Mancanza di convivenza e di coabitazione. Maltrattamenti in famiglia

Mancanza di convivenza Peculato Convivenza more uxorio Rapporto tra Reato di maltrattamenti Inattendibilità del testimone Tentativo del delitto di violenza sessuale Sottrazione di minore luoghi abitualmente frequentati da minori Pratiche sessuali non del tutto gradite Violenza sessuale aggravata Delitti colposi di pericolo Confisca obbligatoria Sfruttamento del lavoro Dissenso del coniuge sovra-ordinazione Contestazioni al testimone Motivazione rafforzata Disastro colposo Sapere scientifico Posizione di garanzia Enti e associazioni Vis grata puellae Molestie sessuali Delitto di violenza sessuale Toccamenti Violenza sessuale atto sessuale età della minore Malformazione del nascituro Aborto eugenetico gestante ed il medico Allontanamento morale e materiale del figlio Il diritto alla bigenitorialità Saltuari ritorni del marito preesistente vincolo coniugale immagini della vittima dell’omicidio manipolazione dei cadaveri Abbandono della scuola Atti di bullismo La responsabilità a carico dell'amante La violazione del dovere di fedeltà Mantenimento dei nipoti Frequentazione dei nipoti minorenni con i nonni Fuga prima delle nozze Eccezione di riconciliazione Comunione de residuo Ripristino del regime Palpeggiamento libidinoso del sedere Mancanza di rapporti sessuali fra i coniugi Tradimento saffico mago Donna in topless Sfioramento con le labbra sul viso Abuso sessuale dello psicoterapeuta Pezzente Associazione finalizzata al traffico Fatto di lieve entità Normativa in tema di stupefacenti Pena per coloro che concorrono nel reato Luogo di consumazione della truffa on line Assenza per malattia Assistenza a persona disabile Permessi ex lege n. 104 del 1992 Il diritto all'accertamento dello status filiationis Anonimato al momento del parto Luna di miele da incubo Affidamento dei figli minori Suocera invadente Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Il processo penale minorile Messa alla prova minori Obbligo della immediata declaratoria della non imputabilità La libertà sessuale Forare gli pneumatici Bullismo in ambito scolastico Bullismo Responsabilità dei genitori per il delitto compiuto dal figlio Reazione Espressioni utilizzate Paternità dei post Esercizio arbitrario Colluttazione con caduta Sentenza di condanna Preordinazione del delitto Dichiarazione congiunta di riconoscimento del minore internet providers Accerchiamento Principio di legalità della pena Determinazione del reato più grave Il Ravvedimento Permesso premio La liberazione anticipata Pirateria Furto aggravato Risarcimento integrale del danno Smishing Convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge Mago Contraffazione o alterazione Fake lab Monopattino Modifica del programma di trattamento termine di decadenza Decisione Manifesta ubriachezza intollerabilità della convivenza dichiarazione di addebito Materiale fotografico Abusiva occupazione di un bene immobile Apprezzamento della prova indiziaria Allontanamento Giudizio di rinvio dopo annullamento Orario di lavoro 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telecomunicazioni Misure cautelari personali Procedimenti cumulativi Principio del contraddittorio nella Messa alla prova Prognosi di non recidivanza Condanna a pena sostitutiva Versamenti di danaro Principio di retroattività Pena detentiva Condotte plurime Vaglio discrezionale Termini per richiedere Appropriazione indebita Sospensione della Qualificazione giuridica diversa Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni Omesso risarcimento dei danni Partecipazione morale Relazione affettiva La praticabilità della sospensione con messa Provvedimento di rigetto Categoria della abnormità Procura speciale La tecnica del copia e incolla Materia regolata da più leggi penali Provvedimento di revoca Tendenza alla devianza Assunzione di nuovi mezzi di prova Mancata adozione della messa alla prova Possesso nel reato di furto Ordine di indagine europeo Rapporto di natura Comportamento non equivoco Il diritto di critica giornalistica Il diritto di critica politica Attività di introduzione di armi interdittiva antimafia Foto felici Saluto fascista Condotta del giornalista Oltraggio a pubblico ufficiale Causa di non punibilità Fattispecie dell'omicidio preterintenzionale Estremi del delitto tentato Ricorso straordinario per errore Presupposti per la misura alternativa Elementi costitutivi della premeditazione Sostituzione della pena detentiva Dichiarazioni indizianti Condotta persecutoria Confisca di prevenzione Abnormità funzionale Contestazione puntuale della recidiva Ordinanza cautelare Comunicazione asincrona Associazione di tipo mafioso Rinvio a giudizio Mediazione atipica Applicazione della recidiva Accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta Reati commessi da più persone in danno reciproco Delitto di atti persecutori Criterio di gradualità nella concessione di benefici penitenziari Le molestie telefoniche Doppia conformità della decisione Angherie "da vicinato" Sottrazione del telefono cellulare Non punibilità per fatti commessi a danno di congiunti Il "giustificato motivo" del porto degli oggetti Contestazione Dichiarazioni della persona offesa Gravi indizi di colpevolezza Il controllo di legittimità Gravità indiziaria Il principio di vicinanza della prova Ricorso straordinario per errore materiale Elementi Idem factum Concorso formale tra Ordinanza che Sospensione Conflittuale di vicinato Rinnovazione Allontanamento dalla Aggravante dell'esposizione alla pubblica fede Riqualificazione del fatto Il reato di furto Sostituzione della pena della reclusione beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale Disegno o modello comunitario Fabbricazione e commercio di beni Provvedimento di nomina dell'amministrazione di sostegno Interruzione del processo Successione a titolo Residenza abituale Atti posti in essere da soggetto Intervento obbligatorio Associazione temporanea di imprese Stato di abbandono del minore straniero Stato di abbandono Mobbing e Straining Danni conseguenti ad attività lavorativa eccedente la ragionevole tollerabilità Rapporto tra testo scritto Espromissione Liquidazione del danno ascrivibile alla condotta illecita Disponibilità Legittima difesa Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa Circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa stato di figlio nei confronti del genitore intenzionale Criterio del “disputatum” Assegno bancario postdatato Liquidazione del danno biologico trasmissibile Biglietto del gioco del lotto Contrasto di giudicati Risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche Documento nuovo in grado di appello Offerta informale Risoluzione del contratto di affitto al coltivatore diretto Consulenza tecnica La confessione La gelosia rinnovazione dell'istruzione dibattimentale Coinvolgimento del minore Conseguenze giuridiche del reato di rapina Elemento soggettivo nell'omicidio preterintenzionale Dolo eventuale nel delitto di lesioni Sentenza di assoluzione Riapertura dell'istruttoria in appello Vizio di motivazione deducibile in cassazione Danno endofamilare Offerta non formale Circolazione della prova Verbale di accertamento di un incidente stradale Diritto del possessore al rimborso delle spese per riparazioni straordinarie della cosa Pactum de non exequendo ad tempus Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili Domanda di revocazione per errore di fatto Circolazione di veicoli Terzo trasportato Sinistro stradale con pluralità di danneggiati Clausole claims made Privata dimora rendita vitalizia Imputazione del pagamento Istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta Servitù per vantaggio futuro Contratto condizionale Azione surrogatoria Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio Clausola penale Dazione differita della caparra confirmatoria Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento Sottrazione internazionale di minore Impossibilità di provvedere ai propri interessi rate swap Intervento in appello costitutore di una banca di dati Competenza del Tribunale per i minorenni Limiti del giudicato Affidamento familiare "sine die" Compensazione impropria Deindicizzazione Interruzione del processo Incapacità a testimoniare Risarcimento del danno subito dal figlio Reati culturali Dare in sposa la propria figlia Relazione sentimentale durante il matrimonio Il requisito della continenza Bacheca facebook Principio di libertà della prova Pressione psicologica Ripetibilità delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento Risarcimento del terzo trasportato comunione de residuo Marchio di impresa Assunzione della prova testimoniale Impossibilità di procurarsi mezzi adeguati per ragioni oggettive Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio Alterazione o cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Termini a difesa Obbligazione assunta da un coniuge Risarcimento del danno non patrimoniale alla madre e ai fratelliMancanza di convivenza e di coabitazione. Maltrattamenti in famiglia

In mancanza di convivenza e di coabitazione tra le parti può sussistere il reato di maltrattamenti in famiglia ex art. art. 572 cod. pen.?

Nel caso di specie tra le parti non si era mai realizzata una convivenza, né tanto meno una coabitazione, come l’uomo rifuggisse ogni rapporto con la donna con la quale non aveva mai inteso portare avanti, nonostante la nascita della figlia avuta in comune, alcun progetto di vita futuro.

Deve, infatti, darsi continuità – con le precisazioni che si enunceranno in seguito – al principio di diritto espresso da questa Corte di legittimità secondo cui sussiste il delitto di maltrattamenti in famiglia ex art. art. 572 cod. pen. quando ci si trovi di fronte, sia a nuclei familiari fondati sul matrimonio, sia a relazione sentimentale che, per la consuetudine dei rapporti creati, implichi l’insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tipici della famiglia o della convivenza abituale (Sez. 6, n. 31121 del 18/03/2014).

Detto principio è stato nel tempo ulteriormente precisato da parte di questa Corte di legittimità che ha inteso limitare il rapporto di natura familiare, specie se non fondato sul matrimonio, alla concreta, effettiva e significativa convivenza more uxorio.
In tale direzione vanno quelle decisioni di questa Corte che, superando di fatto un conflitto giurisprudenziale in precedenza esistente sulla rilevanza dell’effettiva convivenza ai fini dell’integrazione della fattispecie di cui all’art. 572 cod. pen., hanno escluso l’integrazione del delitto di maltrattamenti in famiglia in ipotesi di cessata convivenza, rilevando, al contempo, come potesse integrarsi l’ipotesi aggravata del reato di atti persecutori nel caso in cui sussistano condotte illecite poste in essere dall’ex convivente “more uxorio” ai danni dell’altro (Sez. 6, n. 45095 del 17/11/2021); rilevante risulta, pertanto, la valorizzazione della convivenza e la comunanza di vita e di affetti nonché il rapporto di reciproco affidamento tra le parti (Sez. 6, n. 39532 del 06/09/2021).

Dette ultime decisioni tengono in massima considerazione e condividono il monito contenuto nella sentenza della Corte costituzionale n. 98 del 2021 che, seppure in sede di valutazione di costituzionalità di norma processuale e segnatamente in ordine alla possibile riqualificazione giuridica del fatto contestato ex art. art. 521 cod. proc. pen., ha rilevato l’impossibilità di poter esorbitare dal dato letterale, pena la violazione del principio di tassatività sancito dall’art. 25 Cost., proprio laddove si vorrebbe assegnare al significato delle parole delle disposizioni penali un ambito di applicazione più ampio.

La Corte delle leggi ha, infatti, osservato come il termine “convivenza” non possa essere dilatato a tal punto da farvi rientrare quei casi in cui un rapporto affettivo si sia protratto per qualche mese e caratterizzato da permanenze non continuative di un partner nell’abitazione dell’altro, di fatto escludendo l’esistenza di una relazione idonea a far ritenere che la parte offesa sia persona appartenente alla medesima famiglia.

Facendo proprie le considerazioni espresse dal Giudice delle leggi, si è statuito che il concetto di convivenza“, in ossequio al divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici, presuppone una radicata e stabile relazione affettiva caratterizzata da una duratura consuetudine di vita comune nello stesso luogo (Sez. 6, n. 38336 del 28/09/2022); è stato rilevato che i concetti di “famiglia” e di “convivenza” vanno intesi nell’accezione più ristretta, presupponendo una comunità connotata da una radicata e stabile relazione affettiva interpersonale e da una duratura comunanza d’affetti che, non solo implichi reciproche aspettative di mutua solidarietà ed assistenza, ma sia fondata sul rapporto di coniugio o dì parentela o, comunque, su una stabile condivisione dell’abitazione, ancorché non necessariamente continua (Sez. 6, n. 9663 del 16/02/2022).

È bene evidenziare come l’opera ermeneutica finalizzata ad assegnare una interpretazione restrittiva ai termini “famiglia” e “convivenza” non ha impedito di ritenere la significativa valenza di condotte vessatorie e violente realizzatesi in un ristretto arco temporale, salva la necessità, se la convivenza si è protratta per un periodo limitato, che le condotte vessatorie siano state poste in essere in maniera continuativa o con cadenza ravvicinata (Sez. 6, n. 21087 del 10/05/2022).

Se, pertanto, nell’ipotesi in cui viene meno la convivenza che ha comunque dato origine ad un iniziale reciproco rapporto implicante un affidamento nella coppia, non sussiste spazio per intravedere la fattispecie che è espressamente caratterizzata dalla necessaria esistenza di rapporti definiti dalla legge come familiari o connotati da comune convivenza, a maggior ragione non può assegnarsi penale rilevanza alla mera genitorialità condivisa che, in assenza di contatti significativi tra autore delle condotte e vittima, oltre a porre problemi in ordine all’eventuale prova del carattere reiterato ed abituale delle condotte vessatorie o violente, implica rapporti unidirezionali da parte di entrambi i genitori nell’interesse del comune figlio e non crea alcun autonomo o ulteriore rapporto che possa definirsi di tipo familiare tra il padre e la madre di costui.
Né può ritenersi che deponga per la sussistenza di un contesto di tipo familiare tra le parti (agente e vittima) la previsione di cui all’art. 337-ter cod. civ. che, invero, non prevede alcun rapporto reciproco tra i genitori del comune figlio, unico soggetto, quest’ultimo, preso in esame.
Tale norma, evocata anche da giurisprudenza di questa Corte al fine di corroborare la sussistenza di un rapporto familiare in ipotesi di comune genitorialità, che il Collegio non ritiene di condividere (cfr. Sez. 2, n. 43846 del 29/09/2023, che, onde negare la sussistenza di un ampliamento della norma per via analogica assegna significativa rilevanza agli artt. 337-bis e seguenti cod. civ.), si limita a statuire in materia di “provvedimenti riguardo ai figli“, riconoscendo al figlio minore “il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale“.
Ogni accordo o obbligo – anche di natura economica – in capo ad ognuno, anche quando abbia costituito oggetto di ratifica o autonoma decisione da parte del giudice civile, riguarda esclusivamente il figlio minore, senza alcuna possibilità di intravedere (nell’attuale quadro normativo che pure ha disciplinato – senza pretesa di esaustività – i rapporti di fatto tra persone), rapporti giuridicamente rilevanti tra i genitori, se non nei limiti degli interessi economici, morali, educativi ed affettivi nei confronti del comune figlio.

Seppure non possa negarsi che una serena crescita psico-fisica del figlio minorenne presupponga una logica, attiva ed efficace collaborazione tra i genitori, ciò non può ritenersi ex se idoneo a fondare l’esistenza di un rapporto familiare significativo tra i due, rilevante ex art. 572 cod. pen. secondo i canoni ermeneutici indicati dalla citata decisione della Corte costituzionale (sentenza n. 98 del 2021).
Ed invero, ormai da tempo questa Corte ha ritenuto che in ipotesi di condotta maltrattante in danno del coniuge, la permanenza cessa quando interviene il divorzio cui non segua la ricomposizione di una relazione e consuetudine di vita improntata a rapporti di assistenza e solidarietà reciproche (Sez. 6, Sentenza n. 50333 del 12/06/2013; Sez. 6, n. 24575 del 24/11/2011, dep. 2012), segnale evidente della necessaria previa esistenza, per l’integrazione del delitto in esame, di un rapporto formale (matrimonio) o di fatto (comunità connotata da una radicata e stabile relazione affettiva interpersonale e da una duratura comunanza d’affetti quale collante necessario tra agente e vittima) non altrimenti surrogabile.
Non deve fuorviare la decisione di questa Corte che ha avuto modo di statuire che, nei casi di cessazione della convivenza “more uxorio”, è configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia, e non invece quello di atti persecutori, quando tra i soggetti permanga un vincolo assimilabile a quello familiare, in ragione di una mantenuta consuetudine di vita comune o dell’esercizio condiviso della responsabilità genitoriale ex art. 337-ter cod. civ. (Sez. 6, n. 7259 del 26/11/2021, dep. 2022). La decisione, però, ha riguardato la situazione che vedeva l’imputato quotidianamente presente nella vita e nell’abitazione della ex convivente e della figlia minore, entrambe persone offese, attendere ai compiti educativi e di assistenza inerenti alla genitorialità.

Corte di Cassazione penale, sez. VI, sentenza 04.07.2024, n. 26263

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