Effie Gray, all’anagrafe Euphemia Chalmers Gray (Perth, 7 Maggio 1828 – Perth, 23 Dicembre 1897), rinomata nobildonna di origine scozzese è stata fautrice dello scandalo che turbò profondamente il clima moralista dell’epoca vittoriana nella metà del diciannovesimo secolo.
Nata nel 1828 nel Perthshire, in Scozia, Effie Gray proviene da una ricca e benestante famiglia, e sin da giovanissima riceve una elevata educazione e una completa istruzione frequentando il famoso istituto delle sorelle Byerley. E col passare del tempo si trasforma in una giovane e bella donna, colta e raffinata.
Nel 1848 Effie Gray sposa John Ruskin, scrittore, pittore, poeta e critico d’arte britannico aderente alla Confraternita dei Preraffaelliti e la coppia si trasferisce a vivere a Londra. Nonostante la antica e consolidata amicizia tra i due il matrimonio si rivela nel tempo un vero e proprio fallimento. A ciò si aggiunge le difficoltà finanziarie della famiglia di Effie Gray, la totale dipendenza economica dalla famiglia di John Ruskin e gli accesi contrasti con i suoceri. Ma il vero problema si manifesta sin dalla prima notte di nozze della coppia, in quanto John Ruskin si rifiuta di consumare il matrimonio con la giovane moglie, ripugnato dalla vista della nudità del suo corpo. Tale comportamento connotato da indifferenza e disprezzo getta Effie Gray in un profondo stato di solitudine e di angoscia.
John Ruskin dedito esclusivamente al suo lavoro e consapevole dei suoi problemi con la sessualità crea enigmatiche situazioni allo scopo di screditare l’immagine e la reputazione della moglie. In tale contesto nel 1853 la candida come modella per un’opera del giovane pittore preraffaellita Everett Millais. La località scelta per la realizzazione del dipinto è la catena montuosa nelle Highlands in Scozia, un luogo isolato e idoneo a creare una profonda intimità tra Effie Gray ed Everett Millais e che li porta ad innamorarsi.
Il 25 Aprile del 1854 Effie Gray prende la decisione più importante della sua vita: decide di lasciare il marito e di fuggire dalla casa della famiglia Ruskin dando vita ad un procedimento giudiziario teso ad ottenere la separazione.
Il processo per la separazione suscita grande scalpore nell’élite sociale dell’epoca vittoriana, prettamente moralista e puritana, e proliferano maldicenze e pettegolezzi, mentre Effie Gray viene sottoposta ad una serie di viste mediche per confermare la sua verginità e, pertanto, la circostanza che il matrimonio non è stato consumato.
Il 15 Luglio del 1854 la Corte Ecclesiastica dichiara la nullità del matrimonio per l’impotenza di John Ruskin.
Nel 1855 Effie Gray e John Everett Millais si sposano a Bowerswell e si tasferiscono a vivere in Scozia. Dall’unione nascono quattro figli mentre l’attività artistica di John Everett Millais matura negli anni e le sue opere trovano giusta esposizione presso la Royal Academy di Londra.
Effie Gray pur non potendo essere classificata come una attivista per il riconoscimento dei diritti delle donne è certamente una figura importante per il processo di emancipazione femminile: una delle poche donne che contravvenendo alle regole morali dell’epoca vittoriana chiede ed ottiene l’annullamneto del suo matrimonio.
