You, wind of March
Sei la vita e la morte.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda –
il tuo brivido dura.
Sangue di primavera
– anemone o nube –
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.
Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi piú non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.
Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo sono
un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d’aurora.
Sangue di primavera,
tutta la terra trema
di un antico tremore.
Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose ‒
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell’attesa di te.
È il mattino, è l’aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.
La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.
25 marzo 1950
(poesia You, wind of March, tratta dalla raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 11 marzo – 11 aprile 1950).
A Constance Dowling sono dedicate le poesie della raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, (dieci poesie, otto in italiano e due in inglese, scritte a Torino tra l’11 Marzo e il 10 Aprile del 1950 e pubblicate postume nel 1951 dopo il suicidio di Cesare Pavese, tutte incentrate sulla delusione del rapporto con Constance Dowling e del fatto che lei non lo ricambia nei suoi sentimenti amorosi). Oltre a questa raccolta è dedicato a Constance anche l’ultimo romanzo di Pavese dal titolo La luna e i falò (scritto tra il 18 Settembre e il 9 Novembre 1949 e pubblicato nell’Aprile del 1950).
Constance Dowling (New York, 24 Luglio 1920 – Los Angeles, 28 Ottobre 1969) è stata una famosa attrice cinematografica statunitense ed è stata l’ultima passiona amorosa dello scrittore piemontese Cesare Pavese, musa ispiratrice delle sue ultime poesie. Cesare Pavese si toglie la vita il 27 Agosto del 1950 a Torino.
