Finiamo il nostro viaggio artistico nel Lazio, e precisamente ad Acquapendente, visitando anche in questo caso, il Duomo.
Il Duomo o Cattedrale del Santo Sepolcro, così denominata perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue, proveniente secondo la tradizione, dal Santo Sepolcro di Gerusalemme.
La Basilica è di stile romanico del X Sec. appartenente all’ ordine benedettino, la cui fondazione (895-968), per tradizione, si attribuisce a Matilde di Westfalia, madre di Ottone I il Grande.
La stessa, infatti, in viaggio verso Roma fece sosta e si fermò ad Acquapendente e spinta da un sogno premonitore, ordinò di far costruire in quel posto la basilica.
La Basilica è a tre navate divise da pilastri con transetto e absidi sopraelevati.
La zona più importante è la Cripta in stile romanico del XI Sec. presenta trentaquattro campate con volte a crociera su ventiquattro colonne con capitelli riccamente decorati da figure zoomorfe che si alternano con altre varietà di soggetti e forme: uccelli, composizioni vegetali, teste d’ariete e volti umani.
Il Sacello, contenente la reliquia del Santo Sepolcro, ha una struttura, che riproduce in miniatura il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Al suo interno sono custodite delle piccole pietre inserite in una lastra di marmo (reliquie), che sarebbero bagnate del sangue di Cristo durante la Passione.
Reliquie che sembra siano state portate ad Acquapendente, da cavalieri aquesiani di ritorno dalla prima Crociata e conquista di Gerusalemme del 1099.
La prima volta che Acquapendente viene definita Gerusalemme è nel 993; quindi, il fatto che ci sia un monastero dedicato al Santo Sepolcro, la posizione geografica, strategica sulla via Francigena, le reliquie, tutto porta a pensare che la cittadina fosse la destinataria di ciò e una vera e propria “Gerusalemme Trasposta”.
Finisce così il nostro piccolo viaggio tra alcune delle bellezze dell’Italia che appartengono ad ognuno di noi.

Molto molto interessante brava Silvia
Grazie del commento. A presto.
brava Silvia
mi sono accorto del tuo articolo per il commento di Adriana(senza cognome)…….un articolo corto e ben scritto…..Gianni