Ti libero la fronte dai ghiaccioli Ti libero la fronte dai ghiaccioli che raccogliesti traversando l’alte nebulose; hai le penne lacerate dai cicloni, ti desti a soprassalti. Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole freddoloso; e l’altre ombre che scantonano nel vicolo non sanno… Leggi tutto“Ti libero la fronte dai ghiaccioli”
Categoria: ARTE E CULTURA
L’anima che dispensa
L’anima che dispensa L’anima che dispensa furlana e rigodone ad ogni nuova stagione della strada, s’alimenta della chiusa passione, la ritrova a ogni angolo più intensa. La tua voce è quest’anima diffusa. Su fili, su ali, al vento, a caso, col favore della musa o d’un ordegno, ritorna lieta o… Leggi tutto“L’anima che dispensa”
Perché tardi? Nel pino lo scoiattolo
Perché tardi? Nel pino lo scoiattolo Perché tardi? Nel pino lo scoiattolo batte la coda a torcia sulla scorza. La mezzaluna scende col suo picco nel sole che la smorza. È giorno fatto. A un soffio il pigro fumo trasalisce, si difende nel punto che ti chiude. Nulla finisce, o… Leggi tutto“Perché tardi? Nel pino lo scoiattolo”
Il ramarro, se scocca
Il ramarro, se scocca Il ramarro, se scocca sotto la grande fersa dalle stoppie – la vela, quando fiotta e s’inabissa al salto della rocca – il cannone di mezzodì più fioco del tuo cuore e il cronometro se scatta senza rumore – . . . . . . …. Leggi tutto“Il ramarro, se scocca”
Ecco il segno; s’innerva
Ecco il segno; s’innerva Ecco il segno; s’innerva sul muro che s’indora: un frastaglio di palma bruciato dai barbagli dell’aurora. Il passo che proviene dalla serra sì lieve, non è felpato dalla neve, è ancora tua vita, sangue tuo nelle mie vene. Eugenio Montale (Genova, 12 Ottobre 1896 – Milano,… Leggi tutto“Ecco il segno; s’innerva”
Il saliscendi bianco e nero dei…
Il saliscendi bianco e nero dei… Il saliscendi bianco e nero dei balestrucci dal palo del telegrafo al mare non conforta i tuoi crucci su lo scalo né ti riporta dove più non sei. Già profuma il sambuco fitto su lo sterrato; il piovasco si dilegua. Se il chiarore è… Leggi tutto“Il saliscendi bianco e nero dei…”
La speranza di pure rivederti
La speranza di pure rivederti La speranza di pure rivederti m’abbandonava; e mi chiesi se questo che mi chiude ogni senso di te, schermo d’immagini, ha i segni della morte o dal passato è in esso, ma distorto e fatto labile, un tuo barbaglio: (a Modena, tra i portici, un… Leggi tutto“La speranza di pure rivederti”
Addii, fischi nel buio, cenni, tosse
Addii, fischi nel buio, cenni, tosse Addii, fischi nel buio, cenni, tosse e sportelli abbassati. È l’ora. Forse gli automi hanno ragione. Come appaiono dai corridoi, murati! – Presti anche tu alla fioca litania del tuo rapido quest’orrida e fedele cadenza di carioca? – Eugenio Montale (Genova, 12 Ottobre 1896… Leggi tutto“Addii, fischi nel buio, cenni, tosse”
Lontano, ero con te quando tuo padre
Lontano, ero con te quando tuo padre Lontano, ero con te quando tuo padre entrò nell’ombra e ti lasciò il suo addio. Che seppi fino allora? Il logorìo di prima mi salvò solo per questo: che t’ignoravo e non dovevo: ai colpi 5 d’oggi lo so, se di laggiù s’inflette… Leggi tutto“Lontano, ero con te quando tuo padre”
Brina sui vetri; uniti
Brina sui vetri; uniti Brina sui vetri; uniti sempre e sempre in disparte gl’infermi; e sopra i tavoli i lunghi soliloqui sulle carte. Fu il tuo esilio. Ripenso anche al mio, alla mattina quando udii tra gli scogli crepitare la bomba ballerina. E durarono a lungo i notturni giuochi di… Leggi tutto“Brina sui vetri; uniti”
