Atti persecutori commessi in costanza di relazione coniugale, di convivenza o affettiva

Atti persecutori commessi Il reato di maltrattamenti in famiglia Discrimine tra il reato di maltrattamenti e quello di atti persecutori aggravati L'elemento soggettivo nel reato di maltrattamenti in famiglia Liti familiari Degrado nell'accudimento dei figli minori Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto Estorsione Protezione internazionale l’esercizio del diritto di cronaca Aumento della pena in ragione della recidiva reiterata Ricusazione Testimonianza indiretta o "de relato" Motivi “nuovi” di appello Turbamento di funzioni religiose Circostanza aggravante della destinazione a pubblico servizio Contestazione delle circostanze aggravanti nuovo delitto di furto aggravato Vilipendio delle tombe verbali di osservazione e pedinamento Dati relativi al traffico telefonico e telematico Videoregistrazioni Diritti fondamentali Violenza necessaria Principio della ragione più liquida Sanzioni irrogate alla società estinta Cancellazione della società Legittimità dell'arresto Reato complesso Protezione complementare dello straniero Protezione internazionale con riguardo ai figli minori Interpretazione della contrattazione collettiva Demanio marittimo Detenzione domiciliare speciale Il comodato Grave o reiterata trasgressione al programma di trattamento Risarcimento non adeguato Ordinaria litigiosità familiare Tolleranza degli abusi Inganni Registrazione fonografica di colloqui tra presenti Obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione Distinzione tra irrevocabilità della sentenza е inoppugnabilità della sentenza Pene sostitutive Nullità della notificazione dell’atto introduttivo Video realizzato in luogo di privata dimora Danno da perdita del rapporto parentale Danno biologico terminale Bancarotta fraudolenta documentale Accesso ai programmi di giustizia riparativa Ipotesi di lieve entità Pena pecuniaria Casi di ricorso per cassazione Casi di appello del Pubblico Ministero Reato di acquisto di sostanza stupefacente Reato di favoreggiamento personale al fine di agevolare l’attività di un’associazione di tipo mafioso Reato favoreggiamento personale Interpretazione del contratto collettivo La gelosia quale aggravante Circostanze aggravanti nel reato di atti persecutori Rinnovazione Mutamento del fatto Il reato di furto dopo la Riforma Cartabia Presupposti per la concessione della pena sostitutiva Famiglie di fatto e reato di maltrattamenti La valutazione dell'attendibilità della persona offesa dal reato La sospensione condizionale della pena Presupposti della revoca Abnormità strutturale e abnormità funzionale Matrimonio per prova Sostituzione della sanzione detentiva Sospensione del processo e messa alla prova Riparazione per ingiusta detenzione Obbligo di motivazione rafforzata Stillicidio di azioni giudiziarie Conversione della pena detentiva in quella pecuniaria Pene sostitutive Ricorso per cassazione Finalità La valutazione del giudice Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico Condotte con finalità di terrorismo L'istituto della continuazione Dolo e vizio parziale di mente Reato di produzione di materiale pedopornografico Gli "screenshots" Incompatibilità tra il beneficio della messa alla prova e lo stato detentivo del richiedente Revoca del provvedimento con messa alla prova Il concetto di "incidente stradale" Giudizio di appello Il segreto professionale Reciproco riconoscimento Mandato di arresto europeo Requisito della convivenza nel reato di maltrattamenti Accesso a materiale pornografico Detenzione Il diritto all'inviolabilità delle comunicazioni Norma interpretativa Costituzione di una servitù coattiva di passaggio Tratta di esseri umani Reverse engineering Rivelazione di segreti scientifici o industriali Violenza economica Critica sindacale Diffamazione militare Delitto di lesioni personali Delitto di scambio elettorale politico-mafioso Scambio elettorale politico-mafioso Consoli stranieri in Italia Minori Stranieri Non Accompagnati Protezione dei minori Coniuge separato senza addebito Incentivo all’esodo Indennità di fine rapporto erogata al coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno di divorzio Eredità devoluta a minori o incapaci Procedimenti in materia di famiglia Rinvio pregiudiziale Beni immobili vacanti Divieto degli atti d’emulazione Abbandono liberatorio Diritto di disporre Rinunciabilità del diritto di proprietà immobiliare Unione civile Assegno Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Conversazioni captate Ordinanza di ammissione alla prova Reato di violenza sessuale Prostituzione Ignoranza purgazione Pena detentiva Uccellagione Associazione per delinquere Violazione dei provvedimenti Condotte maltrattanti Quasi flagranza Circostanza aggravante dei futili motivi Circostanza aggravante comune consistente nell'avere agito con crudeltà Il foglio di via Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche di un minore di anni diciotto Violazione degli obblighi di assistenza familiare Il requisito della verità Libertà di manifestazione del pensiero Il Giudice Disciplina della protezione Trattamento dei dati personali Protezione delle persone fisiche Il diritto di critica Indagine di legittimità Diritto di critica politica Posidonia oceanica Captatore in dispositivo elettronico Vittimizzazione Fare sesso in auto bagno di un autogrill sessualmente espliciti Indagini genetiche Allontanamento di urgenza dalla casa familiare Stato d'ansia Reiterazione degli atti persecutori pena illegale nudo su una spiaggia Custodia Lido Furto di legname Intercettazioni La motivazione Tradimento virtuale Riconoscimento Diffamazione commesso Olocausto ebraico Risocializzazione del condannato Applicazione della messa alla prova Curva di Widmark Violenze Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili Il diritto di cronaca giudiziaria Responsabilità della pubblica amministrazione Rifiuto di accertamento del tasso alcolemico rapporto di coniugio Obblighi cautelari Natura giuridica del reato Reati culturalmente orientati La molestia sessuale Il tentativo del reato Induzione Indeterminatezza La condotta tipica Succhiotto Modalità per la revoca Attività di offensività modesta Poteri del giudice di rinvio Connivenza non punibile Obbligo di custodia parcheggio di autovetture Comportamento colposo Legittimo esercizio Molestie sessuali sul luogo di lavoro le minacce non hanno seguito Eccezione Presunzioni I rapporti dell'adottato Estrarre messaggi Natura valutativa o autoevidente Revocazione del testamento per sopravvenienza di figli Mancata concessione Ammissione dell'imputato Danno non Evento di danno Assenza di offensività Lieve entità del fatto Espulsione dello straniero Pena massima Archiviazione pubblico servizio Immigrazioni clandestine Opposizione Adeguatezza del programma Imprenditore Colloqui del detenuto Libertà di movimento Relazione platonica Violenza domestica Violenza sessuale ai danni di persone che non hanno compiuto i dieci anni L'incompatibilità a testimoniare Regime di procedibilità di un reato Paternità dei post diffamatori Locus commissi delicti La rinuncia alla prescrizione Adeguatezza Non contestazione Legittimazione ad agire grave o reiterata I limiti di pena edittale Diritto all'identità personale Protezione sussidiaria Pedinare l’amante Ex amante Comunicare l'infedeltà Presunto tradimento Mancata allegazione Bancarotta semplice Guardie giurate materiale pedopornografico Lancio di oggetti dal cavalcavia Stile di vita della persona offesa  Testimonianza della persona offesa volontaria assunzione di alcolici Inoltro post diffamatori Stalking indiretto Nozione di continuazione Bene giuridico Tempestività Lap dance Atti osceni Revoca della pena sostitutiva Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità Obbligo motivazionale Lavoro di pubblica utilità sostitutivo Messaggi telefonici Misure cautelari in materia di violenza domestica Tartan scozzese Privazione della funzione genitoriale Chat whatsapp Assoluta passività della donna Scherzo degenerato Omessa dichiarazione Integrale risarcimento del danno Unica trasgressione Provvedimento Guida di veicoli Mantenimento della nipote Risarcimento del danno Occupazione dello spazio demaniale La buona fede scusabilità dell’ignoranza Condotte lesive della dignità Condotta vessatoria Immissioni sonore Requisito del pericolo di diffusione La nozione di pornografia minorile Causa di non punibilità Convivente Persona non convivente Familiari Divulgare foto pornografiche Mancanza di convivenza Peculato Convivenza more uxorio Rapporto tra Reato di maltrattamenti Inattendibilità del testimone Tentativo del delitto di violenza sessuale Sottrazione di minore luoghi abitualmente frequentati da minori Pratiche sessuali non del tutto gradite Violenza sessuale aggravata Delitti colposi di pericolo Confisca obbligatoria Sfruttamento del lavoro Dissenso del coniuge sovra-ordinazione Contestazioni al testimone Motivazione rafforzata Disastro colposo Sapere scientifico Posizione di garanzia Enti e associazioni Vis grata puellae Molestie sessuali Delitto di violenza sessuale Toccamenti Violenza sessuale atto sessuale età della minore Malformazione del nascituro Aborto eugenetico gestante ed il medico Allontanamento morale e materiale del figlio Il diritto alla bigenitorialità Saltuari ritorni del marito preesistente vincolo coniugale immagini della vittima dell’omicidio manipolazione dei cadaveri Abbandono della scuola Atti di bullismo La responsabilità a carico dell'amante La violazione del dovere di fedeltà Mantenimento dei nipoti Frequentazione dei nipoti minorenni con i nonni Fuga prima delle nozze Eccezione di riconciliazione Comunione de residuo Ripristino del regime Palpeggiamento libidinoso del sedere Mancanza di rapporti sessuali fra i coniugi Tradimento saffico mago Donna in topless Sfioramento con le labbra sul viso Abuso sessuale dello psicoterapeuta Pezzente Associazione finalizzata al traffico Fatto di lieve entità Normativa in tema di stupefacenti Pena per coloro che concorrono nel reato Luogo di consumazione della truffa on line Assenza per malattia Assistenza a persona disabile Permessi ex lege n. 104 del 1992 Il diritto all'accertamento dello status filiationis Anonimato al momento del parto Luna di miele da incubo Affidamento dei figli minori Suocera invadente Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina Il processo penale minorile Messa alla prova minori Obbligo della immediata declaratoria della non imputabilità La libertà sessuale Forare gli pneumatici Bullismo in ambito scolastico Bullismo Responsabilità dei genitori per il delitto compiuto dal figlio Reazione Espressioni utilizzate Paternità dei post Esercizio arbitrario Colluttazione con caduta Sentenza di condanna Preordinazione del delitto Dichiarazione congiunta di riconoscimento del minore internet providers Accerchiamento Principio di legalità della pena Determinazione del reato più grave Il Ravvedimento Permesso premio La liberazione anticipata Pirateria Furto aggravato Risarcimento integrale del danno Smishing Convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge Mago Contraffazione o alterazione Fake lab Monopattino Modifica del programma di trattamento termine di decadenza Decisione Manifesta ubriachezza intollerabilità della convivenza dichiarazione di addebito Materiale fotografico Abusiva occupazione di un bene immobile Apprezzamento della prova indiziaria Allontanamento Giudizio di rinvio dopo annullamento Orario di lavoro discriminazione Azioni vessatorie La nozione Appropriazione Pubblicità ingannevole Tenore espressivo Aumento della pena Reato di esercizio di una casa di prostituzione Rapporto di coniugio Unicità del disegno criminoso rimessione Il dolo nel reato di ricettazione Contraffazione di marchi e segni distintivi Disciplina del marchio Il reato di strage Produzione di materiale pornografico Amore malato Sindrome di alienazione parentale Rivelazione di segreto professionale Tradimento finto Colloqui visivi del detenuto Mero giudizio critico Elemento costitutivo Dichiarazioni della persona offesa Effetti della dichiarazione La minaccia nel Divieto di prevalenza Obbligo della Assicurazione Esimenti del diritto Omicidio tentato Delitto di furto Reati edilizi Scambio elettorale Minore gravità La violenza Consenso agli atti Permanenza all'aperto Discriminazione del lavoro a tempo parziale Espulsione dello straniero condannato Diniego della sanzione sostitutiva Reato di traffico di influenze illecite Valutazione della prova dichiarativa Ingiuria grave Diritti del coniuge superstite Marchio contraffatto Modifica dell'imputazione Provenienza delittuosa del bene Gravi indizi di colpevolezza Giudizio sulla rilevanza Traffico di influenze illecite destrezza Precedenti in tema della recidiva Prelazione agraria Qualificazione del contratto Discriminazione Marchio di forma Comunicazione con Revocazione per ingratitudine Rinvio pregiudiziale Espressioni riportate Remissione della querela Applicazione della sanzione sostitutiva Sospensione condizionale Circostanza attenuante Delitto di Revoca de plano La sanzione accessoria Valutazione della prova indiziaria Il mutuo Furto in abitazione Contesa per ragioni sentimentali più probabile che no Individuazione dei criteri Mancato pervenimento del programma Contenuto e idoneità Motivi di legittimo sospetto Sentimento di affezione e solidarietà Sanzioni sostitutive di pene detentive brevi Ordine europeo di indagine Dati esterni alle telecomunicazioni Misure cautelari personali Procedimenti cumulativi Principio del contraddittorio nella Messa alla prova Prognosi di non recidivanza Condanna a pena sostitutiva Versamenti di danaro Principio di retroattività Pena detentiva Condotte plurime Vaglio discrezionale Termini per richiedere Appropriazione indebita Sospensione della Qualificazione giuridica diversa Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni Omesso risarcimento dei danni Partecipazione morale Relazione affettiva La praticabilità della sospensione con messa Provvedimento di rigetto Categoria della abnormità Procura speciale La tecnica del copia e incolla Materia regolata da più leggi penali Provvedimento di revoca Tendenza alla devianza Assunzione di nuovi mezzi di prova Mancata adozione della messa alla prova Possesso nel reato di furto Ordine di indagine europeo Rapporto di natura Comportamento non equivoco Il diritto di critica giornalistica Il diritto di critica politica Attività di introduzione di armi interdittiva antimafia Foto felici Saluto fascista Condotta del giornalista Oltraggio a pubblico ufficiale Causa di non punibilità Fattispecie dell'omicidio preterintenzionale Estremi del delitto tentato Ricorso straordinario per errore Presupposti per la misura alternativa Elementi costitutivi della premeditazione Sostituzione della pena detentiva Dichiarazioni indizianti Condotta persecutoria Confisca di prevenzione Abnormità funzionale Contestazione puntuale della recidiva Ordinanza cautelare Comunicazione asincrona Associazione di tipo mafioso Rinvio a giudizio Mediazione atipica Applicazione della recidiva Accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta Reati commessi da più persone in danno reciproco Delitto di atti persecutori Criterio di gradualità nella concessione di benefici penitenziari Le molestie telefoniche Doppia conformità della decisione Angherie "da vicinato" Sottrazione del telefono cellulare Non punibilità per fatti commessi a danno di congiunti Il "giustificato motivo" del porto degli oggetti Contestazione Dichiarazioni della persona offesa Gravi indizi di colpevolezza Il controllo di legittimità Gravità indiziaria Il principio di vicinanza della prova Ricorso straordinario per errore materiale Elementi Idem factum Concorso formale tra Ordinanza che Sospensione Conflittuale di vicinato Rinnovazione Allontanamento dalla Aggravante dell'esposizione alla pubblica fede Riqualificazione del fatto Il reato di furto Sostituzione della pena della reclusione beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale Disegno o modello comunitario Fabbricazione e commercio di beni Provvedimento di nomina dell'amministrazione di sostegno Interruzione del processo Successione a titolo Residenza abituale Atti posti in essere da soggetto Intervento obbligatorio Associazione temporanea di imprese Stato di abbandono del minore straniero Stato di abbandono Mobbing e Straining Danni conseguenti ad attività lavorativa eccedente la ragionevole tollerabilità Rapporto tra testo scritto Espromissione Liquidazione del danno ascrivibile alla condotta illecita Disponibilità Legittima difesa Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa Circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa stato di figlio nei confronti del genitore intenzionale Criterio del “disputatum” Assegno bancario postdatato Liquidazione del danno biologico trasmissibile Biglietto del gioco del lotto Contrasto di giudicati Risarcimento del danno non patrimoniale subìto dalle persone giuridiche Documento nuovo in grado di appello Offerta informale Risoluzione del contratto di affitto al coltivatore diretto Consulenza tecnica La confessione La gelosia rinnovazione dell'istruzione dibattimentale Coinvolgimento del minore Conseguenze giuridiche del reato di rapina Elemento soggettivo nell'omicidio preterintenzionale Dolo eventuale nel delitto di lesioni Sentenza di assoluzione Riapertura dell'istruttoria in appello Vizio di motivazione deducibile in cassazione Danno endofamilare Offerta non formale Circolazione della prova Verbale di accertamento di un incidente stradale Diritto del possessore al rimborso delle spese per riparazioni straordinarie della cosa Pactum de non exequendo ad tempus Annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili Domanda di revocazione per errore di fatto Circolazione di veicoli Terzo trasportato Sinistro stradale con pluralità di danneggiati Clausole claims made Privata dimora rendita vitalizia Imputazione del pagamento Istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta Servitù per vantaggio futuro Contratto condizionale Azione surrogatoria Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio Clausola penale Dazione differita della caparra confirmatoria Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento Sottrazione internazionale di minore Impossibilità di provvedere ai propri interessi rate swap Intervento in appello costitutore di una banca di dati Competenza del Tribunale per i minorenni Limiti del giudicato Affidamento familiare "sine die" Compensazione impropria Deindicizzazione Interruzione del processo Incapacità a testimoniare Risarcimento del danno subito dal figlio Reati culturali Dare in sposa la propria figlia Relazione sentimentale durante il matrimonio Il requisito della continenza Bacheca facebook Principio di libertà della prova Pressione psicologica Ripetibilità delle somme percepite a titolo di assegno di mantenimento Risarcimento del terzo trasportato comunione de residuo Marchio di impresa Assunzione della prova testimoniale Impossibilità di procurarsi mezzi adeguati per ragioni oggettive Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio Alterazione o cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza Termini a difesa Obbligazione assunta da un coniuge Risarcimento del danno non patrimoniale alla madre e ai fratelliAtti persecutori commessi in costanza di relazione coniugale, di convivenza o affettiva 

La matrice relazionale propria del reato di maltrattamenti è riscontrabile anche nell’art. 612-bis cod. pen., che va qualificato delitto per motivi di genere, in forza della denominazione delle leggi e dei Preamboli che lo hanno introdotto prima e modificato poi.

La condotta è integrata da minacce o molestie reiterate da cui consegue per la vittima almeno uno dei tre seguenti eventi: un perdurante e grave stato di ansia o di paura; un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto, o di persona al medesimo legata da relazione affettiva; un’alterazione delle abitudini di vita. Si tratta di tre eventi che violano la libertà morale della persona offesa perché la costringono in una posizione difensiva per la debordante invasività degli atti vessatori posti in essere dall’agente (Sez. 3, n. 9222 del 16 gennaio 2015, P.С., Rv. 262517).
Inizialmente, la distinzione con il reato di maltrattamenti era chiara perché, al di là del tipo di condotta e dell’essere il reato di evento, ruotava intorno al dato, sia formale che fattuale, dell’attualità o meno del vincolo (di coniugio o affettivo): era configurabile l’art. 572 cod. pen. per le condotte consumate con relazione in atto, mentre era configurabile l’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. per le condotte consumate dopo la cessazione del vincolo o a conclusione della convivenza.
La fattispecie penale in esame è stata più volte modificata per renderla adeguata sia alle condotte lesive, che alla tutela delle vittime.
La più rilevante, che interessa il caso in esame, è quella di cui al d.l. n. 93 del 2013, conv. dalla I. n. 119 del 2013 che ha esteso l’applicazione dell’aggravante anche agli atti persecutori commessi in costanza “di relazione” (coniugale, di convivenza o affettiva) determinando, per quanto si vedrà oltre, una vera e propria sovrapposizione con il delitto di maltrattamenti, tanto da ingenerare notevoli difficoltà interpretative sia per la natura emergenziale degli interventi (avvenuti sempre con decreto legge), sia per l’assenza di un disegno organico e coerente tra le diverse norme (sostanziali e processuali) di contrasto alla violenza contro le donne che non viene mai né nominata (se non nei titoli delle leggi), né definita.

Sia l’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. che l’art. 572 cod. pen. risultano oggetto di numerosi interventi normativi, sempre dettati dall’adempimento dell’Italia agli obblighi sovranazionali, che hanno portato all’attuale sovrapposizione, attraverso la progressiva estensione della tutela delle donne in qualsiasi tipo di relazione affettiva, che costituisce ontologicamente un fattore di pericolo capace di favorire la violenza, allorché vi si esprima una cultura discriminatoria e sopraffattoria, per ragioni di genere, dell’autore.
L’espansione è avvenuta con la parificazione della violenza commessa in contesto familiare e di convivenza, con quella esercitata tra attuali o precedenti partner, al di là della coabitazione.

La modifica normativa che ha riguardato l’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. prevede che ogni rapporto, sia che venga formalizzato o meno dal coniugio, sia che risulti cessato o attuale, meriti un aumento sanzionatorio per la grave insidiosità delle condotte e la maggiore pericolosità dell’autore. Questi, infatti, proprio approfittando del legame sentimentale e dell’intimità (presente o passata) con la persona offesa, oltre che dell’abbassamento delle sue difese, è agevolato nella commissione del delitto essendo a conoscenza delle sue abitudini di vita, dei suoi comportamenti, dei suoi affetti più cari, delle sue conoscenze, dei suoi dati sensibili (numero di telefono, mail, luogo di studio o di lavoro, tragitto percorso, veicoli utilizzati per gli spostamenti, profili social, eccetera).
Ad oggi, dunque, gli interventi legislativi, senza fissare precisi criteri di orientamento per l’individuazione della linea di confine, hanno pressoché sovrapposto l’ambito di operatività delle due norme che, nate in contesti storici differenti, costituiscono i più significativi strumenti per contrastare forme di violenza nel contesto familiare ed affettivo.
I profili del rapporto interpersonale che lega autore del reato e persona offesa, la struttura abituale delle fattispecie, l’ elemento oggettivo e quello soggettivo dei due delitti (comportamenti, anche privi del requisito dell’illiceità, inquadrabili in una cornice unitaria caratterizzata dall’imposizione della volontà di un partner sulle scelte libere e autonome dell’altro) nel tempo sono venuti via via ad avvicinarsi, non costituendo più valore dirimente l’argomento, sino ad oggi utilizzato, della distinzione dell’ oggetto giuridico protetto.

Ai fini dell’esegesi delle norme in esame, utile per distinguerle, ulteriore approfondimento merita la definizione di «relazione affettiva> contenuta nell’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. e più volte richiamata nel codice penale, anche attraverso le modifiche introdotte dalla legge n. 69 del 2019, perché i vari tipi di vincolo previsti normativamente (coniugio, unione di fatto, separazione di fatto, separazione legale, divorzio, ecc.) sono accomunati dalla precondizione della relazione affettiva che è in corso o li ha preceduti.
Per “relazione affettiva” deve intendersi un legame sentimentale derivante da un rapporto di reciproco affidamento che facilita il delitto, in quanto l’autore sfrutta la fiducia che la vittima ripone in lui e ne approfitta per accedere violentemente o abusivamente nella sua sfera più intima (Sez. 3, n. 42424 del 06/02/2018, L., Rv. 274518), senza che vi sia né una stabile condivisione di vita ovvero di una convivenza attuale o cessata (Sez. 3, n. 11920 del 09/01/2018, В., Rv. 272383), né che vi siano frequentazioni ancorché episodiche (Sez. 5, n. 18048 del 01/02/2018, S., Rv. 273746).
La formula «relazione affettiva» utilizzata dal legislatore consente ampi margini di valutazione che rimettono sostanzialmente all’interprete l’individuazione della nozione e dello specifico rapporto, tenendo conto non solo del contesto in cui questo si inscrive, ma soprattutto dell’appartenenza di genere dell’autore del reato e della persona offesa da cui origina la riproduzione di un rapporto sopraffattorio e controllante dell’uno sull’altra.

Alla luce di quanto precede è possibile individuare proprio nella fine della convivenza il confine tra i due reati in esame, in piena attuazione del precetto costituzionale di cui all’art. 25, secondo comma, Cost.

La distinzione appare netta quando i fatti illeciti sono commessi dopo la chiusura del vincolo da parte dell’ex coniuge (divorzio), con conseguente applicazione della sola forma aggravata di cui all’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. In questa ipotesi, infatti, sulla base dei criteri sopra indicati non è più in atto la convivenza“.
Quando, invece, le condotte sopraffattorie e violente proseguono anche dopo la cessazione della convivenza e sono commesse «dal coniuge, anche separato…., o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa», si pone il problema, dal momento che il delitto potrebbe essere punito sia dall’art. 612-bis, comma 2, cod. pen., sia dall’art. 572 cod. pen.
Il concorso apparente di norme è risolto dal principio di specialità, richiamato dalla clausola di sussidiarietà contenuta nell’art. 612-bis, comma 1, cod. pen. e spetta al giudice di merito delineare le ragioni, di fatto e di diritto, di applicazione dell’una o dell’altra norma.

La questione è di agevole soluzione, secondo l’interpretazione costante della Corte, quando le azioni vessatorie, fisiche o psicologiche, siano commesse ai danni del coniuge separato perché in questo caso si configura il solo reato di maltrattamenti, in quanto con il matrimonio o con l’unione civile la persona resta comunque “familiare“, presupposto applicativo dell’art. 572 cod. pen.
La separazione coniugale, infatti, da un lato è una condizione che incide soltanto sull’assetto concreto delle condizioni di vita, ma non sullo status acquisito; dall’altro lato dispensa dagli obblighi di convivenza e fedeltà, lasciando integri quelli discendenti dall’art. 143, comma 2, cod. civ. (reciproco rispetto, assistenza morale e materiale oltre che di collaborazione), cosicché il coniuge separato resta persona della famiglia” come peraltro si evince anche dalla lettura dell’art. 570 cod. pen. (Sez. 6, n. 45400 del 30/09/2022, R., non mass.).
A questo dato formale si aggiunge un indicatore di comune esperienza, esplicitato anche dalle Convenzioni internazionali, secondo cui la violenza domestica tra coniugi, fondata su motivi di genere, è una forma di violenza che non solo continua, ma spesso si aggrava, proprio per la scelta della persona offesa di interromperla attraverso la separazione che costituisce, infatti, atto di affermazione di autonomia e libertà negate nella relazione di coppia (in questi termini § 42 della Relazione esplicativa della Convenzione di Istanbul). Detta interpretazione è ulteriormente rafforzata quando si condivida un rapporto genitoriale poichè, in situazioni di pregressa violenza domestica, sono proprio i figli e l’esercizio del diritto di visita a costituire, per l’agente, l’occasione o lo strumento per proseguire i maltrattamenti ai danni della persona offesa.

Si ritiene che il discrimine, nei casi di cessazione della convivenza, imponga un approfondito accertamento di fatto volto a verificare se tra l’autore del reato e la persona offesa non vi sia più quella consuetudine di vita che connotava il precedente rapporto, tale da escludere un’incombente e continuativa presenza del primo nell’esistenza della vittima e una modalità relazionale in piena discontinuità rispetto alla fase della convivenza.

Per compiere una corretta qualificazione giuridica delle condotte illecite, il giudice di merito deve operare un doppio accertamento della situazione di fatto al momento della consumazione delle violenze: quello preliminare circa l’esistenza di una «convivenza» e non di una «relazione affettiva», in base agli indicatori di cui ai paragrafi 10.1 e ss.; quello successivo circa l’effettiva interruzione della convivenza.
Questo secondo requisito, cioè l’effettiva interruzione della convivenza, è cruciale in quanto dalla sua esistenza deriva l’applicazione dell’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. e, di converso, l’esclusione del reato di maltrattamenti.
La verifica non sempre è agevole proprio per la fluidità e la complessità delle relazioni di coppia, specie quando fondate su una sopraffazione normalizzata o vi siano figli piccoli e provvedimenti giudiziari, civili o minorili, che impongono una loro gestione comune; oppure per la necessità di un tempo di assestamento ai fini della definizione dei pregressi rapporti affettivi quando siano stati prolungati e la chiusura sia recente (ricerca di un’abitazione o di una fonte di sostentamento, divisione di beni comuni o di conti cointestati, ecc.); o, ancora, per i riavvicinamenti e gli allontanamenti, anche a brevi e continuativi intervalli, conseguenti a ricatti morali o a forme manipolatorie o a tentativi di ricostruzione della precedente condizione di vita. Tutto questo potrebbe far permanere modalità relazionali e abitudini di vita assai simili a quelle precedenti (mangiare nella stessa casa o passare le feste o le vacanze insieme o imporre all’ex convivente di sbrigare le faccende domestiche nell’appartamento del partner) per le più svariate ragioni come rendere graduale la separazione nell’interesse dei figli o assecondare il maltrattante per non aggravare ulteriormente la violenza.
In questi casi, dunque, potrebbe proseguire una condizione di convivenza per la quale non basta accertare l’assenza di coabitazione, ma possono soccorrere altri indicatori volti a dimostrare che la convivenza sia cessata, come, ad esempio: la mancata disponibilità da parte dell’autore del reato delle chiavi di casa in cui vive la persona offesa e, dunque, l’impossibilità di accesso incondizionato ed incontrollato ai luoghi in cui questa abita o la non condivisione della responsabilità genitoriale (nel caso di affido esclusivo o super esclusivo alla sola persona offesa).

Si tratta in sostanza di stabilire, con accertamento puntuale della specifica situazione di fatto se, al di là dell’affermazione dell’imputato o della persona offesa di avere cessato la convivenza, questo sia davvero avvenuto o, al contrario, permangano le medesime condizioni controllanti su cui questa si fondava, con tutti i meccanismi, oggettivi e soggettivi, che la connotavano, tanto da rendere meramente astratta, o solo ambita, la decisione di interromperla.
È, dunque, necessario verificare se la persona offesa abbia effettivi spazi di autonomia, materiale e psicologica, rispetto al maltrattante nel qual caso ricorre la cessazione della convivenza e, dunque, si applica la fattispecie di cui all’art. 612-bis, comma 2, cod. pen. oppure continui ad esserne totalmente privata, come avveniva nel corso della convivenza, a tal punto da rendere le violenze senza soluzione di continuità, nel qual caso si applica la fattispecie di cui all’art. 572 cod. pen.

Corte di Cassazione Sez. VI Penale, sentenza n. 9187 del 2023

2 thoughts on “Atti persecutori commessi in costanza di relazione coniugale, di convivenza o affettiva

  1. Antonella ha detto:

    Per poter integrare materialmente la condotta di atti persecutori o stalking quali sono gli elementi sostanziali della condotta? Inoltre il reato quando è procedibile a querela di parte?

    1. Avv. Francesco Meatta ha detto:

      La ringraziamo per l’intervento

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