Piove. Poesia di Evelina Cattermole

Piove Una stagione Legna verdePiove

Ella s’è alzata tardi e da la camera
Passa, cantando, in un salotto azzurro,
Dove cinguettan de gli uccelli esotici
E il fuoco langue in un gentil susurro.

Dio! che contrasto fra il suo nido tiepido
È l’aspro inverno ch’ulula di fuori,
Tra i smorti rami che a la pioggia tremano
E i suoi vaselli di smaglianti fiori!

E pur quanta armonia v’ha nel poetico
Mister che lega le più stranie cose:
Velluto e cenci, chiara luce e tenebre,
Fiocchi di neve e petali di rose!

Quanta armonia tra i suoi merletti candidi
E i vapor bianchi de le alpine creste!
Ella sorride de ’l pensier fantastico
E più si stringe ne la calda veste.

Oggi non uscirà. Le strade fracide
Sembran que’ specchi lunghi ed appannati,
Davanti a cui le nostre ave posavansi
I nèi sopra i visetti incipriati.

E la pioggia vien giù greve e continua
Insin da l’alba, e tutto il cielo è nero.
Oggi non uscirà; pure è monotono
L’esser sola e prigione un giorno intero.

Son lì dinanzi a lei dotti fascicoli,
Un trapunto di seta a cui lavora,
E giornali di mode: un adorabile
Miscuglio di poeta e di signora.

Ma è stanca d’aforismi e di polemiche
Su’l vero e l’ideale; unica scuola
È il bello: e il bello splende entro le pagine
Di Manzoni e Renan, d’Hugo e di Zola.

Il ricamo la tedia. È così stupido
Contar de’ punti per storpiare un fiore!
Pur invidia le semplici di spirito
Che d’altr’arte non smino o d’altro amore.

Amore! Un lampo di desio le sfolgora
A questa idea ne’ grandi occhi sereni;
E a scriver corre sopra un foglio roseo:
Son sola. Piove; mi fa freddo. Vieni.

Evelina Cattermole, all’anagrafe Eva Giovanna Antonietta Cattermole (Firenze, 26 Ottobre 1849 – Roma, 30 Novembre 1896), è stata una famosa scrittrice e poetessa italiana della seconda metà dell’Ottocento. Le sue opere vengono pubblicate utilizzando lo pseudonimo di Contessa Lara.

Nata in una benestante famiglia a Firenze, Evelina Cattermole studia a Parigi, e si forma culturalmente sotto tutti gli aspetti, dall’apprendimento della musica grazie alla madre, nota pianista, alle lingue straniere, con il supporto del padre, professore d’inglese. L’animo letterario si sviluppa con il sostegno e gli insegnamenti della famosa poetessa Marianna Giarré-Billi.

La sua prima raccolta poetica Canti e Ghirlande viene pubblicata a Firenze nel 1867. A partire dal 1875 la sua attività letteraria si arricchisce con la pubblicazione di diverse opere: nel 1883 la raccolta poetica, Versi; nel 1886 viene pubblicata la raccolta di poesie, E ancora versi e la raccolta di novelle, Così è, mentre il primo romanzo L’innamorata esce nel 1901.

Molto più famose sono le sue vicende sentimentali, in parte definite scandalose, alimentate da pettegolezzi per la sua bellezza, raffinatezza ed ingenuità, che accompagnano la sua vita fino alla tragica morte.

Sempre alla ricerca dell’amore duraturo e stabile Evelina Cattermole alterna diverse relazioni sentimentali fino a quando conosce il pittore napoletano Giuseppe Pierantoni, con il quale convive a Roma.

Ma la relazione si rivela ben presto burrascosa fatta di persecuzioni, gelosia, litigi violenti, e alimentata da interessi soprattutto economici da parte del pittore di scarso talento, poco propenso al lavoro, verso la scrittrice fiorentina. Quest’ultima cerca invano di lasciarlo, ma il Pierantoni si oppone con forza.

Il 30 novembre 1896 è il giorno fatale: Evelina Cattermole viene uccisa con un colpo di pistola sparato da Giuseppe Pierantoni, il quale dopo averla colpita all’addome, con assoluta crudeltà, la lascia agonizzante per diverse ore prima di chiamare i soccorsi.

Il processo contro Giuseppe Pierantoni, tenuto presso la Corte d’Assise di Roma, si conclude con la condanna dello tesso a 11 anni e 8 mesi di prigione per omicidio volontario, dato per scontato il movente passionale senza riuscire a provare il vero movente di natura economica.

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