Collage e arte povera tra inclusione e socializzazione
“Iniziativa realizzata con contributo economico dell’Assemblea Capitolina”
Il progetto “Collage e arte povera tra inclusione e socializzazione” ha avuto inizio nel mese di Luglio 2024 e vede come destinatari ed attori l’utenza della popolazione adulta affetta di disabilità, residente nella provincia di Roma. L’attività viene svolta con la collaborazione, a titolo di meri volontari, di persone sottoposte all’istituto della messa alla prova, gestiti dall’Associazione Aletes giusta Convenzione con il Tribunale Ordinario di Roma (Legge 28/04/2014, n. 67).
L’intervento progettuale intende riconoscere e rispettare “il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità”, come stabilito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (CDFUE), anche nota come Carta di Nizza.
Ci teniamo a sottolineare come questa attività progettuale si è resa possibile grazie contributo economico dell’Assemblea Capitolina.
Tale iniziativa si sostanzia in un laboratorio artistico e manuale incentrato sulla tecnica del Collage, termine che deriva francese “coller” che significa letteralmente “incollaggio”. Una tecnica artistica di arte povera che risale ai primi anni del Novecento, portata all’avanguardia dai pittori cubisti, in primis Picasso e Braque e successivamente Henri Matisse. Il Collage non si ferma solo al Cubismo ma viene altresì esplorato ed utilizzato nell’Espressionismo, nel Futurismo, nel Dadaismo e nel Surrealismo.
La tecnica del collage, per la sua facilità e immediatezza, è da sempre considerata una risorsa a favore di persone “svantaggiate”, capace di stimolare processi emotivi e percettivi, allo scopo di affermare “i valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà” e “creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia” secondo i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (CDFUE).
In generale i prodotti realizzati con la tecnica del collage rappresentano metodi alternativi di espressione che passa per l’agito, anziché per la parola, adatto alle persone con disabilità o comunque a tutte le persone in situazioni critiche.
L’aspetto più interessante del collage non è tanto la tecnica pittorica o la qualità estetica dei lavori, quanto il grande potere immaginativo ed evocativo che viene reso dalla scelta dei diversi materiali, dalla tipologia di immagini e dalla loro particolare e unica combinazione, nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni.
Sotto il profilo sostanziale l’attività progettuale intende contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone adulte con disabilità, nell’ottica dell’inclusione sociale, attraverso un lavoro artistico/manuale che possa sviluppare o incrementare le loro capacità operative in generale, inteso come strumento per la conoscenza di sé, l’espressione e la consapevolezza delle proprie emozioni.
Sotto il profilo del miglioramento della qualità della vita delle persone portatrici di handicap, si vuole creare una attività che possa prendere in opportuna considerazione i loro bisogni ed interessi tenendo, altresì, conto dell’allungamento della vita media delle persone con disabilità, laddove l’emarginazione possa trasformarsi in inclusione.
Il Progetto Collage e arte povera tra inclusione e socializzazione terminerà il 15 Novembre 2024 e fino a tale data proseguiamo con entusiasmo nello svolgimento delle citate attività, sperimentando la gioia e l’emozione di trovarci uniti, solidali ed integrati nel nome dell’inclusione sociale, della condivisione dell’arte e della cultura.
