La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza che si riporta in commento affronta la questione inerente il rigetto dell’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova in relazione ai precedenti penali dell’imputato secondo il disposto di cui all’art. 133 C.p., e in mancanza di una valutazione del programma di trattamento.
Nel caso di specie il Tribunale di primo grado aveva rigettato l’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova avanzata dal ricorrente senza valutare l’idoneità del programma di cui al quarto comma dell’art. 464 bis C.p.P. ma limitandosi a considerare i precedenti penali dell’imputato. Tale decisione veniva confermata dal giudice del secondo grado di giudizio ritenendo superfluo la presentazione del programma di trattamento in quanto i precedenti penali dell’imputato comportavano una prognosi sfavorevole sul suo futuro comportamento, prognosi dalla quale esulava ogni valutazione in ordine alla idoneità del programma di trattamento.
La giurisprudenza di legittimità richiamata dal giudice del secondo grado (Cass., Sez.5,n.7983 del 26/10/2015), afferma che: la sospensione del processo con messa alla prova è subordinata alla duplice condizione dell’idoneità del programma di trattamento e, congiuntamente, della prognosi favorevole in ordine all’astensione dell’imputato dal commettere ulteriori reati; si tratta di due giudizi diversi rimessi alla discrezionalità del giudice guidata dai parametri indicati dall’art. 133 C.p. Ne consegue che l’impossibilità di formulare con esito favorevole la prognosi in ordine alla capacità a delinquere dell’imputato impedisce che quest’ultimo ottenga il beneficio richiesto, indipendentemente dalla presentazione del programma di trattamento.
Tale giurisprudenza non costituisce ius receptum (occorre, secondo la normativa vigente, una valutazione di tutti i parametri dettati dall’art. 133 C.p. e del programma di trattamento).
In ordine al programma di trattamento è opportuno sottolineare che è illegittimo il provvedimento di rigetto della richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova motivato dalla mancata produzione del programma di trattamento e la cui elaborazione sia stata tuttavia regolarmente richiesta all’ufficio di esecuzione penale, in quanto la decisione ex art. 464 quater C.p.P., non potendo prescindere dalla valutazione della idoneità di tale programma, richiede che lo stesso sia elaborato e sottoposto al giudice.
Corte di Cassazione Penale Sent. Sez. 3 n. 34951 Anno 2020