Lavoro di Pubblica utilità e guida in stato di ebbrezza

lavoro di pubblica utilitàLa Legge 29 Luglio 2010 n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) ha apportato modifiche alla normativa in materia di guida in stato di ebbrezza in conseguenza all’uso di bevande alcoliche anche sotto il profilo dell’istituto del lavoro di pubblica utilità.

In primis ha previsto un innalzamento:

– della sanzione amministrativa fino a ad €. 2.000,00 qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 (g/l);

– dell’ammenda fino a €. 3.200,00 e l’arresto fino a sei mesi qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 (g/l);

– dell’ammenda fino a €. 6.000,00 e l’arresto fino a un anno qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 (g/l).

La pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche nel caso del decreto penale di condanna, con quella del lavoro di pubblica utilità, se non vi è opposizione da parte dell’imputato.

La pena non può essere sostituita in lavoro di pubblica utilità solo nell’ipotesi in cui il soggetto agente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente stradale.

La sostituzione della pena nel lavoro di pubblica utilità deve consistere nella prestazione di una attività non retribuita  a favore della collettività, da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, o presso Enti o Organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato, o presso i centri specializzati nella lotta alle dipendenze.

Con il decreto penale o con la sentenza il Giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all’art. 59 del Decreto Legislativo n. 274 del 2000 di verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.

In deroga a quanto previsto dall’articolo 54 del D.lgs n. 274/2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità.

Nell’ipotesi in cui il lavoro di pubblica utilità abbia esito positivo, il Giudice fissa una nuova udienza e dichiara l’estinzione del reato.

Diversamente, in caso di violazione degli obblighi relativi al lavoro socialmente utile, il Giudice procedente, tenuto conto dei motivi, dell’entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca del lavoro di pubblica utilità e il ripristino dell’esecuzione della pena originaria e della sanzione amministrativa.

In linea generale, il lavoro di pubblica utilità non può sostituire la pena per non più di una volta.

 

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