Crocifisso con i Santi Francesco e Chiara, Antonio e Leonardo

Crocifisso con i Santi Francesco e Chiara, Antonio e Leonardo

Crocifisso con i Santi Francesco e Chiara, Antonio e Leonardo. Opera di Tiberio d’Assisi. Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco, ad Assisi.

Il Crocifisso con i Santi Francesco e Chiara, Antonio e Leonardo è un dipinto (tempera su tavola) realizzato nel 1506 dal pittore umbro Tiberio d’Assisi,  ed attualmente conservato nel Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco, ad Assisi.

Tiberio Ranieri di Diotallevi detto Tiberio d’Assisi (Assisi, 1470 circa – 1524) è stato un celebre pittore del Rinascimento italiano, molto attivo ad Assisi e a Perugia (1492-1506), e in parte a Roma. Si presuppone che sia stato allievo, insieme al pittore umbro Andrea d’Aloigi da Assisi, detto l’Ingegno, del Perugino e del Pinturicchio, con il quale collabora alle decorazioni della Cappella del Presepio o anche detta Della Rovere, nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.

Tra le sue numerose opere occorre citale la “Madonna col Bambino fra i Ss. Girolamo e Francesco”, (databile al 1502), conservata nella Pinacoteca Vaticana; l’affresco raffigurante la Madonna di Braccio (databile al 1502-1502), conservato nella Chiesa della Madonna di Braccio a Perugia; gli affreschi (databili al 1500-1506) nella Cappella delle Rose nel santuario della Porziuncola o Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi; il dipinto raffigurante Madonna col Bambino tra i Ss. Bonaventura, Michele, Girolamo e Antonio di Padova (databile al 1509) conservato nel convento di San Francesco a Stroncone, Terni; il dipinto raffigurante la Madonna del Soccorso (databile al 1510), conservato nel Complesso Museale San Francesco a Montefalco e gli affreschi (databili al 1512) nella Cappella delle Rose nel convento di San Fortunato a Montefalco.

Il dipinto il  Crocifisso con i Santi Francesco e Chiara, Antonio e Leonardo raffigura il Cristo con ai lati i quattro santi (due per ogni lato), in palese contemplazione. Lo sfondo della scena si intravede il tipico paesaggio umbro.

La tavola proviene dalla cappella di San Antonio Abate nella chiesa inferiore di San Francesco d’ Assisi e viene commissionata al pittore umbro dalla Confraternita delle Stimmate per testamento di Nicola del fu Cecchino.

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