Vittorio Matteo Corcos: “La morfinomane”

vittorio matteo corcosAllievo del Maestro d’ Arte Enrico Pollastrini, Vittorio Matteo Corcos nasce a Livorno nel lontano 1859, e giovanissimo, alla sola età di venti anni si trasferisce a Napoli dove perfeziona il suo stile e la sua tecnica come ritrattista prendendo, al contempo, lezioni da un altro eccellente Maestro d’Arte, Domenico Morelli.

Prosegue poi la sua carriera artistica a Parigi firmando un contratto per una collaborazione di numerosi anni con la rinomata casa d’ Arte GOUPIL.

Nonostante si vada oramai verso la fine dell’ Impressionismo, i dipinti per le nobildonne e le belle dame francesi sono ancora molto richiesti e si nota spesso tra i ritratti di Vittorio Matteo Corcos l’ immagine di una bella donna, probabilmente una sua modella e sua musa ispiratrice il cui volto e il corpo viene raffigurato in un’opera meravigliosa chiamata “ La morfinomane” ( databile intorno all’ anno 1899) –  attualmente conservata presso la Galleria d’ Arte Moderna, Palazzo Pitti, di Firenze.

Osservando la tela con occhio indagatore, critico e pensante, si nota perfettamente questa donna seduta in una palese posizione di dominio che assume uno sguardo penetrante e deciso, quasi maschile, una sorta di “leader ammaliatrice“.

Affascinante e misteriosa, lancia un messaggio di puro desiderio per chi sa perfettamente ciò che vuole e, di conseguenza, mira ad ottenerlo. Ai suoi piedi una pelle di orso che probabilmente rappresenta l’emancipazione femminile nei confronti dell’uomo che non possiede oramai più gli attributi per essere considerato l’ elemento dominante della coppia.

Un cortese quanto doveroso tributo alle donne della Belle Epoque francese donato da un artista perennemente innamorato di belle donne e attratto dal fascino femminile: Vittorio Matteo Corcos.

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