Villa di Livia a Prima Porta

Villa di Livia

Villa di Livia a Prima Porta

Villa di Livia a Prima Porta

La Villa di Livia a Prima Porta è un importante sito archeologico che si trova a Roma, in zona Prima Porta, Via della Villa di Livia, 187, (all’interno del parco comunale di Prima Porta), nel Municipio Roma XV.

Villa di Livia

pavimento a mosaico bianco e nero

La Villa di Livia è una importante testimonianza dell’antica Roma, risalente all’età augustea, con rifacimenti avvenuti fino al IV secolo d.C.

Villa di Livia

La Villa di Livia corrisponde precisamente all’abitazione extra-urbana di Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto, denominata anche “ad gallinas albas“.

La denominazione “ad gallinas albas” viene raccontata da Plinio nella sua Naturalis Historia:

a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della via Flaminia che perciò è chiamata Alle Galline Bianche, e ne nacque prodigiosamente un boschetto”. (Plinio NH XV,136-137).

Villa di Livia a Prima Porta

Livia Drusilla, la terza moglie dell’imperatore Augusto, era una nobildonna romana. Quando Livia conosce Augusto era una sposata Nerone, aveva avuto il primo figlio Tiberio ed era incinta di Druso. Augusto era sposato invece con Scribonia. I due si innamorano al primo incontro e decisero di divorziare dai rispettivi coniugi e sposarsi nel 38 a.C. sebbene si tramanda che il matrimonio era dettato da convenienze politiche, ovvero l’unione della gens Giulia di Augusto e la gens Claudia di Livia.

Villa di Livia a Prima Porta

La villa era strutturata per garantire l’ozio e il riposo di Livia e dei suoi ospiti. Si apre intorno al peristilio, un ampio cortile circondato da porticati e dal quale si distribuivano altri ambienti. Oggi è ancora possibile ammirare i resti dell’originario pavimento a mosaico bianco e nero. Tra gli ambienti erano presenti anche la zona termale, incentrato su due vani calidarium e tepidarium, riscaldati con il sistema “a samovar” (che utilizzava un calderone bronzeo inserito nel fondo delle vasche). Infine, ancora identificabile è il quartiere per gli ospiti e l’area a giardino.

Villa di Livia a Prima Porta

resti di pitture parietali

Villa di Livia a Prima Porta

resti di pitture parietali

Villa di Livia a Prima Porta

resti di pitture parietali

Nella villa il 20 aprile 1863 è stata rinvenuta la celebre statua in marmo bianco di Augusto loricato (dalla lorìca, la corazza dei legionari) o anche conosciuto come Augusto di Prima Porta che ritrae l’imperatore Augusto in piedi, databile al I secolo e attualmente conservata nei Musei Vaticani, a Roma.

Villa di Livia a Prima Porta

Mentre nel 1951 le pitture parietali realizzate ad affresco databili tra il 40 e il 20 a.C. e rinvenute nel ninfeo sotterraneo della villa sono state staccate e sono conservate nel Museo Nazionale Romano a Roma.

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