Paganini al villaggio. Opera di Domenico Ferri

Paganini al villaggio

Paganini al villaggio. Opera di Domenico Ferri. Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Paganini al villaggio è un dipinto (olio su tela, cm 126 x 79) realizzato nel 1886 circa dal pittore italiano Domenico Ferri ed attualmente conservato presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Domenico Ferri (Castel di Lama, 22 aprile 1857 – Bologna, 1º gennaio 1940) è stato un celebre pittore italiano, affermandosi nel panorama artistico tra la fine dell’800 e i primi del 900. Si forma dal 1876 al 1879 presso l’Accademia di belle arti di Firenze e successivamente frequenta l’Istituto di belle arti di Napoli come allievo di Domenico Morelli. E’ stato professore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove fra i suoi allievi si annovera il pittore ferrarese Giovanni Battista Crema.

Tornato ad Ascoli Piceno, nel 1896 dipinge la volta della Sala delle Riunioni del Consiglio comunale (l’attuale Sala Ceci della Pinacoteca Civica) con l’allegoria della Guerra Sociale di Ascoli contro Roma (combattuta nel 91 a. C.).

Tra le sue opere più importanti occorre citare gli affreschi (databili al 1904) del salone del consiglio provinciale al primo piano del Palazzo del Governo di Ascoli Piceno, detto anche Palazzo San Filippo; gli affreschi nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Bologna in collaborazione con il pittore Antonio Mosca; le decorazioni (databili al 1880) della facciata di palazzo Ferri ad Ascoli Piceno, realizzati con la tecnica a graffito in collaborazione con il pittore Nazzareno Orlandi; le decorazioni della Cappella dell’Incoronata (databili al 1909), nella Collegiata di San Lorenzo a Spello. Si afferma inoltre come ritrattista con diverse opere conservate per lo più in collezione privata.

L’opera Paganini al villaggio viene presentata nel 1887 all’Esposizione di Venezia unitamente ad altri due dipinti: Il mago e Le vittime del mare. Il dipinto raffigura due violinisti davanti al Santuario della Madonna degli Angeli di Villa Chiarini, nel comune di Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno. La composizione richiama i canoni veristici e il gusto popolare, e risente della influenza della scuola napoletana e soprattutto del Morelli, suo maestro.

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