Pena pecuniaria in sostituzione di una pena detentiva

Pena pecuniaria Casi di ricorso per cassazione Casi di appello del Pubblico Ministero Reato di acquisto di sostanza stupefacente Reato di favoreggiamento personale al fine di agevolare l’attività di un’associazione di tipo mafioso Reato favoreggiamento personale Interpretazione del contratto collettivo La gelosia quale aggravante Circostanze aggravanti nel reato di atti persecutori Rinnovazione Mutamento del fatto Il reato di furto dopo la Riforma Cartabia Presupposti per la concessione della pena sostitutiva Famiglie di fatto e reato di maltrattamenti La valutazione dell'attendibilità della persona offesa dal reato La sospensione condizionale della pena Presupposti della revoca Abnormità strutturale e abnormità funzionale Matrimonio per prova Sostituzione della sanzione detentiva Sospensione del processo e messa alla prova Riparazione per ingiusta detenzione Obbligo di motivazione rafforzata Stillicidio di azioni giudiziarie Conversione della pena detentiva in quella pecuniaria Pene sostitutive Ricorso per cassazione Finalità La valutazione del giudice Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico Condotte con finalità di terrorismo L'istituto della continuazione Dolo e vizio parziale di mente Reato di produzione di materiale pedopornografico Gli "screenshots" Incompatibilità tra il beneficio della messa alla prova e lo stato detentivo del richiedente Revoca del provvedimento con messa alla prova Il concetto di "incidente stradale" Giudizio di appello Il segreto professionale Reciproco riconoscimento Mandato di arresto europeo Requisito della convivenza nel reato di maltrattamenti Accesso a materiale pornografico Detenzione Il diritto all'inviolabilità delle comunicazioni Norma interpretativa Costituzione di una servitù coattiva di passaggio Tratta di esseri umani Reverse engineering Rivelazione di segreti scientifici o industriali Violenza economica Critica sindacale Diffamazione militare Delitto di lesioni personali Delitto di scambio elettorale politico-mafioso Scambio elettorale politico-mafioso Consoli stranieri in Italia Minori Stranieri Non Accompagnati Protezione dei minori Coniuge separato senza addebito Incentivo all’esodo Indennità di fine rapporto erogata al coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno di divorzio Eredità devoluta a minori o incapaci Procedimenti in materia di famiglia Rinvio pregiudiziale Beni immobili vacanti Divieto degli atti d’emulazione Abbandono liberatorio Diritto di disporre Rinunciabilità del diritto di proprietà immobiliare Unione civile Assegno Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Conversazioni captate Ordinanza di ammissione alla prova Reato di violenza sessuale Prostituzione Ignoranza purgazione Pena detentiva Uccellagione Associazione per delinquere Violazione dei provvedimenti Condotte maltrattanti Quasi flagranza Circostanza aggravante dei futili motivi Circostanza aggravante comune consistente nell'avere agito con crudeltà Il foglio di via Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche di un minore di anni diciotto Violazione degli obblighi di assistenza familiare Il requisito della verità Libertà di manifestazione del pensiero Il Giudice Disciplina della protezione Trattamento dei dati personali Protezione delle persone fisiche Il diritto di critica Indagine di legittimità Diritto di critica politica Posidonia oceanica Captatore in dispositivo elettronico Vittimizzazione Fare sesso in auto bagno di un autogrill sessualmente espliciti Indagini genetiche Allontanamento di urgenza dalla casa familiare Stato d'ansia Reiterazione degli atti persecutori pena illegale nudo su una spiaggia Custodia Lido Furto di legname Intercettazioni La motivazione Tradimento virtuale Riconoscimento Diffamazione commesso Olocausto ebraico Risocializzazione del condannato Applicazione della messa alla prova Curva di Widmark Violenze Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili Il diritto di cronaca giudiziaria Responsabilità della pubblica amministrazione Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico rapporto di coniugio Obblighi cautelari Natura giuridica del reato Reati culturalmente orientati La molestia sessuale Il tentativo del reato Induzione Indeterminatezza La condotta tipica Succhiotto Modalità per la revoca Attività di offensività modesta Poteri del giudice di rinvio Connivenza non punibile Obbligo di custodia parcheggio di autovetture Comportamento colposo Legittimo esercizio Molestie sessuali sul luogo di lavoro le minacce non hanno seguito Eccezione Presunzioni I rapporti dell'adottato Estrarre messaggi Natura valutativa o autoevidente Revocazione del testamento per sopravvenienza di figli Mancata concessione Ammissione dell'imputato Danno non Evento di danno Assenza di offensività Lieve entità del fatto Espulsione dello straniero Pena massima Archiviazione pubblico servizio Immigrazioni clandestine Opposizione Adeguatezza del programma Imprenditore Colloqui del detenuto Libertà di movimento Relazione platonica Violenza domestica Violenza sessuale ai danni di persone che non hanno compiuto i dieci anni L'incompatibilità a testimoniare Regime di procedibilità di un reato Paternità dei post diffamatori Locus commissi delicti La rinuncia alla prescrizione Adeguatezza Non contestazione Legittimazione ad agire grave o reiterata I limiti di pena edittale Diritto all'identità personale Protezione sussidiaria Pedinare l’amante Ex amante Comunicare l'infedeltà Presunto tradimento Mancata allegazione Bancarotta semplice Guardie giurate materiale pedopornografico Lancio di oggetti dal cavalcavia Stile di vita della persona offesa  Testimonianza della persona offesa volontaria assunzione di alcolici Inoltro post diffamatori Stalking indiretto Nozione di continuazione Bene giuridico Tempestività Lap dance Atti osceni Revoca della pena sostitutiva Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità Obbligo motivazionale Lavoro di pubblica utilità sostitutivo Messaggi telefonici Misure cautelari in materia di violenza domestica Tartan scozzese Privazione della funzione genitoriale Chat whatsapp Assoluta passività della donna Scherzo degenerato Omessa dichiarazione Integrale risarcimento del danno Unica trasgressione Provvedimento Guida di veicoli Mantenimento della nipote Risarcimento del danno Occupazione dello spazio demaniale La buona fede scusabilità dell’ignoranza Condotte lesive della dignità Condotta vessatoria Immissioni sonore Requisito del pericolo di diffusione La nozione di pornografia minorile Causa di non punibilità Convivente Persona non convivente Familiari Divulgare foto pornografiche Mancanza di convivenza Peculato Convivenza more uxorio Rapporto tra Reato di maltrattamenti Inattendibilità del testimone Tentativo del delitto di violenza sessuale Sottrazione di minore luoghi abitualmente frequentati da minori Pratiche sessuali non del tutto gradite Violenza sessuale aggravata Delitti colposi di pericolo Confisca obbligatoria Sfruttamento del lavoro Dissenso del coniuge sovra-ordinazione Contestazioni al testimone Motivazione rafforzata Disastro colposo Sapere scientifico Posizione di garanzia Enti e associazioni Vis grata puellae Molestie sessuali Delitto di violenza sessuale Toccamenti Violenza sessuale atto sessuale età della minore Malformazione del nascituro Aborto eugenetico gestante ed il medico Allontanamento morale e materiale del figlio Il diritto alla bigenitorialità Saltuari ritorni del marito preesistente vincolo coniugale immagini della vittima dell’omicidio manipolazione dei cadaveri Abbandono della scuola Atti di bullismo La responsabilità a carico dell'amante La violazione del dovere di fedeltà Mantenimento dei nipoti Frequentazione dei nipoti minorenni con i nonni Fuga prima delle nozze Eccezione di riconciliazione Comunione de residuo Ripristino del regime Palpeggiamento libidinoso del sedere Mancanza di rapporti sessuali fra i coniugi Tradimento saffico mago Donna in topless Sfioramento con le labbra sul viso Abuso sessuale dello psicoterapeuta Pezzente Associazione finalizzata al traffico Fatto di lieve entità Normativa in tema di stupefacenti Pena per coloro che concorrono nel reato Luogo di consumazione della truffa on line Assenza per malattia Assistenza a persona disabile Permessi ex lege n. 104 del 1992 Il diritto all'accertamento dello status filiationis Anonimato al momento del parto Luna di miele da incubo Affidamento dei figli minori Suocera invadente Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Il processo penale minorile Messa alla prova minori Obbligo della immediata declaratoria della non imputabilità La libertà sessuale Forare gli pneumatici Bullismo in ambito scolastico Bullismo Responsabilità dei genitori per il delitto compiuto dal figlio Reazione Espressioni utilizzate Paternità dei post Esercizio arbitrario Colluttazione con caduta Sentenza di condanna Preordinazione del delitto Dichiarazione congiunta di riconoscimento del minore internet providers Accerchiamento Principio di legalità della pena Determinazione del reato più grave Il Ravvedimento Permesso premio La liberazione anticipata Pirateria Furto aggravato Risarcimento integrale del danno Smishing Convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge Mago Contraffazione o alterazione Fake lab Monopattino Modifica del programma di trattamento termine di decadenza Decisione Manifesta ubriachezza intollerabilità della convivenza dichiarazione di addebito Materiale fotografico Abusiva occupazione di un bene immobile Apprezzamento della prova indiziaria Allontanamento Giudizio di rinvio dopo annullamento Orario di lavoro discriminazione Azioni vessatorie La nozione Appropriazione Pubblicità ingannevole Tenore espressivo Aumento della pena Reato di esercizio di una casa di prostituzione Rapporto di coniugio Unicità del disegno criminoso rimessione Il dolo nel reato di ricettazione Contraffazione di marchi e segni distintivi Disciplina del marchio Il reato di strage Produzione di materiale pornografico Amore malato Sindrome di alienazione parentale Rivelazione di segreto professionale Tradimento finto Colloqui visivi del detenuto Mero giudizio critico Elemento costitutivo Dichiarazioni della persona offesa Effetti della dichiarazione La minaccia nel Divieto di prevalenza Obbligo della Assicurazione Esimenti del diritto Omicidio tentato Delitto di furto Reati edilizi Scambio elettorale Minore gravità La violenza Consenso agli atti Permanenza all'aperto Discriminazione del lavoro a tempo parziale Espulsione dello straniero condannato Diniego della sanzione sostitutiva Reato di traffico di influenze illecite Valutazione della prova dichiarativa Ingiuria grave Diritti del coniuge superstite Marchio contraffatto Modifica dell'imputazione Provenienza delittuosa del bene Gravi indizi di colpevolezza Giudizio sulla rilevanza Traffico di influenze illecite destrezza Precedenti in tema della recidiva Prelazione agraria Qualificazione del contratto Discriminazione Marchio di forma Comunicazione con Revocazione per ingratitudine Rinvio pregiudiziale Espressioni riportate Remissione della querela Applicazione della sanzione sostitutiva Sospensione condizionale Circostanza attenuante Delitto di Revoca de plano La sanzione accessoria Valutazione della prova indiziaria Il mutuo Furto in abitazione Contesa per ragioni sentimentali più probabile che no Individuazione dei criteri Mancato pervenimento del programma Contenuto e idoneità Motivi di legittimo sospetto Sentimento di affezione e solidarietà Sanzioni sostitutive di pene detentive brevi Ordine europeo di indagine Dati esterni alle telecomunicazioni Misure cautelari personali Procedimenti cumulativi Principio del contraddittorio nella Messa alla prova Prognosi di non recidivanza Condanna a pena sostitutiva Versamenti di danaro Principio di retroattività Pena detentiva Condotte plurime Vaglio discrezionale Termini per richiedere Appropriazione indebita Sospensione della Qualificazione giuridica diversa Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni Omesso risarcimento dei danni Partecipazione morale Relazione affettiva La praticabilità della sospensione con messa Provvedimento di rigetto Categoria della abnormità Procura speciale La tecnica del copia e incolla Materia regolata da più leggi penali Provvedimento di revoca Tendenza alla devianza Assunzione di nuovi mezzi di prova Mancata adozione della messa alla prova Possesso nel reato di furto Ordine di indagine europeo Rapporto di natura Comportamento non equivoco Il diritto di critica giornalistica Il diritto di critica politica Attività di introduzione di armi interdittiva antimafia Foto felici Saluto fascista Condotta del giornalista Oltraggio a pubblico ufficiale Causa di non punibilità Fattispecie dell'omicidio preterintenzionale Estremi del delitto tentato Ricorso straordinario per errore Presupposti per la misura alternativa Elementi costitutivi della premeditazione Sostituzione della pena detentiva Dichiarazioni indizianti Condotta persecutoria Confisca di prevenzione Abnormità funzionale Contestazione puntuale della recidiva Ordinanza cautelare Comunicazione asincrona Associazione di tipo mafioso Rinvio a giudizio Mediazione atipica Applicazione della recidiva Accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta Reati commessi da più persone in danno reciproco Delitto di atti persecutori Criterio di gradualità nella concessione di benefici penitenziari Le molestie telefoniche Doppia conformità della decisione Angherie "da vicinato" Sottrazione del telefono cellulare Non punibilità per fatti commessi a danno di congiunti Il "giustificato motivo" del porto degli oggetti Contestazione Dichiarazioni della persona offesa Gravi indizi di colpevolezza Il controllo di legittimità Gravità indiziaria Il principio di vicinanza della prova Ricorso straordinario per errore materiale Elementi Idem factum Concorso formale tra Ordinanza che Sospensione Conflittuale di vicinato Rinnovazione Allontanamento dalla Aggravante dell'esposizione alla pubblica fede Riqualificazione del fatto Il reato di furto Sostituzione della pena della reclusione beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale Disegno o modello comunitario Fabbricazione e commercio di beni Provvedimento di nomina dell'amministrazione di sostegno Interruzione del processo Successione a titolo Residenza abituale Atti posti in essere da soggetto Intervento obbligatorio Associazione temporanea di imprese Stato di abbandono del minore straniero Stato di abbandono Mobbing e Straining Danni conseguenti ad attività lavorativa eccedente la ragionevole tollerabilità Rapporto tra testo scritto Espromissione Liquidazione del danno ascrivibile alla condotta illecita Disponibilità Legittima difesa Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa Circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa stato di figlio nei confronti del genitore intenzionale Criterio del “disputatum” Assegno bancario postdatato Liquidazione del danno biologico trasmissibile Biglietto del gioco del lotto Contrasto di giudicati Risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche Documento nuovo in grado di appello Offerta informale Risoluzione del contratto di affitto al coltivatore diretto Consulenza tecnica La confessione La gelosia rinnovazione dell'istruzione dibattimentale Coinvolgimento del minore Conseguenze giuridiche del reato di rapina Elemento soggettivo nell'omicidio preterintenzionale Dolo eventuale nel delitto di lesioni Sentenza di assoluzione Riapertura dell'istruttoria in appello Vizio di motivazione deducibile in cassazione Danno endofamilare Offerta non formale Circolazione della prova Verbale di accertamento di un incidente stradale Diritto del possessore al rimborso delle spese per riparazioni straordinarie della cosa Pactum de non exequendo ad tempus Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili Domanda di revocazione per errore di fatto Circolazione di veicoli Terzo trasportato Sinistro stradale con pluralità di danneggiati Clausole claims made Privata dimora rendita vitalizia Imputazione del pagamento Istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta Servitù per vantaggio futuro Contratto condizionale Azione surrogatoria Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio Clausola penale Dazione differita della caparra confirmatoria Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento Sottrazione internazionale di minore Impossibilità di provvedere ai propri interessi rate swap Intervento in appello costitutore di una banca di dati Competenza del Tribunale per i minorenni Limiti del giudicato Affidamento familiare "sine die" Compensazione impropria Deindicizzazione Interruzione del processo Incapacità a testimoniare Risarcimento del danno subito dal figlio Reati culturali Dare in sposa la propria figlia Relazione sentimentale durante il matrimonio Il requisito della continenza Bacheca facebook Principio di libertà della prova Pressione psicologica Ripetibilità delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento Risarcimento del terzo trasportato comunione de residuo Marchio di impresa Assunzione della prova testimoniale Impossibilità di procurarsi mezzi adeguati per ragioni oggettive Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio Alterazione o cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Termini a difesa Obbligazione assunta da un coniuge Risarcimento del danno non patrimoniale alla madre e ai fratelliPena pecuniaria in sostituzione di una pena detentiva

Dispositivo dell’art. 459, comma 1 bis e  comma 1 ter, Codice di procedura penale

1-bis. Nel caso di irrogazione di una pena pecuniaria in sostituzione di una pena detentiva, il giudice, per determinare l’ammontare della pena pecuniaria, individua il valore giornaliero al quale può essere assoggettato l’imputato e lo moltiplica per i giorni di pena detentiva. Il valore giornaliero non può essere inferiore a 5 euro e superiore a 250 euro e corrisponde alla quota di reddito giornaliero che può essere impiegata per il pagamento della pena pecuniaria, tenendo conto delle complessive condizioni economiche, patrimoniali e di vita dell’imputato e del suo nucleo familiare. Alla pena pecuniaria irrogata in sostituzione della pena detentiva si applica l’articolo 133 ter del Codice Penale. Entro gli stessi limiti, la pena detentiva può essere sostituita altresì con il lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, se l’indagato, prima dell’esercizio dell’azione penale, ne fa richiesta al pubblico ministero, presentando il programma di trattamento elaborato dall’ufficio di esecuzione penale esterna con la relativa dichiarazione di disponibilità dell’ente.

1-ter. Quando è stato emesso decreto penale di condanna a pena pecuniaria sostitutiva di una pena detentiva, l’imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, nel termine di quindici giorni dalla notificazione del decreto, può chiedere la sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, anche senza formulare l’atto di opposizione. Con l’istanza, l’imputato può chiedere un termine di sessanta giorni per depositare la dichiarazione di disponibilità dell’ente o dell’associazione di cui all’articolo 56-bis, primo comma, e il programma dell’ufficio di esecuzione penale esterna. Trascorso detto termine, il giudice che ha emesso il decreto di condanna può operare la sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità. In difetto dei presupposti, il giudice respinge la richiesta e, se non è stata proposta, congiuntamente o successivamente, tempestiva opposizione, dichiara esecutivo il decreto.

Orbene, il d.gs. n. 150 del 2022, in attuazione del criterio di cui all’art. 1, comma 7, lett. e), della legge delega (legge 27 novembre 2021, n. 134), ha previsto che con il decreto penale di condanna la pena detentiva possa essere sostituita, oltre che con la pena pecuniaria, con il lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 56 bis l. n. 689 del 1981, tramite una duplice procedura.

Oltre a modificare il comma 1 bis dell’art. 459 cod. proc. pen. è stato inserito nell’articolo in oggetto il comma 1 ter, successivamente modificato dall’art. 2, comma 1, lett. s), d.lgs. n. 31 del 2024 (in vigore dal 4 aprile 2024).

Per quanto di rilievo in questa sede, il comma 1 bis prevede ora che (entro gli stessi limiti) la pena detentiva può essere sostituita altresì con il lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 56 bis l. n. 689 del 1981, se l’indagato, prima dell’esercizio dell’azione penale, ne fa richiesta al Pubblico Ministero, presentando il programma di trattamento elaborato dall’ufficio di esecuzione penale esterna con la relativa dichiarazione di disponibilità dell’ente. La richiesta dell’indagato (in ipotesi sollecitata da interlocuzioni con il Pubblico Ministero) mira a soddisfare il criterio sancito dal legislatore delegato circa la necessaria non opposizione del «condannato».
In tal modo si è inteso coordinare le peculiarità del procedimento per decreto penale, a contraddittorio eventuale e differito, con le esigenze della pena sostitutiva oltre che con quelle deflattive nell’ottica di evitare opposizioni solo finalizzate alla sostituzione con il lavoro di pubblica utilità.

L’ultimo periodo del comma 1 bis dell’art. 459 cod. proc. pen. riguarda quindi il caso in cui l’indagato sia a conoscenza del procedimento a suo carico e abbia interesse ad attivarsi presso il Pubblico Ministero per giungere a un decreto penale di condanna al lavoro di pubblica utilità sostitutivo, di cui fornisce egli stesso gli elementi e la documentazione necessari con la serietà dell’avallo dell’ufficio di esecuzione penale esterna. In tal modo, la richiesta dell’indagato assolve il requisito della non opposizione e la documentazione prodotta tramite
l’ufficio di esecuzione penale esterna delinea i contenuti del lavoro di pubblica utilità da sottoporre alla delibazione del giudice.

Il legislatore delegato, come emerge anche dalla relazione illustrativa del d.lgs. n. 150 del 2022, preso atto delle esigenze pratiche di celerità della procedura e della non frequente attivazione dell’indagato prima dell’esercizio dell’azione penale, con il comma 1 ter ha previsto un procedimento volto a consentire la sostituzione con il lavoro di pubblica utilità anche dopo l’adozione del decreto penale di condanna.
Trattasi sempre di procedimento volto a coordinare le peculiarità del procedimento per decreto penale con le esigenze della pena sostitutiva nella già evidenziata ottica deflattiva.

Più nello specifico, ai sensi del comma 1 ter dell’art. 459 cod. proc. pen., come inserito dal d.lgs. n. 150 del 2022, quando è stato emesso decreto penale di condanna a «pena pecuniaria sostitutiva» di una «pena detentiva», l’imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, nel termine di quindici giorni dalla notificazione del decreto, può chiedere «la sostituzione della pena detentiva» con il lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 56 bis l. n. 689 del 1981, «senza formulare l’atto di opposizione». Con l’istanza, l’imputato può chiedere un termine di sessanta giorni per depositare la dichiarazione di disponibilità dell’ente o dell’associazione di cui al citato art. 56 bis, comma 1, e il programma dell’ufficio di esecuzione penale esterna. Trascorso detto termine, «il giudice che ha emesso il decreto di condanna può operare la «sostituzione della pena detentiva» con il lavoro di pubblica utilità. L’ultimo periodo del comma in considerazione dispone infine che, «in difetto dei presupposti, il giudice respinge la richiesta ed emette decreto di giudizio immediato».

Come già innanzi anticipato, trattasi di uno schema ispirato a quello prospettato, in via d’interpretazione costituzionalmente orientata, da Sez. 4, n. 6879 del 13/01/2021, Parolin, «per semplificare e accelerare la procedura di applicazione del lavoro di pubblica utilità sostitutivo» (cfr. relazione illustrativa, cit.).
Lo schema del più volte citato comma 1 ter è altresì coerente con quello introdotto dalla stessa riforma con l’art. 545 bis cod. proc. pen., basato sul modello del c.d. sentencing di matrice anglosassone, nella specie strutturato come procedimento plurifasico finalizzato all’accertamento dei presupposti per la sostituzione con il lavoro di pubblica utilità. Il riferimento alla coerenza con l’istituto di cui all’art. 545 bis cod. proc. pen. si legge anche nella citata relazione illustrativa alla c.d. «Riforma Cartabia» e si estende anche al similare procedimento previsto nel giudizio d’appello dall’art. 1 bis inserto dal d.lgs. n. 31 del 2024 nell’art. 598 bis cod. proc. pen. (a sua volta introdotto nel codice di rito dall’art. 34, comma 1, lett. c, d.lgs. n. 150 del 2022).

Il comma 1 ter dell’art. 459 cod. proc. pen. è stato modificato, a decorrere dal 4 aprile 2024, dall’art. 2, comma 1, lett. s), d.lgs. n. 31 del 2024. Oltre all’aggiunta della congiunzione «anche» prima dell’inciso «senza  formulare l’atto di opposizione», è stato sostituito l’ultimo periodo. In difetto dei presupposti per la sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica è difatti ora previsto che: «Il giudice respinge la richiesta e, se non è stata proposta, congiuntamente o successivamente, tempestiva opposizione, dichiara esecutivo il decreto».
Trattasi di intervento correttivo operato nel quadro di un ampliamento delle garanzie processuali e di semplificazione dell’applicazione della disposizione, tale da consentire un raccordo effettivo tra la scelta compiuta dall’imputato e lo sviluppo del procedimento. Come anche osservato in dottrina, prevedendo la compatibilità tra istanza di sostituzione e opposizione al decreto penale, si è inteso offrire la possibilità all’imputato di chiedere la sostituzione senza opposizione ovvero con opposizione al decreto penale, sempre tempestiva ma non necessariamente contestuale all’istanza. Facendo così salvi, nell’ipotesi di ritenuta insussistenza dei presupposti per la sostituzione, i benefici propri del decreto penale (anche in termini di riduzione dei pena), in caso di assenza di opposizione, ovvero, per l’ipotesi di proposta opposizione, la possibilità di accedere a un giudizio di cognizione ma con il rischio di una condanna a una pena più elevata in ragione dell’assenza della riduzione per il rito.

In definitiva, l’attuale formulazione dell’art. 459, comma 1 ter, cod. proc. pen., introduce una fattispecie a formazione progressiva, con procedimento volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la sostituzione eventualmente bifasico, secondo il seguente schema.
Previa richiesta del Pubblico Ministero, sussistendone i presupposti, è emesso il decreto penale di condanna a «pena pecuniaria sostitutiva di una pena detentiva» (a). All’esito della sua notificazione segue (l’eventuale) richiesta dell’«imputato» (presentata personalmente o a mezzo di procuratore speciale) di sostituzione della «pena detentiva» con il lavoro di pubblica utilità, da effettuarsi nel termine dell’opposizione ma anche senza formulazione di essa (b). Su richiesta dell’imputato segue l’eventuale fase preordinata al deposito, entro un termine di sessanta giorni, della dichiarazione di disponibilità e del programma dell’ufficio di esecuzione penale esterna (b.1). A seconda della sussistenza o insussistenza dei presupposti per la sostituzione seguiranno, rispettivamente: la sostituzione della «pena detentiva» con il lavoro di pubblica utilità (c) ovvero il rigetto della richiesta e la declaratoria di esecutività del decreto penale laddove non vi sia stata opposizione al decreto stesso, proposta tempestivamente rispetto alla notifica del decreto penale e congiuntamente o successivamente all’istanza di sostituzione (d).
Rileva evidenziare che, secondo il detto schema, la sostituzione con il lavoro di pubblica utilità (di cui all’art. 56 bis l. n. 689 del 1981), ovviamente, opera sulla «pena detentiva» che, nella prima fase della fattispecie a formazione progressiva in esame, è stata oggetto di sostituzione con «pena pecuniaria».

Orbene, premesse le ragioni sistematiche e di matrice costituzionale sottese all’applicabilità dell’art. 459, comma 1 ter, cod. pen. anche con riferimento alla richiesta di sostituzione della pena ai sensi dell’art. 186, comma 9 bis, cod. strada, all’operatività dell’evidenziato schema su cui si fonda la fattispecie a formazione progressiva in esame non osta il principio della non concorrente operatività delle due sostituzioni (da pena detentiva in pena pecuniaria sostitutiva e da quest’ultima in lavoro di pubblica utilità sostitutivo).

Invero, anche in questo caso, il lavoro di pubblica utilità sostituirà la pena detentiva (rectius: la componente detentiva della pena) che, nella prima fase della fattispecie a formazione progressiva, era stata sostituita con la pena pecuniaria, oltre che, ovviamente, la componente ab origine pecuniaria della pena inflitta.

L’opposta interpretazione contrasterebbe con gli artt. 3 e 24 Cost., in forza delle medesime ragioni già più volte evidenziate, e sostanzialmente implicherebbe la negazione della stessa applicabilità dell’art. 459, comma 1 ter, cod. proc. pen. a ogni decreto penale emesso con riferimento alle fattispecie di cui all’art. 186 cod. strada nonostante la richiesta sostituzione ai sensi del comma 9 bis dello stesso articolo (come anche a quelle previste dall’art. 187 del medesimo articolo).
Rileva difatti evidenziare la circostanza per cui o il decreto penale nasce ab origine con la pena sostituita ex art. 186, comma 9 bis, cod. strada, come esplicitamente previsto dallo stesso comma 9 bis, oppure, potendosi con il decreto penale irrogare solo una pena pecuniaria, anche se in sostituzione di una pena detentiva, ed essendo prevista per la fattispecie in esame una pena congiunta (detentiva e pecuniaria), dovrà trattarsi necessariamente di un decreto penale con pena la cui componente detentiva dovrà essere stata sostituita ab origine in pena pecuniaria. Sicché, una diversa lettura dell’art. 459, comma 1 ter, cod. proc. pen. con riferimento al lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 186, comma 9 bis, cod. strada, finirebbe per negare la stessa operatività del relativo schema procedimentale a un decreto penale emesso per fattispecie di cui all’art. 186 cod. strada nonostante l’istanza di sostituzione (ovvero per quelle di cui al successivo art. 187).
Ne conseguirebbe il pregiudizio delle stesse finalità sottese al più volte citato comma 1 ter, anche in termini deflattivi, quale esito di una lettura difficilmente in linea con gli artt. 3 e 24 Cost.
L’imputato destinatario di decreto penale per la fattispecie in oggetto al fine di ottenere l’eventuale sostituzione con il lavoro di pubblica utilità di cui al citato comma 9 bis, diversamente dall’imputato destinatario di un decreto penale a pena già sostituita ab origine con i detti lavori (ex art. 186, comma 9 bis, cod. strada), irragionevolmente sarà dunque costretto a proporre sempre e comunque opposizione al decreto penale, anche qualora non intendesse sindacare la ritenuta responsabilità penale, così perdendo anche i benefici sanzionatori del rito alternativo in oggetto (e con sacrificio delle esigenze deflattive). Ciò peraltro, come detto, in assenza di ragioni oggettive a giustificazione del diverso trattamento invece serbato per l’imputato della medesima fattispecie che sia stato destinatario, ab origine, di un decreto penale a pena già sostituita con il lavoro di pubblica utilità, come previsto dal comma 9 bis dell’art. 186 cod. strada.

Sicché, deve accedersi alla seguente lettura sistematica, rispetto all’art. 186 cod. strada (ma anche al successivo art. 187), oltre che costituzionalmente orientata in relazione agli artt. 3 e 24 Cost, dello schema procedimentale caratterizzante la fattispecie a formazione progressiva di cui all’art. 459, comma 1 ter, cod. proc. pen. Per essa: il G.i.p. che ha emesso il decreto penale, previa rituale istanza e sussistendone i presupposti, sostituisce la pena irrogata con il lavoro di pubblica utilità previsto dall’art. 186, comma 9 bis, cod. strada, senza che a ciò osti la prodromica sostituzione in pena pecuniaria dell’originaria componente detentiva della pena.

Corte di Cassazione Penale Sez. 4 sentenza n. 9225 del 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *