La Lettera Scarlatta: “A” di adulterio o meglio di amore

La Lettera Scarlatta è una opera letteraria della scrittrice statunitense Nathaniel Hawthorne e nel momento della pubblicazione, avvenuta nel 1850, ottenne un enorme successo del pubblico e della critica, tanto da garantirgli ancora oggi, l’appellativo di “Best Seller”.

La storia è ambientata nella cittadina di Boston negli anni intorno al 1642 nell’ambito della società puritana.

Si tratta di una società bigotta, caratterizzata da una algida morale, in cui la sessualità era un tabù, tanto che l’adulterio poteva essere punito con la morte.

la lettera scarlatta

Opera di Gaetano Previati

La protagonista principale è una donna, Hester, che in assenza del marito rimane incinta dando alla luce una bambina e, pertanto, viene accusata di adulterio e sottoposta alla gogna pubblica. Viene condannata a portare sul petto la lettera A scarlatta, come simbolo della colpa dell’adulterio: una inesorabile punizione per chi abbia violato le leggi sociali e morali.

Hester è l’immagine della donna passionale e impetuosa ma lungi dall’essere una eroina. E’ una donna che non ha né rimpianti e né rimorsi, che mal si concilia con l’ambiente in cui viene inserita, ma al contempo, è una donna leale e che rispetta i suoi sentimenti. Accetta di portare la lettera scarlatta con dignità e non rivela chi fosse il vero padre della sua bambina per proteggerlo dalla vergogna pubblica. In sostanza è una donna, con le sue debolezze, semplicemente innamorata.

Niente altro che una donna, umana e innamorata che porta sul suo petto con fierezza,  e senza vergognarsi, quella lettera A simbolo di adulterio ma, al contempo potremmo dire anche A come simbolo di Amore. 

Così pensavo a chi potesse rivestire nell’ immaginario letterario e artistico  le due lettere A e, tra i tanti, ho chiesto aiuto indubbiamente al più grande poeta di tutti  i tempi: Dante Alighieri, Inferno Canto V.

la lettera scarlatta

Opera di Gustave Dore

Amor, ch’al cor gentil ratto sapprende

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ‘l mondo ancor m’offende.

Amor , ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse a noi ad una morte:

Caina attende chi a vita ci spense.

Queste parole da lor ci fuor porte.

2 thoughts on “La Lettera Scarlatta: “A” di adulterio o meglio di amore

  1. GIANLUCA ha detto:

    Certamente preferisco la a di amore. Originale il collegamento con Dante Alighieri , divina commedia quinto canto dell’inferno.

    1. Dott.ssa Silvia Bizzarri ha detto:

      Grazie del tuo intervento.

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