoria Iscrizione di ipoteca Assegno divorzile Rimessione in termini Diritto di satira Programma di trattamento Prestazione di attività non retribuita Diritto di cronaca giudiziaria Circostanze aggravanti Diritto morale d'autore Reato di diffamazione tramite la rete internet Decreto penale di condanna e Impugnazione dell'ordinanza di rigetto Giudizio abbreviato e sospensione del procedimento per messa alla prova tollerabilità delle immissioni Vizi della cosa locata Diffamazione Diffamazione tramite la rete Internet Preliminare di vendita Casellario giudiziale Rilascio dell'immobile locato lavori di straordinaria amministrazione Garanzia per i vizi revoca della sanzione sostitutiva Paternità dell'opera Esimente della verità putativa Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale Diritto di cronaca Sincronizzazione Animali da compagnia Traduzione Obbligazione naturale Modifica del programma di trattamento Format di un programma televisivo Plagio Giurisdizione Relazione investigativa Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte Detenzione del bene Discriminazione direttaLa Suprema Corte di Cassazione con la sentenza che si riporta in commento affronta la questione inerente la sospensione della patente di guida e confisca del veicolo in relazione al reato di cui all’art. 186 comma 2 lett. c), comma 2 sexies, D.lgs 285/1992 e sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità.

La fattispecie in esame concerne l’esame della pronuncia del giudice di prime cure della sentenza di condanna a carico dell’imputato, emessa a seguito dell’applicazione della pena concordata dalle parti ai sensi dell’art. 444 C.p.P. in relazione al reato di cui all’art. 186 comma 2 lett. c), comma 2 sexies, D.lgs 285/1992. Il Giudicante ha sostituito la pena con il lavoro di pubblica utilità e ha disposto la sospensione della patente di guida omettendo dì provvedere in ordine alla confisca del veicolo.

Va premesso che è pacifico in giurisprudenza il principio per cui la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, prevista dall’art. 186, comma 2, lett. c), Codice della Strada, deve essere obbligatoriamente applicata con la sentenza di condanna o di patteggiamento, svolgendo il prefetto un ruolo meramente esecutivo della statuizione adottata dal giudice penale (Cass., Sez. U. 89488 del 27/05/1998; Cass., Sez. 4, n, 17186 del 17/01/2017; Cass., Sez. 4, n. 32427 del 03/11/2011); l’art. 186, comma 2-quater, Codice della Strada, prevede espressamente l’applicazione delle sanzioni accessorie di cui ai commi 2 e 2 bis del citato articolo 186, anche in caso di “applicazione della pena su richiesta delle parti“. L’art. 186, comma 2, lett. Codice della Strada, stabilisce che all’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni; durata che viene raddoppiata se il veicolo appartiene a persona estranea al reato. La norma in esame stabilisce, inoltre, che con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato “salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato“.

Tanto chiarito, si osserva che il Giudice di prime cure nella sentenza di condanna emessa a seguito dell’applicazione della pena concordata dalle parti ai sensi dell’art. 444 C.p.P., ha disposto la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida ma non ha disposto la confisca dell’auto, utilizzata per la commissione del reato, in violazione della citata disposizione.

A fronte della accertata violazione di legge, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che va annullata senza rinvio la sentenza con la quale il giudice ha illegittimamente applicato la sanzione amministrativa accessoria (Cass., Sez. 3, n. 29210 del 13/05/2004), con la precisazione che, seppure non è di norma possibile una correzione di errori da parte della Corte di legittimità, in quanto il rapporto negoziale sottostante preclude ogni intervento che alteri i termini dell’accordo e incida sul consenso prestato, tuttavia, la possibilità di correggere l’errore di diritto ricorre ogni qual volta la sanzione amministrativa accessoria possa essere corretta.
Tale annullamento senza rinvio implica strutturalmente la superfluità di un nuovo giudizio, poiché la sentenza di annullamento risolve ed esaurisce il thema decidendum e perché tali provvedimenti consequenziali possono essere adottati dalla Corte di Cassazione in quanto compatibili con la sua cognizione di mera legittimità, non essendo necessario un giudizio di merito che involga accertamenti e valutazioni di circostanze controverse.

Inoltre, in caso positivo del lavoro di pubblica utilità il giudice disporrà la riduzione della metà della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e revocherà la confisca del veicolo secondo quanto previsto dall’art. 186, comma 9 bis Codice della Strada; in argomento occorre richiamare l’orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità in base al quale si è chiarito che in caso di sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità ai sensi dell’art. 186 comma 9 bis il giudice deve sospendere l’efficacia della sanzione amministrativa accessoria e ciò in quanto proprio il comma 9 bis del richiamato art. 186, nel penultimo periodo, stabilisce che in caso di violazione degli obblighi connessi il giudice ripristini le sanzioni accessorie della sospensione della patente e della confisca (Cass., Sez. 4 n,12262 del 8.02.2018).

In conclusione, la sentenza di condanna deve essere annullata senza rinvio, limitatamente alla omessa confisca del veicolo, che viene disposta contestualmente dalla Corte di legittimità e deve essere conseguentemente disposta la sospensione dell’esecuzione della predetta sanziona amministrativa accessoria e della sospensione della patente di guida fino alla valutazione dello svolgimento del lavoro di pubblica utilità.

Corte di Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 28320 Anno 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *