Deposito telematico. Atto di appello

Deposito telematico Corrispondenza dei detenuti Dolo eventuale e tentativo Attività di volontariato Competenza territoriale infra-distrettuale Impresa familiare Testimonianza della persona offesa nella materia dei reati sessuali Diffusione dell’immagine Reati fine e reato associativo Intimidazione subita dal teste Diritto di difesa e patrocinio a spese dello Stato Liberazione condizionale Motivi futili Capacità a testimoniare del minore interpretazione evolutiva della legge Impugnazione della parte civile Prova dichiarativa raccolta in sede d'incidente probatorio L'analogia Evento familiare di particolare gravità Colloqui riservati Romance scam Dispensa dalla collazione Costituzione di dote Esclusione del bene immobile dalla comunione Beni personali del coniuge Comunione del diritto di proprietà Diritti sulla casa familiare I diritti di abitazione e di uso riconosciuti al coniuge superstite Esenzione in materia di ICI Detenzione delle monete false Revoca di una misura alternativa Diritti delle parti Verifica della messa alla prova Richiesta di giudizio abbreviato Procedimenti cumulativi Conflittualità di coppia Reato di violenza sessuale all'interno di un istituto scolastico Reiterazione degli atti sessuali con minore infraquattordicenne Lo scopo sessuale Le riviste pornografiche Abbandono di animali Giudizio di rinvio dopo annullamento Avere agito con crudeltà Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti Misura alternativa alla detenzione Ubriachezza Braccialetto elettronico Testimonianza del disabile psichico Identità del disegno criminoso Travisamento della prova Non menzione della condanna Dare del pagliaccio al sindaco Contratto di somministrazione di lavoro Rapporto di conto corrente bancario Riforma di una decisione emessa dal giudice di primo grado da parte del giudice di appello Misure cautelari personali Ricorso per cassazione contro ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio Legittimo esercizio del diritto di difesa Detenuto affetto da sindrome da HIV Mano sulla coscia Criteri di valutazione delle dichiarazioni rese dalla persona offesa Natura della sentenza di estinzione del reato a seguito del procedimento di messa alla prova Revoca della misura alternativa dell'affidamento in prova Esame delle esigenze cautelari Continuazione tra reati commessi da soggetto minorenne Competenza del Tribunale per i minorenni in materia di sorveglianza voci di paese Veridicità assoluta delle informazioni Utilizzabilità in fase cautelare delle dichiarazioni acquisite dalla polizia giudiziaria Reato concorsuale Durata della sospensione del procedimento con messa alla prova Detenzione domiciliare speciale Offese Occasionalità o premeditazione nella consumazione del reato Attenuante della minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato Furto di oggetti collocati all’interno di un’autovettura Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato Mancato versamento dei tributi erariali e dei contributi previdenziali Parti comuni dell'edificio Actio negatoria servitutis Quasi flagranza Responsabilità civile del professionista Traffico di sostanze stupefacenti accertato esclusivamente mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in grado di appello Carta di Noto Il movente Finalità dell’affidamento in prova al servizio sociale Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti Tempo silente Deposizione della persona offesa nella materia dei reati sessuali Carattere generale del risarcimento del danno Riconoscimento di una sentenza straniera Immagine di persona nota Colloquio dei detenuti Presunzioni di secondo grado Regime di procedibilità Querela Espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena Equa riparazione per la custodia cautelare subita Beni personali del coniuge Il principio di proporzionalità Detenzione come esito diretto del furto Impossessamento illecito di beni culturali Cose di interesse numismatico La probatio diabolica Le varianti nei reati edilizi Delitto di riciclaggio Circostanza aggravante dell'ingente quantità I casi di minore gravità nei reati di violenza sessuale Valutazione della testimonianza della persona offesa nella materia dei reati sessuali Accertamento del requisito della unicità del disegno criminoso Animus necandi nell'omicidio tentato Connessione teleologica Esame dell'apparecchio cellulare in uso all’indagato La responsabilità del preponente Responsabilità indiretta del committente Esigenze cautelari Documentazione dell’attività di indagine Delitto di violenza privata Sottrazione consensuale di minorenni Rimessione del processo Revisione critica dei disvalori nell'affidamento in prova al servizio sociale Persona Esclusione della prova liberatoria Concussione mediante abuso della qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio Fonti anonime Condotta realizzata attraverso "social network" Le censure della motivazione Bene giuridico protetto dal delitto di furto Definitività del giudizio Applicabilità delle misure di sicurezza Pericolo di reiterazione del reato Concorso del genitore nell'abuso sessuale consumato da altri ai danni del figlio Sanatoria delle nullità nel giudizio abbreviato Detenzione materiale pornografico Messaggi di posta elettronica Diritto di critica sindacale Sequestro di persona Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva Il vizio di illogicità manifesta Il vizio di travisamento della prova La gelosia e il movente a delinquere Furto in abitazione La revisione Impugnazione dell'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova Sostituzione delle pene detentive brevi Altri elementi di prova Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto Cane legato alla catena all'interno di una gabbia angusta Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici Competenza per territorio Interrogatorio della persona sottoposta alle indagini Riconoscimento della continuazione Droga parlata Nozione di pubblico ufficiale Confisca allargata Fatto di lieve entità Pericolo di fuga nelle esigenze cautelari Conflitto negativo di competenza Atti persecutori commessi Il reato di maltrattamenti in famiglia Discrimine tra il reato di maltrattamenti e quello di atti persecutori aggravati L'elemento soggettivo nel reato di maltrattamenti in famiglia Liti familiari Degrado nell'accudimento dei figli minori Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto Estorsione Protezione internazionale l’esercizio del diritto di cronaca Aumento della pena in ragione della recidiva reiterata Ricusazione Testimonianza indiretta o "de relato" Motivi “nuovi” di appello Turbamento di funzioni religiose Circostanza aggravante della destinazione a pubblico servizio Contestazione delle circostanze aggravanti nuovo delitto di furto aggravato Vilipendio delle tombe verbali di osservazione e pedinamento Dati relativi al traffico telefonico e telematico Videoregistrazioni Diritti fondamentali Violenza necessaria Principio della ragione più liquida Sanzioni irrogate alla società estinta Cancellazione della società Legittimità dell'arresto Reato complesso Protezione complementare dello straniero Protezione internazionale con riguardo ai figli minori Interpretazione della contrattazione collettiva Demanio marittimo Detenzione domiciliare speciale Il comodato Grave o reiterata trasgressione al programma di trattamento Risarcimento non adeguato Ordinaria litigiosità familiare Tolleranza degli abusi Inganni Registrazione fonografica di colloqui tra presenti Obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione Distinzione tra irrevocabilità della sentenza е inoppugnabilità della sentenza Pene sostitutive Nullità della notificazione dell’atto introduttivo Video realizzato in luogo di privata dimora Danno da perdita del rapporto parentale Danno biologico terminale Bancarotta fraudolenta documentale Accesso ai programmi di giustizia riparativa Ipotesi di lieve entità Pena pecuniaria Casi di ricorso per cassazione Casi di appello del Pubblico Ministero Reato di acquisto di sostanza stupefacente Reato di favoreggiamento personale al fine di agevolare l’attività di un’associazione di tipo mafioso Reato favoreggiamento personale Interpretazione del contratto collettivo La gelosia quale aggravante Circostanze aggravanti nel reato di atti persecutori Rinnovazione Mutamento del fatto Il reato di furto dopo la Riforma Cartabia Presupposti per la concessione della pena sostitutiva Famiglie di fatto e reato di maltrattamenti La valutazione dell'attendibilità della persona offesa dal reato La sospensione condizionale della pena Presupposti della revoca Abnormità strutturale e abnormità funzionale Matrimonio per prova Sostituzione della sanzione detentiva Sospensione del processo e messa alla prova Riparazione per ingiusta detenzione Obbligo di motivazione rafforzata Stillicidio di azioni giudiziarie Conversione della pena detentiva in quella pecuniaria Pene sostitutive Ricorso per cassazione Finalità La valutazione del giudice Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico Condotte con finalità di terrorismo L'istituto della continuazione Dolo e vizio parziale di mente Reato di produzione di materiale pedopornografico Gli "screenshots" Incompatibilità tra il beneficio della messa alla prova e lo stato detentivo del richiedente Revoca del provvedimento con messa alla prova Il concetto di "incidente stradale" Giudizio di appello Il segreto professionale Reciproco riconoscimento Mandato di arresto europeo Requisito della convivenza nel reato di maltrattamenti Accesso a materiale pornografico Detenzione Il diritto all'inviolabilità delle comunicazioni Norma interpretativa Costituzione di una servitù coattiva di passaggio Tratta di esseri umani Reverse engineering Rivelazione di segreti scientifici o industriali Violenza economica Critica sindacale Diffamazione militare Delitto di lesioni personali Delitto di scambio elettorale politico-mafioso Scambio elettorale politico-mafioso Consoli stranieri in Italia Minori Stranieri Non Accompagnati Protezione dei minori Coniuge separato senza addebito Incentivo all’esodo Indennità di fine rapporto erogata al coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno di divorzio Eredità devoluta a minori o incapaci Procedimenti in materia di famiglia Rinvio pregiudiziale Beni immobili vacanti Divieto degli atti d’emulazione Abbandono liberatorio Diritto di disporre Rinunciabilità del diritto di proprietà immobiliare Unione civile Assegno Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Conversazioni captate Ordinanza di ammissione alla prova Reato di violenza sessuale Prostituzione Ignoranza purgazione Pena detentiva Uccellagione Associazione per delinquere Violazione dei provvedimenti Condotte maltrattanti Quasi flagranza Circostanza aggravante dei futili motivi Circostanza aggravante comune consistente nell'avere agito con crudeltà Il foglio di via Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche di un minore di anni diciotto Violazione degli obblighi di assistenza familiare Il requisito della verità Libertà di manifestazione del pensiero Il Giudice Disciplina della protezione Trattamento dei dati personali Protezione delle persone fisiche Il diritto di critica Indagine di legittimità Diritto di critica politica Posidonia oceanica Captatore in dispositivo elettronico Vittimizzazione Fare sesso in auto bagno di un autogrill sessualmente espliciti Indagini genetiche Allontanamento di urgenza dalla casa familiare Stato d'ansia Reiterazione degli atti persecutori pena illegale nudo su una spiaggia Custodia Lido Furto di legname Intercettazioni La motivazione Tradimento virtuale Riconoscimento Diffamazione commesso Olocausto ebraico Risocializzazione del condannato Applicazione della messa alla prova Curva di Widmark Violenze Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili Il diritto di cronaca giudiziaria Responsabilità della pubblica amministrazione Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico rapporto di coniugio Obblighi cautelari Natura giuridica del reato Reati culturalmente orientati La molestia sessuale Il tentativo del reato Induzione Indeterminatezza La condotta tipica Succhiotto Modalità per la revoca Attività di offensività modesta Poteri del giudice di rinvio Connivenza non punibile Obbligo di custodia parcheggio di autovetture Comportamento colposo Legittimo esercizio Molestie sessuali sul luogo di lavoro le minacce non hanno seguito Eccezione Presunzioni I rapporti dell'adottato Estrarre messaggi Natura valutativa o autoevidente Revocazione del testamento per sopravvenienza di figli Mancata concessione Ammissione dell'imputato Danno non Evento di danno Assenza di offensività Lieve entità del fatto Espulsione dello straniero Pena massima Archiviazione pubblico servizio Immigrazioni clandestine Opposizione Adeguatezza del programma Imprenditore Colloqui del detenuto Libertà di movimento Relazione platonica Violenza domestica Violenza sessuale ai danni di persone che non hanno compiuto i dieci anni L'incompatibilità a testimoniare Regime di procedibilità di un reato Paternità dei post diffamatori Locus commissi delicti La rinuncia alla prescrizione Adeguatezza Non contestazione Legittimazione ad agire grave o reiterata I limiti di pena edittale Diritto all'identità personale Protezione sussidiaria Pedinare l’amante Ex amante Comunicare l'infedeltà Presunto tradimento Mancata allegazione Bancarotta semplice Guardie giurate materiale pedopornografico Lancio di oggetti dal cavalcavia Stile di vita della persona offesa  Testimonianza della persona offesa volontaria assunzione di alcolici Inoltro post diffamatori Stalking indiretto Nozione di continuazione Bene giuridico Tempestività Lap dance Atti osceni Revoca della pena sostitutiva Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità Obbligo motivazionale Lavoro di pubblica utilità sostitutivo Messaggi telefonici Misure cautelari in materia di violenza domestica Tartan scozzese Privazione della funzione genitoriale Chat whatsapp Assoluta passività della donna Scherzo degenerato Omessa dichiarazione Integrale risarcimento del danno Unica trasgressione Provvedimento Guida di veicoli Mantenimento della nipote Risarcimento del danno Occupazione dello spazio demaniale La buona fede scusabilità dell’ignoranza Condotte lesive della dignità Condotta vessatoria Immissioni sonore Requisito del pericolo di diffusione La nozione di pornografia minorile Causa di non punibilità Convivente Persona non convivente Familiari Divulgare foto pornografiche Mancanza di convivenza Peculato Convivenza more uxorio Rapporto tra Reato di maltrattamenti Inattendibilità del testimone Tentativo del delitto di violenza sessuale Sottrazione di minore luoghi abitualmente frequentati da minori Pratiche sessuali non del tutto gradite Violenza sessuale aggravata Delitti colposi di pericolo Confisca obbligatoria Sfruttamento del lavoro Dissenso del coniuge sovra-ordinazione Contestazioni al testimone Motivazione rafforzata Disastro colposo Sapere scientifico Posizione di garanzia Enti e associazioni Vis grata puellae Molestie sessuali Delitto di violenza sessuale Toccamenti Violenza sessuale atto sessuale età della minore Malformazione del nascituro Aborto eugenetico gestante ed il medico Allontanamento morale e materiale del figlio Il diritto alla bigenitorialità Saltuari ritorni del marito preesistente vincolo coniugale immagini della vittima dell’omicidio manipolazione dei cadaveri Abbandono della scuola Atti di bullismo La responsabilità a carico dell'amante La violazione del dovere di fedeltà Mantenimento dei nipoti Frequentazione dei nipoti minorenni con i nonni Fuga prima delle nozze Eccezione di riconciliazione Comunione de residuo Ripristino del regime Palpeggiamento libidinoso del sedere Mancanza di rapporti sessuali fra i coniugi Tradimento saffico mago Donna in topless Sfioramento con le labbra sul viso Abuso sessuale dello psicoterapeuta Pezzente Associazione finalizzata al traffico Fatto di lieve entità Normativa in tema di stupefacenti Pena per coloro che concorrono nel reato Luogo di consumazione della truffa on line Assenza per malattia Assistenza a persona disabile Permessi ex lege n. 104 del 1992 Il diritto all'accertamento dello status filiationis Anonimato al momento del parto Luna di miele da incubo Affidamento dei figli minori Suocera invadente Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Il processo penale minorile Messa alla prova minori Obbligo della immediata declaratoria della non imputabilità La libertà sessuale Forare gli pneumatici Bullismo in ambito scolastico Bullismo Responsabilità dei genitori per il delitto compiuto dal figlio Reazione Espressioni utilizzate Paternità dei post Esercizio arbitrario Colluttazione con caduta Sentenza di condanna Preordinazione del delitto Dichiarazione congiunta di riconoscimento del minore internet providers Accerchiamento Principio di legalità della pena Determinazione del reato più grave Il Ravvedimento Permesso premio La liberazione anticipata Pirateria Furto aggravato Risarcimento integrale del danno Smishing Convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge Mago Contraffazione o alterazione Fake lab Monopattino Modifica del programma di trattamento termine di decadenza Decisione Manifesta ubriachezza intollerabilità della convivenza dichiarazione di addebito Materiale fotografico Abusiva occupazione di un bene immobile Apprezzamento della prova indiziaria Allontanamento Giudizio di rinvio dopo annullamento Orario di lavoro discriminazione Azioni vessatorie La nozione Appropriazione Pubblicità ingannevole Tenore espressivo Aumento della pena Reato di esercizio di una casa di prostituzione Rapporto di coniugio Unicità del disegno criminoso rimessione Il dolo nel reato di ricettazione Contraffazione di marchi e segni distintivi Disciplina del marchio Il reato di strage Produzione di materiale pornografico Amore malato Sindrome di alienazione parentale Rivelazione di segreto professionale Tradimento finto Colloqui visivi del detenuto Mero giudizio critico Elemento costitutivo Dichiarazioni della persona offesa Effetti della dichiarazione La minaccia nel Divieto di prevalenza Obbligo della Assicurazione Esimenti del diritto Omicidio tentato Delitto di furto Reati edilizi Scambio elettorale Minore gravità La violenza Consenso agli atti Permanenza all'aperto Discriminazione del lavoro a tempo parziale Espulsione dello straniero condannato Diniego della sanzione sostitutiva Reato di traffico di influenze illecite Valutazione della prova dichiarativa Ingiuria grave Diritti del coniuge superstite Marchio contraffatto Modifica dell'imputazione Provenienza delittuosa del bene Gravi indizi di colpevolezza Giudizio sulla rilevanza Traffico di influenze illecite destrezza Precedenti in tema della recidiva Prelazione agraria Qualificazione del contratto Discriminazione Marchio di forma Comunicazione con Revocazione per ingratitudine Rinvio pregiudiziale Espressioni riportate Remissione della querela Applicazione della sanzione sostitutiva Sospensione condizionale Circostanza attenuante Delitto di Revoca de plano La sanzione accessoria Valutazione della prova indiziaria Il mutuo Furto in abitazione Contesa per ragioni sentimentali più probabile che no Individuazione dei criteri Mancato pervenimento del programma Contenuto e idoneità Motivi di legittimo sospetto Sentimento di affezione e solidarietà Sanzioni sostitutive di pene detentive brevi Ordine europeo di indagine Dati esterni alle telecomunicazioni Misure cautelari personali Procedimenti cumulativi Principio del contraddittorio nella Messa alla prova Prognosi di non recidivanza Condanna a pena sostitutiva Versamenti di danaro Principio di retroattività Pena detentiva Condotte plurime Vaglio discrezionale Termini per richiedere Appropriazione indebita Sospensione della Qualificazione giuridica diversa Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni Omesso risarcimento dei danni Partecipazione morale Relazione affettiva La praticabilità della sospensione con messa Provvedimento di rigetto Categoria della abnormità Procura speciale La tecnica del copia e incolla Materia regolata da più leggi penali Provvedimento di revoca Tendenza alla devianza Assunzione di nuovi mezzi di prova Mancata adozione della messa alla prova Possesso nel reato di furto Ordine di indagine europeo Rapporto di natura Comportamento non equivoco Il diritto di critica giornalistica Il diritto di critica politica Attività di introduzione di armi interdittiva antimafia Foto felici Saluto fascista Condotta del giornalista Oltraggio a pubblico ufficiale Causa di non punibilità Fattispecie dell'omicidio preterintenzionale Estremi del delitto tentato Ricorso straordinario per errore Presupposti per la misura alternativa Elementi costitutivi della premeditazione Sostituzione della pena detentiva Dichiarazioni indizianti Condotta persecutoria Confisca di prevenzione Abnormità funzionale Contestazione puntuale della recidiva Ordinanza cautelare Comunicazione asincrona Associazione di tipo mafioso Rinvio a giudizio Mediazione atipica Applicazione della recidiva Accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta Reati commessi da più persone in danno reciproco Delitto di atti persecutori Criterio di gradualità nella concessione di benefici penitenziari Le molestie telefoniche Doppia conformità della decisione Angherie "da vicinato" Sottrazione del telefono cellulare Non punibilità per fatti commessi a danno di congiunti Il "giustificato motivo" del porto degli oggetti Contestazione Dichiarazioni della persona offesa Gravi indizi di colpevolezza Il controllo di legittimità Gravità indiziaria Il principio di vicinanza della prova Ricorso straordinario per errore materiale Elementi Idem factum Concorso formale tra Ordinanza che Sospensione Conflittuale di vicinato Rinnovazione Allontanamento dalla Aggravante dell'esposizione alla pubblica fede Riqualificazione del fatto Il reato di furto Sostituzione della pena della reclusione beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale Disegno o modello comunitario Fabbricazione e commercio di beni Provvedimento di nomina dell'amministrazione di sostegno Interruzione del processo Successione a titolo Residenza abituale Atti posti in essere da soggetto Intervento obbligatorio Associazione temporanea di imprese Stato di abbandono del minore straniero Stato di abbandono Mobbing e Straining Danni conseguenti ad attività lavorativa eccedente la ragionevole tollerabilità Rapporto tra testo scritto Espromissione Liquidazione del danno ascrivibile alla condotta illecita Disponibilità Legittima difesa Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa Circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa stato di figlio nei confronti del genitore intenzionale Criterio del “disputatum” Assegno bancario postdatato Liquidazione del danno biologico trasmissibile Biglietto del gioco del lotto Contrasto di giudicati Risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche Documento nuovo in grado di appello Offerta informale Risoluzione del contratto di affitto al coltivatore diretto Consulenza tecnica La confessione La gelosia rinnovazione dell'istruzione dibattimentale Coinvolgimento del minore Conseguenze giuridiche del reato di rapina Elemento soggettivo nell'omicidio preterintenzionale Dolo eventuale nel delitto di lesioni Sentenza di assoluzione Riapertura dell'istruttoria in appello Vizio di motivazione deducibile in cassazione Danno endofamilare Offerta non formale Circolazione della prova Verbale di accertamento di un incidente stradale Diritto del possessore al rimborso delle spese per riparazioni straordinarie della cosa Pactum de non exequendo ad tempus Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili Domanda di revocazione per errore di fatto Circolazione di veicoli Terzo trasportato Sinistro stradale con pluralità di danneggiati Clausole claims made Privata dimora rendita vitalizia Imputazione del pagamento Istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta Servitù per vantaggio futuro Contratto condizionale Azione surrogatoria Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio Clausola penale Dazione differita della caparra confirmatoria Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento Sottrazione internazionale di minore Impossibilità di provvedere ai propri interessi rate swap Intervento in appello costitutore di una banca di dati Competenza del Tribunale per i minorenni Limiti del giudicato Affidamento familiare "sine die" Compensazione impropria Deindicizzazione Interruzione del processo Incapacità a testimoniare Risarcimento del danno subito dal figlio Reati culturali Dare in sposa la propria figlia Relazione sentimentale durante il matrimonio Il requisito della continenza Bacheca facebook Principio di libertà della prova Pressione psicologica Ripetibilità delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento Risarcimento del terzo trasportato comunione de residuo Marchio di impresa Assunzione della prova testimoniale Impossibilità di procurarsi mezzi adeguati per ragioni oggettive Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio Alterazione o cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Termini a difesa Obbligazione assunta da un coniuge Risarcimento del danno non patrimoniale alla madre e ai fratelliDeposito telematico. Atto di appello

Senza necessità di ripercorrere la disciplina normativa succedutasi nel tempo (per un’ampia analisi si rimanda a Sez. 5, n. 32912 del 21/07/2026, Capo, non mass.), è pacifico che a decorrere dalle date del 1 gennaio 2025 e dell’1 aprile 2025, rispettivamente fissate dall’art. 3, commi 1 e 4, d.m. 29 dicembre 2023, n. 217, l’una in via generale e l’altra con riguardo al giudizio abbreviato, al giudizio immediato e al giudizio direttissimo, l’atto di appello presentato dal difensore con modalità diverse dal deposito telematico è inammissibile (cfr. Sez. 6, n. 5252 del 08/01/2026, Tola, Rv. 289338 – 01; Sez. 2, n. 9827 del 12/02/2026, Motta, Rv. 289611 – 01; nonché Sez. 5, n. 32912 del 2026, cit.).

L’unica modalità consentita dagli artt. 582 e 111-bis cod. proc. pen. è il deposito mediante il “Portale Deposito Atti Penali” (c.d. PDP o portale telematico), che è l’ambiente operativo destinato ai soggetti “abilitati esterni” vale a dire ai difensori.

Impossibilità materiale di “caricare” l’appello sul portale.

Il quadro normativo di riferimento è disegnato dagli artt. 582, 111-bis, 175-bis cod. proc. pen. A mente del citato art. 582: “Salvo che la legge disponga altrimenti, l’atto di impugnazione è presentato mediante deposito con le modalità previste dall’articolo 111-bis nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato” (comma 1); “Le parti private possono presentare l’atto con le modalità di cui al comma 1 oppure personalmente, anche a mezzo di incaricato, nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. In tal caso, il pubblico ufficiale addetto vi appone l’indicazione del giorno in cui riceve l’atto e della persona che lo presenta, lo sottoscrive, lo unisce agli atti del procedimento e rilascia, se richiesto, attestazione della ricezione (comma 2).

L’art. 111-bis stabilisce che: “Salvo quanto previsto dall’articolo 175-bis, in ogni stato e grado del procedimento, il deposito di atti, documenti, richieste, memorie ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione degli atti e dei documenti informatici” (comma 1). Ai commi 3 e 4 la disposizione contempla i casi di deroga, qui non in rilievo, ulteriori rispetto all’art. 175-bis cod proc. pen.

L’ art. 175-bis contempla due ipotesi di deroga all’obbligo esclusivo di deposito telematico degli atti: il malfunzionamento dei sistemi informatici dei domini del Ministero della giustizia certificato dal direttore generale per i servizi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, attestato sul portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia e comunicato dal dirigente dell’ufficio giudiziario, c.d. malfunzionamento centrale (comma 1); il malfunzionamento non certificato ai sensi del comma 1, accertato e attestato dal dirigente dell’ufficio giudiziario, c.d. malfunzionamento locale, circoscritto all’ufficio giudiziario ricevente (comma 4).

In caso di malfunzionamento certificato a livello centrale o attestato a livelloperiferico, per la durata dello stesso, «atti e documenti sono redatti in forma di documento analogico e depositati con modalità non telematiche» (comma 3).
Il comma 5, richiamando l’art. 175 cod. proc. pen., disciplina il modello procedimentale che le parti devono attivare quando durante il malfunzionamento, centrale o periferico, scade un termine previsto a pena di decadenza e, per caso fortuito o forza maggiore, si sono trovate nell’impossibilità redigere l’atto e depositarlo ai sensi del comma 3.

Malfunzionamenti del sistema

Sorge, inoltre, la necessità di stabilire se e in quali limiti vi sia spazio per assegnare rilievo anche a malfunzionamenti del sistema, concretamente verificatisi, ma non certificati, né attestati.
La possibilità di far valere malfunzionamenti diversi da quelli tipizzati deve trovare fondamento in una norma processuale, non potendo essere frutto di creazione ad opera dell’interprete.
La norma di riferimento è l’art. 175 cod. proc. pen. che si pone come disposizione generale, suscettibile di applicazione in casi diversi da quelli cui è dedicata la norma speciale dell’art. 175-bis cod. proc. pen., che non presenta carattere esaustivo, né esclusivo.
Lo stretto collegamento tra le due previsioni emerge: dalla loro collocazione, in successione l’una all’altra; dall’oggetto delle stesse, dal richiamo esplicito che l’art. 175-bis cod. proc. pen. fa, nel suo comma 5, all’articolo che lo precede.
In sostanza l’art. 175-bis cod. proc. pen. tipicizza due ipotesi suscettibili di preservare il diritto di impugnazione, allorché ricorrano certificazioni o attestazioni di disfunzioni del sistema di deposito telematico. E proprio in forza di riscontri di malfunzionamento ad opera delle competenti autorità pubbliche, rinuncia alla procedura dell’art. 175 cod. proc. pen., nel senso che consente di ricorrere — senza apposita istanza e necessità di ulteriore provvedimento giurisdizionale — alla diversa modalità di deposito dell’atto.
Lo stesso art. 175-bis cod. proc. pen. impone, invece, di seguire la procedura dell’art. 175 quando, per caso fortuito o forza maggiore, non sia stato possibile neppure il deposito non telematico.
Una volta ammessa, quindi, la riespansione dell’art. 175 cod. proc. pen. in casi diversi da quelli previsti dall’art. 175-bis cod. proc. pen., consegue che i difensori possono essere restituiti nel termine stabilito a pena di decadenza per il deposito (telematico) dell’impugnazione, se provano di non averlo potuto osservare per disfunzioni del sistema — non certificate, né attestate a norma dell’art. 175-bis cod. proc. pen. — suscettibili di integrare i presupposti del caso fortuito o della forza maggiore.
Con la precisazione che l’impedimento al tempestivo esercizio del diritto di impugnazione deve presentare connotazioni oggettive, e non essere riconducibile a comportamenti del soggetto interessato, salvo che questi risultino condizionati da fattori esterni in termini assoluti (Sez. 6, n. 26833 del 24/03/2015, Manzara, Rv. 263841 – 01; per un’applicazione al deposito telematico cfr. Sez. 6, n. 15603 del 23/01/2026, Fusconi).

La restituzione nel termine, quindi, passa per la prova che la parte deve fornire della disfunzione — tale da integrare gli estremi del caso fortuito e della forza maggiore — e può essere ottenuta non via automatica (come avviene per l’abilitazione al deposito non telematico dell’atto analogico a norma dell’art. 175- bis, comma 3 cod. proc. pen.), ma attraverso l’instaurazione del procedimento previsto dal citato art. 175 cod. proc. pen. a mente del quale, tra l’altro, la richiesta va presentata, a pena di decadenza, entro dieci giorni da quello nel quale è cessato il fatto costituente caso fortuito o forza maggiore.

Va pertanto affermato che l’art. 175-bis cod. proc. pen. non esaurisce le ipotesi nelle quali le disfunzioni dei sistemi informatici incidono sull’esercizio del diritto di impugnazione, ma disciplina i casi di malfunzionamento certificato o attestato che consentono, in via automatica e senza necessità di attivare un apposito procedimento, il deposito dell’atto con modalità non telematiche. Le disfunzioni non riconducibili alle ipotesi tipizzate dalla norma possono rilevare ai fini della restituzione nel termine prevista dall’art. 175 cod. proc. pen. ove sia dimostrato che integrino gli estremi del caso fortuito o della forza maggiore.

E’ bene chiarire che la normativa in rassegna non confligge con le norme costituzionali e sovranazionali.
Rispetto all’art. 3 Cost., occorre affermare che alla medesima parte processuale (rappresentata da imputato e difensore) è sempre riconosciuta sia la facoltà di deposito degli atti tramite portale (quando ad operare sia il difensore) sia di deposito dell’atto analogico in cancelleria (quando all’adempimento proceda l’imputato personalmente).
Ed è proprio questo che garantisce particolare tutela alla parte impugnante, giacché, come osserva la Corte costituzionale nella sentenza n. 77 del 2026, consentire all’interessato di presentare personalmente l’impugnazione, con le tradizionali modalità cartacee, ai sensi dell’art. 582, comma 1-bis, cod. proc. pen. (così come la possibilità che l’imputato detenuto o internato presenti impugnazioni con atto ricevuto dal direttore della struttura, ai sensi dell’art. 123, comma 1, cod. proc. pen.), depone ulteriormente nel senso di escludere che la disciplina transitoria «sacrific[hi] in maniera sproporzionata il diritto di difesa dell’interessato in nome di un irragionevole formalismo».

Circa l’art. 6 CEDU, l’opzione ermeneutica qui ribadita — che sancisce l’inammissibilità dell’impugnazione trasmessa con modalità diversa dal deposito telematico di cui all’art. 111-bis cod. proc. pen. — è espressione di una scelta legislativa non irragionevole, che risponde a finalità di semplificazione, razionalizzazione e accelerazione delle scansioni processuali e, in effetti, «compete al legislatore ordinario individuare le modalità di presentazione dell’impugnazione, non dovendosi necessariamente ritenere preferibile un’opzione rispetto a un’altra, purché la scelta non sia irragionevole o pregiudizievole» (così Sez. 2, n. 9827 del 2026, cit.).
Essa inoltre è conforme all’interpretazione letterale ai sensi dell’art. 12 delle preleggi; non confligge con il “diritto di accesso” alla giustizia tutelato dall’art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte EDU e non lede il principio del favor impugnationis (cfr. Sez. 2, n. 9827 del 2026, cit.).
Quest’ultima pronuncia ha osservato condivisibilmente che: «secondo la giurisprudenza della Corte EDU, una limitazione all’accesso alla giustizia può essere compatibile con l’art. 6 CEDU, se supera un test articolato in più punti. In primo luogo, occorre stabilire se la restrizione dell’accesso alla giustizia persegua un fine legittimo, e poi si deve valutare la proporzionalità della stessa restrizione.
Nella valutazione della proporzionalità della restrizione, la Corte procede ad un esame in concreto, prendendo in considerazione tre fattori: a) la prevedibilità della restrizione; b) la responsabilità – in capo al ricorrente o alle autorità – degli eventuali errori procedurali che abbiano impedito l’accesso alla giurisdizione superiore; c) se la restrizione applicata riveli un “formalismo eccessivo” (Corte EDU, Grande Camera, 05/04/2018, Zubac c. Croazia, § 80- 86; Corte EDU, 28/10/2021, Succi c. Italia, § 71-72; Corte EDU, 09/06/2022, Xavier Lucas c. Francia, § 42-44).
Con particolare riguardo alla proporzionalità della restrizione dell’accesso alla giustizia, va rimarcata (sulla scia di Sez. 5, n. 32912 del 2026, cit.) la prevedibilità della restrizione medesima, intervenuta in forza di una disciplina transitoria «che ha scandito gradualmente l’entrata in vigore delle disposizioni in materia di deposito telematico degli atti» (Sez. 2, n. 9827/2026, cit.); ed ha trovato espressione tramite decreti del Ministro della giustizia (espressamente contemplati dalla legge e pubblicati sul Bollettino ufficiale del Ministero), ossia tramite «atti generali, pubblic[i] e facilmente accessibil[i] anche da fonti aperte […] sicché non potrebbe invocarsi una presunta difficoltà di reperimento, trattandosi di informazioni strutturate, stabili e da tempo note agli operatori del settore» (così Sez. U, n. 6565 del 11/12/2025, dep. 2026, Messina).
La citata pronuncia Sez. U Messina ha ribadito che la conformità al principio del giusto processo ex art. 111, comma 1, Cost., va apprezzata «sotto il profilo della prevedibilità, ex ante, delle modalità e delle forme di accesso al giudice»; ha, infine, richiamato l’interpretazione dell’art. 6 CEDU sotto l’aspetto del diritto di accesso alla giustizia, osservando che «la Corte EDU, nel segnalare, da un lato, la necessità che, nell’applicare le norme procedurali, i tribunali evitino un eccesso di formalismo che pregiudicherebbe l’equità del procedimento, dall’altro lato, ha, però, sottolineato che un’eccessiva flessibilità porterebbe, inevitabilmente e inaccettabilmente, a sopprimere le stesse condizioni procedurali stabilite dalle leggi, così arrecando un evidente vulnus al principio di legalità processuale» (Sez. U, n. 6565/2025, dep. 2026, cit., che ha argomentato sulla scorta di Corte EDU, 28/10/2021, Succi e altri c. Italia; Trevisanato c. Italia, 15/09/2016; Mortie c Francia, 31/07/2001; Garcia Manibardo c. Spagna, 15/02/2000; Lawyer Partners a.s. c. Slovacchia, 16/06/2022; Xavier c. Francia, 09/06/2022; Zubac c. Croazia del 05/04/2018).
Le Sezioni Unite hanno così compendiato i princìpi enunciati dalla Corte di Strasburgo: «a) il diritto di accesso a un tribunale deve essere “concreto ed effettivo”, ma non assoluto, nel senso che esso è soggetto a limitazioni implicitamente ammesse, in quanto richiede, per definizione, una regolamentazione da parte dello Stato, che gode a tale riguardo di un certo margine di apprezzamento; b) le restrizioni applicate non possono, in ogni caso, limitare l’accesso al singolo individuo in modo tale o a tal punto che il diritto risulti leso nella sua stessa sostanza; c) dette limitazioni sono conciliabili con l’articolo 6 § 1 CEDU soltanto se perseguono uno scopo legittimo e se esiste un rapporto ragionevole di proporzionalità tra i mezzi utilizzati e lo scopo perseguito», da valutarsi in ragione dei seguenti fattori: i) la sua prevedibilità per l’interessato; ii) la questione se il ricorrente abbia dovuto sostenere un onere eccessivo a causa degli errori eventualmente commessi nel corso del procedimento; iii) la questione se tale restrizione sia intrisa di eccessivo formalismo» (ivi).
Infine, la lettura qui espressa trova conforto nella giurisprudenza costituzionale e, in particolare, in Corte cost. n. 77 del 2026, che ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 87-bis, commi 7, lettera c), e 8, d. lgs. n. 150 del 2022 (sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo) nella parte in cui il combinato disposto di esse «sancisce l’inammissibilità dell’impugnazione trasmessa ad indirizzo di posta elettronica certificata diverso da quello prescritto (costituito dall’indirizzo assegnato all’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato) pur quando essa pervenga al giudice a quo entro il termine perentorio di proposizione».
La Consulta, richiamando la propria giurisprudenza (cfr. Corte cost. n. 146 del 2025, n. 76 del 2025, n. 39 del 2025, n. 148 del 2021 e n. 75 del 2019), ha ribadito che «il legislatore non è tenuto ad assicurare tutela al diritto di difesa in tutti i casi con le medesime modalità e con i medesimi effetti, ben potendo differenziare la tutela giurisdizionale con riguardo alla particolarità della fattispecie da regolare, a condizione che non vengano imposti oneri e modalità tali da rendere “impossibile o estremamente difficile l’esercizio del diritto di difesa o lo svolgimento dell’attività processuale”» (Corte cost. n. 77 del 2026). Ed ha sottolineato che, secondo la giurisprudenza della Corte EDU relativa all’art. 6, paragrafo 1, CEDU, il diritto all’impugnazione (quale «parte essenziale» del «diritto all’accesso a un giudice che sia «pratico ed effettivo» e non «teorico o illusorio»), non è tuttavia «incondizionato e può essere soggetto a limitazioni, ben potendo gli Stati prevedere specifiche condizioni di ammissibilità dei ricorsi», purché le limitazioni applicate non restringano l’accesso del singolo al tribunale in modo o in misura tale da comprometterne l’essenza stessa, perseguano uno scopo legittimo e siano proporzionate rispetto a tale scopo (cfr. spec. Corte EDU, Grande camera, 05/04/2018, Zubac c. Croazia, parr. 77 e 78), ravvisando «la violazione della garanzia convenzionale in relazione a formalismi eccessivi relativi ai requisiti di atti di impugnazione».
Il Giudice delle leggi, in maniera convergente con la giurisprudenza di legittimità, ha pure osservato che la disciplina transitoria (adottata nelle more dell’avvio dell’operatività del portale del processo penale telematico) è funzionale alla traduzione in atto «di una scelta di sistema compiuta dalla legge processuale penale italiana, che si è ormai incamminata sulla via della digitalizzazione dell’intero processo penale, sul modello di quanto già accaduto per i processi civile e amministrativo (nonché per lo stesso giudizio costituzionale)», volta a incidere sull’«eccessiva durata dei procedimenti penali nel nostro Paese […] in attuazione del principio della ragionevole durata dei processi – fondato, assieme, sull’art. 111, secondo comma, Cost. e sull’art. 6, paragrafo 1, CEDU –, che [è] “connotato identitario della giustizia del processo” (sentenza n. 116 del 2023, punto 6.1. del Considerato in diritto; sentenza n. 74 del 2022, punto 5.1. del Considerato in diritto)» e, dunque, costituisce una finalità legittima (Corte cost. n. 77 del 2026).
Ancora, ha evidenziato la prevedibilità della sanzione di inammissibilità (con riguardo alle norme sottoposte al suo vaglio, relative all’erroneità dell’indirizzo di posta elettronica cui inviare l’atto di impugnazione via PEC, ma con considerazioni valevoli anche per la disciplina che qui rileva) perché «chiaramente stabilita dalla legge» e fondata pure sul provvedimento del DGSIA che individua tali indirizzi, ossia su un «atto generale, pubblico e accessibile mediante internet, sì da consentire a qualsiasi difensore di acquisirne conoscenza, e pertanto agevolmente prevedibile per gli interessati»; e ha escluso che ricorra un sacrificio sproporzionato del diritto di difesa dell’interessato in nome di un irragionevole
formalismo (ivi), valorizzando al riguardo pure la permanente possibilità dell’imputato di presentare personalmente l’impugnazione in forma cartacea ai sensi dell’art. 582, comma 1-bis, cod. proc. pen.

Corte di Cassazione Penale Sez. 5 sentenza n. 33829 del 2026

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