Basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli

Basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli

La Basilica di San Lorenzo Maggiore si trova nel centro storico di Napoli, a Piazza San Gaetano. Adiacente alla chiesa si trova il convento di San Lorenzo con il Museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore e il chiostro monumentale.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Le origini della Basilica di San Lorenzo Maggiore sono molto antiche, fondata sui resti di una antica chiesa paleocristiana per volere di Carlo I d’Angiò, a partire dal 1270 per affidarla ai frati francescani . La chiesa è stata costruita secondo lo stile gotico francese, introdotto dagli architetti Angioini, con rifacimenti nel corso dei secoli che hanno introdotto anche uno stile barocco.

Il 30 marzo del 1336, nella Basilica di San Lorenzo Maggiore, Giovanni Boccaccio, durante il soggiorno napoletano incontra Fiammetta, o Maria d’Aquino, sua futura musa ispiratrice e figlia illegittima del re Roberto d’Angiò. Nel 1343 Francesco Petrarca soggiorna nel convento, ospite dei frati francescani.

La facciata esterna in stile barocco risale al 1742, opera dell’architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, e conserva il portale gotico con gli originari battenti lignei trecenteschi. A destra della facciata sorge il campanile a quattro piani, risalente al XV secolo.

La Basilica di San Lorenzo Maggiore ha una pianta a croce latina con tre navate; precisamente una navata centrale lunga circa 80 metri, e due navate laterali con otto cappelle ciascuna, per un totale di sedici cappelle complessive che si aprono sulla navata tramite archi a sesto acuti, tipici del periodo gotico, ad eccezione della seconda cappella di destra, che presenta invece un arco marmoreo a tutto sesto, tipico dell’architettura barocca napoletana.

Partendo dal lato sinistro, la prima cappella è dedicata all’Angelo custode, di patronato della famiglia Carmignano e dove sono collocati alcuni monumenti funerari del XVI secolo e del XVIII secolo. Sull’altare si trova una tela raffigurante l’Angelo custode, opera del pittore napoletano Francesco De Mura.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

l’Angelo custode, opera di Francesco De Mura.

La seconda cappella è dedicata alla Immacolata, di patronato della famiglia Bonaiuto con marmi policromi eseguiti da Giorgio Marmorano, e conserva la pala d’altare raffigurante l’Immacolata, opera del pittore napoletano Paolo Finoglia. Nel tabernacolo invece si trova un affresco raffigurante l’Ecce Homo (in cui Gesù ha una mano sul petto con il corpo voltato di fianco).

Basilica di San Lorenzo Maggiore

seconda cappella dedicata alla Immacolata,

La terza cappella di patronato della famiglia Pignone conserva sull’altare la pala risalente al XV secolo, di Angiolillo Artuccio che raffigura i cinque protomartiri francescani uccisi in Marocco il 16 Gennaio 1220.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

La quarta cappella è la Cappella dei Re Magi e conserva una tela raffigurante l’Adorazione dei Magi, opera del pittore senese Marco dal Pino eseguita tra il 1551 e 1568 per la Chiesa del Gesù Vecchio a Napoli.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

l’Adorazione dei Magi, opera del pittore senese Marco dal Pino

La quinta cappella costituisce il corridoio d’uscita laterale della chiesa, su via dei Tribunali, ai lati del quale vi sono due monumenti funebri del primo quarto del Cinquecento, il monumento funebre di Giacomo Rocco di Francesco da Milano e il monumento funebre di Giovan Maria Puderico, vescovo di Taranto, attribuito a Giovan Tommaso Malvito.

La sesta cappella conserva una teca che custodisce un presepe con i Re Magi.

La settima cappella è dedicata a Santa Lucia e conserva sull’altare un Crocifisso seicentesco di autore ignoto. Dietro il Crocifisso si trova un affresco che raffigura la Vergine con San Giovanni Evangelista attribuito al pittore greco Belisario Corenzio o al suo allievo Onofrio De Lione, pittore napoletano. Sotto si trova un affresco più piccolo raffigurante il volto di Cristo con calice, ostia e palme.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Crocifisso seicentesco e affresco con la Vergine con San Giovanni Evangelista

L’ottava cappella conserva i monumenti funebri cinquecenteschi di Vito Pisanelli (1528) e Giacomo Pisanelli (1514) attribuiti a Romolo Balsimelli.

Il transetto di sinistra conserva ai lati dei due monumenti funebri di Roberto d’Artois e Giovanna di Durazzo (1399) e il sepolcro di Carlo di Durazzo (1348), mentre sulla parete di fondo si trova il Cappellone di Sant’Antonio con rivestimenti marmorei policromi, opera di Cosimo Fanzago: al centro si trova la tavola a fondo oro del 1438 raffigurante Sant’Antonio e angeli, opera di Leonardo da Besozzo, la cui figura del santo fu rifatta da ignoto pittore detto “Maestro di San Giovanni da Capestrano“, sempre nel XV secolo; al lati dell’altare vi sono le tele raffiguranti il Redentore e l’Assunta, opere del pittore napoletano Francesco Di Maria e sulle parete laterali si trovano i dipinti raffiguranti la Madonna col Bambino e sante francescane e Crocifisso adorato da San Francesco, di Mattia Preti entrambi risalenti al 1657.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Sant’Antonio e angeli, opera di Leonardo da Besozzo

L’altare maggiore, opera dello scultore e architetto napoletano Giovanni da Nola, risalente al 1530; nella parte centrale conserva le statue di San Lorenzo, San Francesco e Sant’Antonio, mentre in basso sono raffigurate scene di martirio o di miracoli dei tre santi, in particolare il “Martirio di San Lorenzo”“San Francesco con il lupo di Gubbio” e “Sant’Antonio che parla ai pesci”.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Altare maggiore, opera di Giovanni da Nola del 1530, con le statue di san Lorenzo, sant’Antonio e san Francesco

Nella zona absidale si apre un corridoio detto deambulatorio, dedicato ai Santi Pietro e Paolo, di patronato della famiglia Barrile e contiene un importante ciclo di affreschi con Storie della Vergine, eseguito verso il 1333 – 1334 da un pittore detto “Maestro di Giovanni di Barrile“, uno stretto collaboratore napoletano di Giotto, formatosi alla scuola del maestro fiorentino  durante il soggiorno di questi a Napoli tra il 1328 e il 1333. Sulle pareti in basso si trovano due lastre tombali trecentesche dei membri della famiglia Barrile.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Storie della Vergine. Opera del Maestro di Giovanni Barrile

Si prosegue con il transetto destro (settima cappella destra) dove sono riportati parte di affreschi raffiguranti la Natività e la Morte della Vergine, facenti parte di un ciclo con storie mariane, andato in parte distrutto, opera di Montano d’Arezzo, databile al 1300; nella parete di fondo vi è un rilievo con la Madonna, Bambino e Angeli, opera di Giovanni da Nola.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Natività. Opera di Montano d’Arezzo

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Madonna, Bambino e Angeli, opera di Giovanni da Nola.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Morte della Vergine. Opera di Montano d’Arezzo

Segue il deambulatorio prima cappella o cappella di passaggio per la sagrestia, dove si incontrano altri frammenti di affreschi dalle influenze giottesche del c.d. “Maestro delle Storie della Maddalena” eseguiti verso il 1295-1300, raffiguranti Gesù in casa di Simeone, Resurrezione di Lazzaro e Maddalena penitente.

Sempre sul lato destro si incontra la sesta cappella dedicata alla S.S. Annunziata che conserva, alle pareti, monumenti funerari del cinquecento e del seicento, e nella parete di fondo, in una nicchietta trilobata con resti di affreschi del trecento.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

La quarta cappella a destra è dedicata a San Rocco e conserva la grande cona d’altare in terracotta, opera di artista emiliano o lombardo della seconda metà del quattrocento. Gli affreschi seicenteschi sono attribuiti a Niccolò De Simone.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Cona d’altare in terracotta nella cappella di san Rocco

La terza cappella di destra è di proprietà della famiglia Cacace e conserva la pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario, opera di Massimo Stanzione, mentre le sculture sulle pareti laterali sono databili 1653, attribuite a Andrea Bolgi, importante scultore carrarese, collaboratore di Gian Lorenzo Bernini a Roma.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Cappella Cacace. Madonna del Rosario. Opera di Massimo Stanzione

Nelle altre restanti cappelle sono presenti per lo più monumenti sepolcrali.

La controfacciata, in stile barocco, conserva sopra il portale d’ingresso una Allegoria francescana, opera di Francesco Curia e sul lato destro si trova il sepolcro di Giambattista della Porta.

Basilica di San Lorenzo Maggiore

controfacciata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *