La Chiesa di San Panfilo a Tornimparte
La Chiesa di San Panfilo si trova a Villagrande di Tornimparte, in provincia dell’Aquila, ed è dedicata a Panfilo di Sulmona.
La sua edificazione è collocata tra il XII e il XIV secolo con una serie di rifacimenti nel tempo, come testimonia la sovrapposizione di più stili architettonici, soprattutto dopo il terremoto del 1461.
La facciata esterna della chiesa di San Panfilo è caratterizzata da conci squadrati di epoca romana, ed è preceduta da un sagrato e da un porticato in legno. Il portico conserva degli affreschi risalgono alla seconda metà del XIV secolo e raffigurano la Madonna in trono tra quattro santi a figura intera e i santi Giorgio e Cristoforo.
La lunetta del portale centrale conserva un affresco raffigurante la Madonna con Bambino tra due santi vescovi.
L’interno ha una pianta asimmetrica, diviso in quattro navate: oltre a quella centrale ci sono due navate sul lato destro ed una sul lato sinistro. Si conserva un ciclo di affreschi realizzati tra il 1490 e il 1494 dal pittore aquilano Saturnino Gatti (formatosi presso la bottega del Verrocchio).
L’altare maggiore nella navata centrale è dedicato alla Madonna Addolorata.
Sull’arco trionfale è raffigurata la scena dell’Annunciazione con al centro di Dio Padre circondato da un’aureola di cherubini, mentre nel sottarco si alternano piccole nicchie con figure di profeti.
Nella volta dell’abside è raffigurato Dio Padre benedicente e con l’altra mano sorregge il mondo, circondato da un coro di Angeli e Santi, mentre le pareti laterali dell’abside sono occupate da un ciclo di affreschi dedicato alla Passione di Cristo, con diverse scena tra cui il Bacio di Giuda e la Cattura nell’Orto, la Flagellazione, il Compianto sul Cristo morto e la Resurrezione di Cristo. La scena della Crocifissione, nella parte centrale, è andata distrutta per la realizzazione di una finestra nel 1922.
La prima scena del Bacio di Giuda e la Cattura nell’Orto è interrotta da una finestra strombata all’interno della quale sono collocate le figure di due dottori della chiesa: Girolamo e Ambrogio, e nella parte alta il trigramma bernardiniano.
Ai lati del ciclo sono presenti due nicchie. Nella nicchia di destra è dipinto Fra’ Pietro dell’Aquila (detto Scotello, teologo francescano originario di Tornimparte), mentre nella nicchia di sinistra è rappresentato San Vito accompagnato da due cani, uno bianco e uno nero.
Nella navata laterale destra c’è un solo altare, dedicato alla Natività di Gesù, con l’affresco cinquecentesco raffigurante la Natività, attribuito a Francesco da Montereale (accanto alla tradizionale scena della Sacra Famiglia, l’artista dipinge – a fianco di un pastore – anche uno zampognaro);
mentre nella navata attigua c’è la cappella della Visitazione.
Nella navata di sinistra sono presenti due dipinti: una Crocifissione, nella cappella del Crocifisso, anch’essa attribuita a Francesco da Montereale, e un San Francesco che riceve le stimmate alla presenza di frate Leone (XV-XVI secolo) di autore ignoto.





















