Richiesta di giudizio abbreviato

Richiesta di giudizio abbreviato Procedimenti cumulativi Conflittualità di coppia Reato di violenza sessuale all'interno di un istituto scolastico Reiterazione degli atti sessuali con minore infraquattordicenne Lo scopo sessuale Le riviste pornografiche Abbandono di animali Giudizio di rinvio dopo annullamento Avere agito con crudeltà Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti Misura alternativa alla detenzione Ubriachezza Braccialetto elettronico Testimonianza del disabile psichico Identità del disegno criminoso Travisamento della prova Non menzione della condanna Dare del pagliaccio al sindaco Contratto di somministrazione di lavoro Rapporto di conto corrente bancario Riforma di una decisione emessa dal giudice di primo grado da parte del giudice di appello Misure cautelari personali Ricorso per cassazione contro ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio Legittimo esercizio del diritto di difesa Detenuto affetto da sindrome da HIV Mano sulla coscia Criteri di valutazione delle dichiarazioni rese dalla persona offesa Natura della sentenza di estinzione del reato a seguito del procedimento di messa alla prova Revoca della misura alternativa dell'affidamento in prova Esame delle esigenze cautelari Continuazione tra reati commessi da soggetto minorenne Competenza del Tribunale per i minorenni in materia di sorveglianza voci di paese Veridicità assoluta delle informazioni Utilizzabilità in fase cautelare delle dichiarazioni acquisite dalla polizia giudiziaria Reato concorsuale Durata della sospensione del procedimento con messa alla prova Detenzione domiciliare speciale Offese Occasionalità o premeditazione nella consumazione del reato Attenuante della minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato Furto di oggetti collocati all’interno di un’autovettura Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato Mancato versamento dei tributi erariali e dei contributi previdenziali Parti comuni dell'edificio Actio negatoria servitutis Quasi flagranza Responsabilità civile del professionista Traffico di sostanze stupefacenti accertato esclusivamente mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in grado di appello Carta di Noto Il movente Finalità dell’affidamento in prova al servizio sociale Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti Tempo silente Deposizione della persona offesa nella materia dei reati sessuali Carattere generale del risarcimento del danno Riconoscimento di una sentenza straniera Immagine di persona nota Colloquio dei detenuti Presunzioni di secondo grado Regime di procedibilità Querela Espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena Equa riparazione per la custodia cautelare subita Beni personali del coniuge Il principio di proporzionalità Detenzione come esito diretto del furto Impossessamento illecito di beni culturali Cose di interesse numismatico La probatio diabolica Le varianti nei reati edilizi Delitto di riciclaggio Circostanza aggravante dell'ingente quantità I casi di minore gravità nei reati di violenza sessuale Valutazione della testimonianza della persona offesa nella materia dei reati sessuali Accertamento del requisito della unicità del disegno criminoso Animus necandi nell'omicidio tentato Connessione teleologica Esame dell'apparecchio cellulare in uso all’indagato La responsabilità del preponente Responsabilità indiretta del committente Esigenze cautelari Documentazione dell’attività di indagine Delitto di violenza privata Sottrazione consensuale di minorenni Rimessione del processo Revisione critica dei disvalori nell'affidamento in prova al servizio sociale Persona Esclusione della prova liberatoria Concussione mediante abuso della qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio Fonti anonime Condotta realizzata attraverso "social network" Le censure della motivazione Bene giuridico protetto dal delitto di furto Definitività del giudizio Applicabilità delle misure di sicurezza Pericolo di reiterazione del reato Concorso del genitore nell'abuso sessuale consumato da altri ai danni del figlio Sanatoria delle nullità nel giudizio abbreviato Detenzione materiale pornografico Messaggi di posta elettronica Diritto di critica sindacale Sequestro di persona Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva Il vizio di illogicità manifesta Il vizio di travisamento della prova La gelosia e il movente a delinquere Furto in abitazione La revisione Impugnazione dell'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova Sostituzione delle pene detentive brevi Altri elementi di prova Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto Cane legato alla catena all'interno di una gabbia angusta Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici Competenza per territorio Interrogatorio della persona sottoposta alle indagini Riconoscimento della continuazione Droga parlata Nozione di pubblico ufficiale Confisca allargata Fatto di lieve entità Pericolo di fuga nelle esigenze cautelari Conflitto negativo di competenza Atti persecutori commessi Il reato di maltrattamenti in famiglia Discrimine tra il reato di maltrattamenti e quello di atti persecutori aggravati L'elemento soggettivo nel reato di maltrattamenti in famiglia Liti familiari Degrado nell'accudimento dei figli minori Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto Estorsione Protezione internazionale l’esercizio del diritto di cronaca Aumento della pena in ragione della recidiva reiterata Ricusazione Testimonianza indiretta o "de relato" Motivi “nuovi” di appello Turbamento di funzioni religiose Circostanza aggravante della destinazione a pubblico servizio Contestazione delle circostanze aggravanti nuovo delitto di furto aggravato Vilipendio delle tombe verbali di osservazione e pedinamento Dati relativi al traffico telefonico e telematico Videoregistrazioni Diritti fondamentali Violenza necessaria Principio della ragione più liquida Sanzioni irrogate alla società estinta Cancellazione della società Legittimità dell'arresto Reato complesso Protezione complementare dello straniero Protezione internazionale con riguardo ai figli minori Interpretazione della contrattazione collettiva Demanio marittimo Detenzione domiciliare speciale Il comodato Grave o reiterata trasgressione al programma di trattamento Risarcimento non adeguato Ordinaria litigiosità familiare Tolleranza degli abusi Inganni Registrazione fonografica di colloqui tra presenti Obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione Distinzione tra irrevocabilità della sentenza е inoppugnabilità della sentenza Pene sostitutive Nullità della notificazione dell’atto introduttivo Video realizzato in luogo di privata dimora Danno da perdita del rapporto parentale Danno biologico terminale Bancarotta fraudolenta documentale Accesso ai programmi di giustizia riparativa Ipotesi di lieve entità Pena pecuniaria Casi di ricorso per cassazione Casi di appello del Pubblico Ministero Reato di acquisto di sostanza stupefacente Reato di favoreggiamento personale al fine di agevolare l’attività di un’associazione di tipo mafioso Reato favoreggiamento personale Interpretazione del contratto collettivo La gelosia quale aggravante Circostanze aggravanti nel reato di atti persecutori Rinnovazione Mutamento del fatto Il reato di furto dopo la Riforma Cartabia Presupposti per la concessione della pena sostitutiva Famiglie di fatto e reato di maltrattamenti La valutazione dell'attendibilità della persona offesa dal reato La sospensione condizionale della pena Presupposti della revoca Abnormità strutturale e abnormità funzionale Matrimonio per prova Sostituzione della sanzione detentiva Sospensione del processo e messa alla prova Riparazione per ingiusta detenzione Obbligo di motivazione rafforzata Stillicidio di azioni giudiziarie Conversione della pena detentiva in quella pecuniaria Pene sostitutive Ricorso per cassazione Finalità La valutazione del giudice Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico Condotte con finalità di terrorismo L'istituto della continuazione Dolo e vizio parziale di mente Reato di produzione di materiale pedopornografico Gli "screenshots" Incompatibilità tra il beneficio della messa alla prova e lo stato detentivo del richiedente Revoca del provvedimento con messa alla prova Il concetto di "incidente stradale" Giudizio di appello Il segreto professionale Reciproco riconoscimento Mandato di arresto europeo Requisito della convivenza nel reato di maltrattamenti Accesso a materiale pornografico Detenzione Il diritto all'inviolabilità delle comunicazioni Norma interpretativa Costituzione di una servitù coattiva di passaggio Tratta di esseri umani Reverse engineering Rivelazione di segreti scientifici o industriali Violenza economica Critica sindacale Diffamazione militare Delitto di lesioni personali Delitto di scambio elettorale politico-mafioso Scambio elettorale politico-mafioso Consoli stranieri in Italia Minori Stranieri Non Accompagnati Protezione dei minori Coniuge separato senza addebito Incentivo all’esodo Indennità di fine rapporto erogata al coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno di divorzio Eredità devoluta a minori o incapaci Procedimenti in materia di famiglia Rinvio pregiudiziale Beni immobili vacanti Divieto degli atti d’emulazione Abbandono liberatorio Diritto di disporre Rinunciabilità del diritto di proprietà immobiliare Unione civile Assegno Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Conversazioni captate Ordinanza di ammissione alla prova Reato di violenza sessuale Prostituzione Ignoranza purgazione Pena detentiva Uccellagione Associazione per delinquere Violazione dei provvedimenti Condotte maltrattanti Quasi flagranza Circostanza aggravante dei futili motivi Circostanza aggravante comune consistente nell'avere agito con crudeltà Il foglio di via Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche di un minore di anni diciotto Violazione degli obblighi di assistenza familiare Il requisito della verità Libertà di manifestazione del pensiero Il Giudice Disciplina della protezione Trattamento dei dati personali Protezione delle persone fisiche Il diritto di critica Indagine di legittimità Diritto di critica politica Posidonia oceanica Captatore in dispositivo elettronico Vittimizzazione Fare sesso in auto bagno di un autogrill sessualmente espliciti Indagini genetiche Allontanamento di urgenza dalla casa familiare Stato d'ansia Reiterazione degli atti persecutori pena illegale nudo su una spiaggia Custodia Lido Furto di legname Intercettazioni La motivazione Tradimento virtuale Riconoscimento Diffamazione commesso Olocausto ebraico Risocializzazione del condannato Applicazione della messa alla prova Curva di Widmark Violenze Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili Il diritto di cronaca giudiziaria Responsabilità della pubblica amministrazione Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico rapporto di coniugio Obblighi cautelari Natura giuridica del reato Reati culturalmente orientati La molestia sessuale Il tentativo del reato Induzione Indeterminatezza La condotta tipica Succhiotto Modalità per la revoca Attività di offensività modesta Poteri del giudice di rinvio Connivenza non punibile Obbligo di custodia parcheggio di autovetture Comportamento colposo Legittimo esercizio Molestie sessuali sul luogo di lavoro le minacce non hanno seguito Eccezione Presunzioni I rapporti dell'adottato Estrarre messaggi Natura valutativa o autoevidente Revocazione del testamento per sopravvenienza di figli Mancata concessione Ammissione dell'imputato Danno non Evento di danno Assenza di offensività Lieve entità del fatto Espulsione dello straniero Pena massima Archiviazione pubblico servizio Immigrazioni clandestine Opposizione Adeguatezza del programma Imprenditore Colloqui del detenuto Libertà di movimento Relazione platonica Violenza domestica Violenza sessuale ai danni di persone che non hanno compiuto i dieci anni L'incompatibilità a testimoniare Regime di procedibilità di un reato Paternità dei post diffamatori Locus commissi delicti La rinuncia alla prescrizione Adeguatezza Non contestazione Legittimazione ad agire grave o reiterata I limiti di pena edittale Diritto all'identità personale Protezione sussidiaria Pedinare l’amante Ex amante Comunicare l'infedeltà Presunto tradimento Mancata allegazione Bancarotta semplice Guardie giurate materiale pedopornografico Lancio di oggetti dal cavalcavia Stile di vita della persona offesa  Testimonianza della persona offesa volontaria assunzione di alcolici Inoltro post diffamatori Stalking indiretto Nozione di continuazione Bene giuridico Tempestività Lap dance Atti osceni Revoca della pena sostitutiva Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità Obbligo motivazionale Lavoro di pubblica utilità sostitutivo Messaggi telefonici Misure cautelari in materia di violenza domestica Tartan scozzese Privazione della funzione genitoriale Chat whatsapp Assoluta passività della donna Scherzo degenerato Omessa dichiarazione Integrale risarcimento del danno Unica trasgressione Provvedimento Guida di veicoli Mantenimento della nipote Risarcimento del danno Occupazione dello spazio demaniale La buona fede scusabilità dell’ignoranza Condotte lesive della dignità Condotta vessatoria Immissioni sonore Requisito del pericolo di diffusione La nozione di pornografia minorile Causa di non punibilità Convivente Persona non convivente Familiari Divulgare foto pornografiche Mancanza di convivenza Peculato Convivenza more uxorio Rapporto tra Reato di maltrattamenti Inattendibilità del testimone Tentativo del delitto di violenza sessuale Sottrazione di minore luoghi abitualmente frequentati da minori Pratiche sessuali non del tutto gradite Violenza sessuale aggravata Delitti colposi di pericolo Confisca obbligatoria Sfruttamento del lavoro Dissenso del coniuge sovra-ordinazione Contestazioni al testimone Motivazione rafforzata Disastro colposo Sapere scientifico Posizione di garanzia Enti e associazioni Vis grata puellae Molestie sessuali Delitto di violenza sessuale Toccamenti Violenza sessuale atto sessuale età della minore Malformazione del nascituro Aborto eugenetico gestante ed il medico Allontanamento morale e materiale del figlio Il diritto alla bigenitorialità Saltuari ritorni del marito preesistente vincolo coniugale immagini della vittima dell’omicidio manipolazione dei cadaveri Abbandono della scuola Atti di bullismo La responsabilità a carico dell'amante La violazione del dovere di fedeltà Mantenimento dei nipoti Frequentazione dei nipoti minorenni con i nonni Fuga prima delle nozze Eccezione di riconciliazione Comunione de residuo Ripristino del regime Palpeggiamento libidinoso del sedere Mancanza di rapporti sessuali fra i coniugi Tradimento saffico mago Donna in topless Sfioramento con le labbra sul viso Abuso sessuale dello psicoterapeuta Pezzente Associazione finalizzata al traffico Fatto di lieve entità Normativa in tema di stupefacenti Pena per coloro che concorrono nel reato Luogo di consumazione della truffa on line Assenza per malattia Assistenza a persona disabile Permessi ex lege n. 104 del 1992 Il diritto all'accertamento dello status filiationis Anonimato al momento del parto Luna di miele da incubo Affidamento dei figli minori Suocera invadente Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Il processo penale minorile Messa alla prova minori Obbligo della immediata declaratoria della non imputabilità La libertà sessuale Forare gli pneumatici Bullismo in ambito scolastico Bullismo Responsabilità dei genitori per il delitto compiuto dal figlio Reazione Espressioni utilizzate Paternità dei post Esercizio arbitrario Colluttazione con caduta Sentenza di condanna Preordinazione del delitto Dichiarazione congiunta di riconoscimento del minore internet providers Accerchiamento Principio di legalità della pena Determinazione del reato più grave Il Ravvedimento Permesso premio La liberazione anticipata Pirateria Furto aggravato Risarcimento integrale del danno Smishing Convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge Mago Contraffazione o alterazione Fake lab Monopattino Modifica del programma di trattamento termine di decadenza Decisione Manifesta ubriachezza intollerabilità della convivenza dichiarazione di addebito Materiale fotografico Abusiva occupazione di un bene immobile Apprezzamento della prova indiziaria Allontanamento Giudizio di rinvio dopo annullamento Orario di lavoro discriminazione Azioni vessatorie La nozione Appropriazione Pubblicità ingannevole Tenore espressivo Aumento della pena Reato di esercizio di una casa di prostituzione Rapporto di coniugio Unicità del disegno criminoso rimessione Il dolo nel reato di ricettazione Contraffazione di marchi e segni distintivi Disciplina del marchio Il reato di strage Produzione di materiale pornografico Amore malato Sindrome di alienazione parentale Rivelazione di segreto professionale Tradimento finto Colloqui visivi del detenuto Mero giudizio critico Elemento costitutivo Dichiarazioni della persona offesa Effetti della dichiarazione La minaccia nel Divieto di prevalenza Obbligo della Assicurazione Esimenti del diritto Omicidio tentato Delitto di furto Reati edilizi Scambio elettorale Minore gravità La violenza Consenso agli atti Permanenza all'aperto Discriminazione del lavoro a tempo parziale Espulsione dello straniero condannato Diniego della sanzione sostitutiva Reato di traffico di influenze illecite Valutazione della prova dichiarativa Ingiuria grave Diritti del coniuge superstite Marchio contraffatto Modifica dell'imputazione Provenienza delittuosa del bene Gravi indizi di colpevolezza Giudizio sulla rilevanza Traffico di influenze illecite destrezza Precedenti in tema della recidiva Prelazione agraria Qualificazione del contratto Discriminazione Marchio di forma Comunicazione con Revocazione per ingratitudine Rinvio pregiudiziale Espressioni riportate Remissione della querela Applicazione della sanzione sostitutiva Sospensione condizionale Circostanza attenuante Delitto di Revoca de plano La sanzione accessoria Valutazione della prova indiziaria Il mutuo Furto in abitazione Contesa per ragioni sentimentali più probabile che no Individuazione dei criteri Mancato pervenimento del programma Contenuto e idoneità Motivi di legittimo sospetto Sentimento di affezione e solidarietà Sanzioni sostitutive di pene detentive brevi Ordine europeo di indagine Dati esterni alle telecomunicazioni Misure cautelari personali Procedimenti cumulativi Principio del contraddittorio nella Messa alla prova Prognosi di non recidivanza Condanna a pena sostitutiva Versamenti di danaro Principio di retroattività Pena detentiva Condotte plurime Vaglio discrezionale Termini per richiedere Appropriazione indebita Sospensione della Qualificazione giuridica diversa Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni Omesso risarcimento dei danni Partecipazione morale Relazione affettiva La praticabilità della sospensione con messa Provvedimento di rigetto Categoria della abnormità Procura speciale La tecnica del copia e incolla Materia regolata da più leggi penali Provvedimento di revoca Tendenza alla devianza Assunzione di nuovi mezzi di prova Mancata adozione della messa alla prova Possesso nel reato di furto Ordine di indagine europeo Rapporto di natura Comportamento non equivoco Il diritto di critica giornalistica Il diritto di critica politica Attività di introduzione di armi interdittiva antimafia Foto felici Saluto fascista Condotta del giornalista Oltraggio a pubblico ufficiale Causa di non punibilità Fattispecie dell'omicidio preterintenzionale Estremi del delitto tentato Ricorso straordinario per errore Presupposti per la misura alternativa Elementi costitutivi della premeditazione Sostituzione della pena detentiva Dichiarazioni indizianti Condotta persecutoria Confisca di prevenzione Abnormità funzionale Contestazione puntuale della recidiva Ordinanza cautelare Comunicazione asincrona Associazione di tipo mafioso Rinvio a giudizio Mediazione atipica Applicazione della recidiva Accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta Reati commessi da più persone in danno reciproco Delitto di atti persecutori Criterio di gradualità nella concessione di benefici penitenziari Le molestie telefoniche Doppia conformità della decisione Angherie "da vicinato" Sottrazione del telefono cellulare Non punibilità per fatti commessi a danno di congiunti Il "giustificato motivo" del porto degli oggetti Contestazione Dichiarazioni della persona offesa Gravi indizi di colpevolezza Il controllo di legittimità Gravità indiziaria Il principio di vicinanza della prova Ricorso straordinario per errore materiale Elementi Idem factum Concorso formale tra Ordinanza che Sospensione Conflittuale di vicinato Rinnovazione Allontanamento dalla Aggravante dell'esposizione alla pubblica fede Riqualificazione del fatto Il reato di furto Sostituzione della pena della reclusione beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale Disegno o modello comunitario Fabbricazione e commercio di beni Provvedimento di nomina dell'amministrazione di sostegno Interruzione del processo Successione a titolo Residenza abituale Atti posti in essere da soggetto Intervento obbligatorio Associazione temporanea di imprese Stato di abbandono del minore straniero Stato di abbandono Mobbing e Straining Danni conseguenti ad attività lavorativa eccedente la ragionevole tollerabilità Rapporto tra testo scritto Espromissione Liquidazione del danno ascrivibile alla condotta illecita Disponibilità Legittima difesa Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa Circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa stato di figlio nei confronti del genitore intenzionale Criterio del “disputatum” Assegno bancario postdatato Liquidazione del danno biologico trasmissibile Biglietto del gioco del lotto Contrasto di giudicati Risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche Documento nuovo in grado di appello Offerta informale Risoluzione del contratto di affitto al coltivatore diretto Consulenza tecnica La confessione La gelosia rinnovazione dell'istruzione dibattimentale Coinvolgimento del minore Conseguenze giuridiche del reato di rapina Elemento soggettivo nell'omicidio preterintenzionale Dolo eventuale nel delitto di lesioni Sentenza di assoluzione Riapertura dell'istruttoria in appello Vizio di motivazione deducibile in cassazione Danno endofamilare Offerta non formale Circolazione della prova Verbale di accertamento di un incidente stradale Diritto del possessore al rimborso delle spese per riparazioni straordinarie della cosa Pactum de non exequendo ad tempus Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili Domanda di revocazione per errore di fatto Circolazione di veicoli Terzo trasportato Sinistro stradale con pluralità di danneggiati Clausole claims made Privata dimora rendita vitalizia Imputazione del pagamento Istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta Servitù per vantaggio futuro Contratto condizionale Azione surrogatoria Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio Clausola penale Dazione differita della caparra confirmatoria Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento Sottrazione internazionale di minore Impossibilità di provvedere ai propri interessi rate swap Intervento in appello costitutore di una banca di dati Competenza del Tribunale per i minorenni Limiti del giudicato Affidamento familiare "sine die" Compensazione impropria Deindicizzazione Interruzione del processo Incapacità a testimoniare Risarcimento del danno subito dal figlio Reati culturali Dare in sposa la propria figlia Relazione sentimentale durante il matrimonio Il requisito della continenza Bacheca facebook Principio di libertà della prova Pressione psicologica Ripetibilità delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento Risarcimento del terzo trasportato comunione de residuo Marchio di impresa Assunzione della prova testimoniale Impossibilità di procurarsi mezzi adeguati per ragioni oggettive Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio Alterazione o cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Termini a difesa Obbligazione assunta da un coniuge Risarcimento del danno non patrimoniale alla madre e ai fratelliRichiesta di giudizio abbreviato

Dispositivo dell’art. 458 Codice di procedura penale

1. L’imputato, a pena di decadenza, può chiedere il giudizio abbreviato depositando nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari la richiesta, con la prova della avvenuta notifica al pubblico ministero, entro quindici giorni dalla notificazione del decreto di giudizio immediato. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 438, comma 6-bis. Con la richiesta l’imputato può eccepire l’incompetenza per territorio del giudice.

2. Il giudice fissa in ogni caso con decreto l’udienza in camera di consiglio per la valutazione della richiesta, dandone avviso almeno cinque giorni prima al pubblico ministero, all’imputato, al difensore e alla persona offesa. Qualora riconosca la propria incompetenza, il giudice la dichiara con sentenza e ordina la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice competente. Nel giudizio si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 438, commi 3, 5 e 6-ter, 441, 441 bis, 442 e 443; nel caso di cui all’articolo 441 bis, comma 4, il giudice, revocata l’ordinanza con cui era stato disposto il giudizio abbreviato, fissa l’udienza per il giudizio immediato.

2-bis. Se il giudice rigetta la richiesta di giudizio abbreviato di cui all’articolo 438, comma 5, l’imputato, alla stessa udienza, può chiedere il giudizio abbreviato ai sensi dell’articolo 438, comma 1, l’applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 oppure la sospensione del procedimento con messa alla prova.

2-ter. Se non è accolta alcuna richiesta di cui al comma precedente, il giudice rimette le parti al giudice del dibattimento, dandone comunicazione in udienza alle parti presenti o rappresentate.

3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano quando il giudizio immediato è stato richiesto dall’imputato a norma dell’articolo 419 comma 5.

L’art. 458 cod. proc. pen. disciplina le modalità attraverso le quali l’imputato può formulare la richiesta di giudizio abbreviato dopo avere ricevuto la notifica del decreto di giudizio immediato.
In particolare, il comma 2 del citato art. 458, come da ultimo modificato dall’art. 27, comma 1, lett. b), n. 1), del d. lgs. n. 150 del 2022, stabilisce che il giudice fissa in ogni caso con decreto l’udienza in camera di consiglio per la valutazione della richiesta di giudizio abbreviato.
L’art. 458, comma 2-bis, cod. proc. pen., come inserito dall’art. 27, comma 1, lett. b), n. 2), d. lgs. n. 150 del 2022, prevede che se il giudice rigetta la richiesta di giudizio abbreviato di cui all’art. 438, comma 5, cod. proc. pen., l’imputato, alla stessa udienza, può chiedere il giudizio abbreviato ai sensi dell’art. 438, comma 1, codice di rito, l’applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. e la sospensione del procedimento con messa alla prova.
Questa norma dà attuazione alla delega prevista dall’art. 1, comma 10, lett. c), n. 1), della legge n. 134 del 2021, consentendo quindi la più rapida definizione del giudizio, ammettendo che l’imputato, nella stessa udienza camerale fissata per valutare la sua richiesta di giudizio abbreviato condizionato, possa proporre altre richieste di accesso a riti alternativi (abbreviato c.d. “secco”, patteggiamento, sospensione del procedimento con messa alla prova) in caso di rigetto della prima.
Se non è accolta alcuna richiesta, il giudice rimette le parti al giudice del dibattimento, dandone comunicazione in udienza alle parti presenti o rappresentate (comma 2-ter dell’art. 458 cod. proc. pen., come inserito dal già citato art. 27, comma 1, lett. b), n. 2) del d. lgs. n. 150 del 2022).
Le disposizioni in esame si pongono sulla scia della giurisprudenza di legittimità sviluppatasi in precedenza, a mente della quale in tema di procedimento per giudizio immediato, qualora l’imputato avesse tempestivamente richiesto il giudizio abbreviato condizionato e l’istanza fosse stata rigettata dal Giudice delle indagini preliminari, la successiva richiesta di giudizio abbreviato semplice o non condizionato formulata all’udienza fissata, ai sensi dell’art. 458, comma 2, cod. proc. pen., non poteva considerarsi tardiva, in quanto il giudizio abbreviato condizionato e il giudizio abbreviato semplice sono espressioni che indicano non già due diversi riti alternativi, ma modalità differenziate del medesimo tipo di giudizio, che possono essere esplicitate nel corso della citata udienza (Sez. 3, n. 6784 del 18/11/2015, dep. 2016, Rv. 266271-01; in senso conforme da ultimo Sez. 3, n. 29332 del 07/03/2024, Rv. 286638-01).

Dunque, secondo la sequenza procedimentale fissata dalle norme sopra indicate, rigettata la richiesta di giudizio abbreviato condizionato, formulata secondo le modalità previste dall’art. 458, comma 1, cod. proc. pen., l’imputato ha comunque diritto di formulare altre richieste di rito alternativo nella medesima udienza e, solo ove non fosse stata formulata alcuna richiesta o ove non fosse stata accolta altra richiesta, il giudice può rimettere le parti dinanzi al giudice del dibattimento comunicando direttamente in udienza alle parti presenti o legalmente rappresentate la data.
La questione che pone il ricorso, come detto, riguarda l’eventuale abnormità dell’ordinanza con la quale è stata rigettata o dichiarata inammissibile la richiesta di giudizio abbreviato non condizionato formulata, all’udienza prevista dall’art. 458, comma 2, cod. proc. pen., dopo il rigetto della richiesta di giudizio abbreviato condizionato, considerato che il rigetto della richiesta di giudizio abbreviato non condizionato, che è espressione di un diritto potestativo, è atto abnorme sotto il profilo strutturale, ponendosi fuori dal sistema, e funzionale, perché determina stasi processuale (v. da ultimo Sez. 2, n. 856 del 09/12/2025, dep. 2026, non mass.; in precedenza, fra le più significative, Sez. 1, n. 43415 del 07/10/2004, Rv. 230057-01 e Sez. 4, n. 32893 del 11/11/2020, Rv. 280073-01).

Si ritiene che questo orientamento debba essere rivisto, in quanto, come detto, è da escludere la prospettata abnormità dell’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di giudizio abbreviato non condizionato.
Invero, come già indicato, il comma 2 dell’art. 458 cod. proc. pen. è stato modificato dall’art. 27, comma 1, lett. b), n. 1), del d. lgs. n. 150 del 2022.
In particolare, fra le varie modifiche, è stato aggiunto al terzo periodo il richiamo, fra le varie disposizioni, anche all’art. 438, comma 6-ter, cod. proc. pen., norma che si osserva in quanto applicabile.
Quest’ultima norma, nella prima parte, stabilisce che, qualora la richiesta di giudizio abbreviato proposta nell’udienza preliminare sia stata dichiarata inammissibile ai sensi del comma 1-bis dell’art. 438 cod. proc. pen. (perché il delitto era originariamente punito con l’ergastolo), il giudice, se all’esito del dibattimento ritiene che per il fatto accertato sia ammissibile il giudizio abbreviato, applica la riduzione della pena ai sensi dell’art. 442, comma 2, cod. proc. pen.
L’art. 24, comma 1, lett. a), n. 3), d. lgs. n. 150 del 2022 ha poi aggiunto al citato comma 6-ter dell’art. 438 codice di rito questo periodo: “in ogni altro caso in cui la richiesta di giudizio abbreviato proposta nell’udienza preliminare sia stata dichiarata inammissibile o rigettata, l’imputato può riproporre la richiesta prima dell’apertura del dibattimento e il giudice, se ritiene illegittima la dichiarazione di inammissibilità o ingiustificato il rigetto, ammette il giudizio abbreviato”.

Dalla relazione illustrativa della riforma c.d. Cartabia emerge con chiarezza l’intenzione del legislatore di allineare, attraverso le riportate modifiche, la disciplina codicistica al disposto della sentenza della Corte costituzionale n. 169 del 2003, che, come è noto, aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 438, comma 6, dell’art. 458, comma 2, e dell’art. 464, comma 1, secondo periodo, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedevano che, in caso di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato subordinata ad una integrazione probatoria, l’imputato potesse rinnovare la richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado e il giudice potesse disporre il giudizio abbreviato.
Si legge, infatti (v. pag. 300 della citata relazione illustrativa): “al comma 5 dell’art. 438 c.p.p. la modifica proposta recepisce il criterio prognostico e relazionale della delega, che impone di mettere in rapporto il supplemento probatorio richiesto in abbreviato con l’istruzione dibattimentale da svolgersi in dibattimento. Al comma 6-ter il nuovo secondo periodo disciplina in modo esplicito la possibilità di rinnovo, in limine al dibattimento, della richiesta di abbreviato illegittimamente rigettata o dichiarata inammissibile (salvo che si tratti di inammissibilità dichiarata ai sensi del comma 1-bis dell’art. 438 c.p.p., nel caso di delitti puniti con l’ergastolo, per cui il rimedio specifico è dettato dal comma 6- ter), in modo da consentire la massima deflazione. In entrambi i casi si è tenuto conto del precedente giurisprudenziale rappresentato da Cass. pen., sez. un., 27- 10-2004, n. 44711, Wajib e si è allineato il dato normativo al meccanismo di sindacato introdotto dalla sentenza della Corte costituzionale 23 maggio 2003 n. 169, con la quale è stata riconosciuta la possibilità per l’imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, di riproporre la richiesta, già rigettata dal giudice per le indagini preliminari, di giudizio abbreviato condizionata a una integrazione probatoria. Per coerenza sistematica, analogo e consequenziale allineamento si propone per l’art. 458, comma 2, c.p.p. Anche in questo caso, infatti, si tratta di disposizione su cui era intervenuta la declaratoria di incostituzionalità della Corte costituzionale, con la citata sentenza n. 169 del 2003 e che, tuttavia, era stata formalmente “sostituita” dall’ art. 1, comma 47, della L. 23 giugno 2017, n. 103 senza recepire l’intervento additivo della Corte costituzionale. Si intende offrire, in tal senso, una soluzione “maggiormente funzionale a garantire la certezza del diritto”, raccogliendo una esortazione contenuta nella sentenza della Corte costituzionale n. 127/2021 (“3.2.- Entrambe le disposizioni incise dalla sentenza n. 169 del 2003 sono state oggetto di modifiche ad opera di leggi successive, le quali non hanno espressamente incorporato nei testi risultanti dalle modifiche le addizioni operate da questa Corte ai testi originari. Pur dovendosi rilevare che una espressa incorporazione di tali addizioni sarebbe stata maggiormente funzionale a garantire la certezza del diritto, in una materia così densa di implicazioni per i diritti fondamentali come il processo penale, si deve escludere – contrariamente a quanto ritenuto dal giudice a quo – che le modifiche in parola abbiano inteso vanificare gli effetti della sentenza n. 169 del 2003: la quale resta dunque pienamente operante con riferimento tanto all’art. 438, comma 6, quanto all’art. 458, comma 2, cod. proc. pen.”)”.
A pag. 303 si legge ancora: “i criteri di delega sono intesi a favorire la trasformazione del giudizio immediato (ordinario) in rito speciale deflativo. A tal fine si intende rendere obbligatoria (“il giudice fissa in ogni caso…”), a richiesta dell’imputato, la celebrazione di una udienza camerale a ciò deputata, in cui, anche a fronte del non accoglimento della originaria richiesta, l’imputato possa — in quel momento — presentare richieste ulteriori, sempre nell’ottica di definire il procedimento. Si disciplina da ultimo l’eventualità che le richieste di rito alternativo non vadano a buon fine ed occorra procedere con la celebrazione del dibattimento. […] Quanto alla modifica dell’art. 458, comma 2, terzo periodo, c.p.p. (interpolato con il richiamo anche al comma 6-ter dell’art. 438 c.p.p.), si tratta di allineamento alla sentenza della Corte costituzionale n. 169 del 2003 del quale si è già dato atto nell’illustrare le modifiche in tema di giudizio abbreviato”.

Secondo un orientamento giurisprudenziale (v. Sez. 4, n. 14807 del 05/03/2025, non mass.), che questa Corte non condivide, la modifica normativa riguarderebbe solo la richiesta di giudizio abbreviato condizionato, poiché il rito abbreviato semplice andrebbe richiesto improrogabilmente entro l’udienza preliminare (ovvero entro l’udienza ex art. 458, commi 2 e 2-bis, cod. proc. pen.).
In senso contrario, si osserva che la disposizione, per la sua ampiezza (il riferimento ad “ogni altro caso in cui la richiesta di giudizio abbreviato sia stata dichiarata inammissibile o rigettata”), non può ritenersi circoscritta al caso dell’inammissibilità o del rigetto della richiesta di giudizio abbreviato condizionato.
Invero, non emerge alcuna ragione per escludere che nell’ampia previsione normativa, che legittima l’imputato alla riproposizione della richiesta dinanzi al giudice del dibattimento, non vi rientri anche il caso della dichiarazione di inammissibilità o di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato non condizionato, tenuto conto che il giudizio abbreviato condizionato e il giudizio abbreviato semplice sono espressioni che indicano non già due diversi riti alternativi, ma modalità differenziate del medesimo tipo di giudizio.

Conferma di ciò si trae, oltre che dal testo normativo, da quanto affermato dalle Sezioni Unite Frija (Sez. U, n. 20214 del 27/03/2014, Rv. 259078-01), che, in un caso in cui la richiesta di giudizio abbreviato era stata formulata in udienza preliminare ed era stata dichiarata intempestiva in base ad un’errata interpretazione del termine preclusivo, hanno affermato che il rigetto o la dichiarazione d’inammissibilità della richiesta di giudizio abbreviato non subordinata a integrazioni istruttorie, quando deliberati illegittimamente, pregiudicano, oltre alla scelta difensiva dell’imputato, la sua aspettativa di una riduzione premiale della pena. Ne consegue il diritto dell’imputato, che abbia vanamente rinnovato la richiesta del rito prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, di recuperare lo sconto sanzionatorio all’esito del giudizio.
In particolare, le Sezioni Unite, dopo avere notato la lacuna circa i rimedi che l’ordinamento avrebbe dovuto apprestare all’imputato a fronte dell’ordinanza negativa del giudice, se ingiustificata o illegittima, pur essendo la stessa idonea a pregiudicare non solo l’accesso al rito alternativo ma anche l’aspettativa di una riduzione premiale della pena, lacuna che era stata superata, con specifico riferimento all’abbreviato condizionato, attraverso l’intervento additivo della Corte costituzionale con la sentenza n. 169 del 2003, cui aveva fatto seguito la già citata sentenza delle Sezioni Unite Wajib, che ha riconosciuto all’imputato il diritto al “recupero” della riduzione di pena anche quando, all’esito del dibattimento o nei successivi gradi di giudizio, si riconosca che il diniego al rito era stato ingiustificato, hanno ritenuto che un analogo meccanismo di recupero dello sconto di pena potesse valere per il caso dell’abbreviato puro, stante l’analogia della situazione sostanziale che viene in rilievo e la minor complessità del vaglio di ammissibilità rimesso al giudice che riguarda solo la valutazione dei presupposti formali di legittimazione e tempestività della domanda.

In altra pronuncia di questa Corte si è, conseguenzialmente, affermato che non è abnorme l’ordinanza con cui il giudice dell’udienza preliminare respinga la richiesta di giudizio abbreviato non condizionato, potendo l’imputato riformulare l’istanza nella sede propria del giudizio, ma è tuttavia configurabile una nullità generale “a regime intermedio“, non più deducibile ove la richiesta non venga riproposta prima dell’apertura del dibattimento (sez. 5, n. 14050 del 12/03/2021, Rv. 280868-01).
Invero, superato, sulla base delle argomentazioni delle Sezioni Unite Frija, il rimedio restitutorio mediante regressione che la giurisprudenza di legittimità aveva delineato, si è osservato che la conseguenza è che la categoria dell’abnormità, sotto tale profilo, non s’appalesa più pertinente in quanto, a fronte dell’illegittimo diniego del giudice, sarà il giudice del dibattimento ad ammettere e definire il giudizio a prova contratta, in piena coerenza con il principio di durata ragionevole del processo.

Più di recente, questa Corte, in altra pronuncia (v. Sez. 5, n. 42163 del 29/10/2024, non mass.), dovendo valutare la sollecitazione difensiva circa l’eventuale prescrizione del reato e, quindi, se la richiesta difensiva di rinvio per attendere la decisione della Cassazione sul ricorso per abnormità proposto avverso il provvedimento che aveva rigettato la richiesta di abbreviato non condizionato comportasse sospensione del termine di prescrizione, ha affermato che, “a seguito delle sentenze della Corte costituzionale n. 54 del 2002 e n. 169 del 2003, l’imputato può sindacare — oggi anche per la previsione dell’art. 438 comma 6- ter cod. proc. pen. — il rigetto o la dichiarazione di inammissibilità dell’ordinanza del G.u.p., rinnovando la richiesta dinanzi al giudice del dibattimento in via preliminare. Difatti, le Sez. U, n. 20214 del 27/03/2014 Ud. Frija, Rv. 259078 – 01 hanno chiarito che il rigetto o la dichiarazione d’inammissibilità della richiesta di giudizio abbreviato non subordinata a integrazioni istruttorie, quando deliberati illegittimamente, pregiudicano, oltre alla scelta difensiva dell’imputato, la sua aspettativa di una riduzione premiale della pena. Ne consegue il diritto dell’imputato, che abbia vanamente rinnovato la richiesta del rito prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, di recuperare lo sconto sanzionatorio all’esito del giudizio. Ne consegue che l’imputata doveva, come ha fatto successivamente al rinvio, rinnovare l’istanza di accesso al rito abbreviato dinanzi al Giudice del dibattimento e, per l’esercizio di tale diritto potestativo, non era necessario attendere la decisione della Corte di legittimità sul ricorso per abnormità avverso l’ordinanza di rigetto”.

Questo approdo della giurisprudenza di legittimità trova attualmente significativo riscontro proprio nell’art. 438, comma 6-ter, cod. proc. pen., richiamato dall’art. 458, comma 2, stesso codice, che, in maniera generalizzata, consente all’imputato di riproporre la richiesta di giudizio abbreviato illegittimamente o ingiustamente dichiarata inammissibile o rigettata dal giudice dell’udienza preliminare o dal giudice delle indagini preliminari al giudice del dibattimento.

La categoria dell’abnormità, quindi, non è più prospettabile, anche con riguardo all’illegittimo o ingiustificato provvedimento che dichiara l’inammissibilità o rigetta la richiesta di giudizio abbreviato non condizionato, né sotto il profilo strutturale, essendo espressamente previsto dalla norma il rimedio all’ingiustificata o illegittima reiezione della richiesta, né sotto quello funzionale, non determinandosi alcuna stasi del procedimento, che potrebbe essere definito con il rito abbreviato dinanzi al giudice del dibattimento, funzionalmente preposto al recupero di istanze illegittimamente o ingiustamente rigettate o dichiarate inammissibili.

Corte di Cassazione Penale Sez. 6 sentenza n. 32113 del 2026

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