San Placido. Opera del Perugino

San Placido

San Placido. Opera di Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino. Pinacoteca Vaticana.

San Placido è un dipinto (tempera grassa su tavola) realizzato tra il 1495 e il 1499,  dal celebre pittore umbro Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino, ed attualmente conservato nella Pinacoteca Vaticana, all’interno dei Musei Vaticani, Città del Vaticano, Roma.

L’opera, unitamente ai due pannelli raffiguranti San Benedetto e Santa Flavia, facevano parte dello scomparto della predella del Polittico dell’Ascensione commissionato al Perugino nel 1495 per la Chiesa di San Pietro a Perugia.

Il Polittico raffigurava nel pannello centrale l’Ascensione del Cristo con i dodici apostoli e la Vergine Maria, e nella predella erano raffigurati l’Adorazione dei Magi, il Battesimo di Cristo, la Resurrezione e i Santi protettori di Perugia; mentre sulle colonne erano collocati sei pannelli raffiguranti i santi benedettini tra cui San Benedetto, Santa Flavia e San Placido.

Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino o ancora denominato “Il divin pittore” (Città della Pieve, 1448 circa – Fontignano, Febbraio 1523) è stato un celebre e rinomato pittore umbro, formatosi a Firenze presso la bottega di Andrea Verrocchio, e annoverato tra i più grandi esponenti del rinascimento artistico italiano. Tra le sue numerose opere è necessario citare gli affreschi del Collegio del Cambio a Perugia (1499-1507); gli affreschi nella volta della Stanza dell’Incendio di Borgo nei Palazzi Vaticani e l’affresco raffigurante la Consegna delle Chiavi (1481-1482) nella Cappella Sistina in Vaticano, mentre tra i suoi allievi si annovera anche il giovane Raffaello Sanzio.

Il dipinto San Placido raffigura il santo in primo piano con gli occhi rivolti al cielo, le mani giunte in preghiera e la palma del martirio. Placido, uno dei primi discepoli di san Benedetto, e la sorella Flavia, figli del patrizio romano Tertullo furono martirizzati a Messina dove diffondevano la regola benedettina, insieme agli altri fratelli Eutichio e Vittorino durante una invasione di infedeli.

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