I grandi faggi di Varengeville è un dipinto (olio su tela, cm 54 x 64,8) realizzato nel 1899 dal pittore francese Camille Pissarro, noto come il “padre dell’impressionismo” ed attualmente conservato nella Collezione Pérez Simón, in Messico.
Camille Pissarro, nasce nelle isole Antille nel 1830 e viene educato in un collegio a Parigi. Scopre sin da giovane il suo talento per l’arte e, a seguito dell’opposizione della famiglia, in particolare del padre, che desidera un futuro nell’azienda familiare, fugge prima a Caracas, in Venezuela col pittore danese Fritz Melbye e qualche anno più tardi giunge a Parigi, nel 1855, dove inizia a studiare disegno e pittura, e dove ammira le opere di Camille Corot.
Decisivo è l’incontro con Claude Monet prima e Paul Cézanne poi, suo fedele amico da sempre, con i quali inizia a dipingere all’aria aperta, en plein air, in contrasto con le regole rigide della pittura accademica. Di lì a poco il gruppo di pittori (tra cui anche Renoir, Sisley, Caillebotte, Manet e Degas) fonda quello che diventerà il movimento impressionista rispetto al quale Pissarro è il più anziano nel gruppo, scagliandosi contro le regole del Salons che rifiuta le loro opere.
Le vedute che raffigurano Bazincourt diventano quasi un classico nella produzione del pittore e la regolarità delle composizioni lo autorizza a concentrarsi esclusivamente sulla varietà degli effetti cromatici.
Nell’ambito della pittura impressionista Camille Pissarro si concentra soprattutto sul paesaggio rurale, sulla natura e sugli effetti della luce naturale.
Nel settembre del 1899 dopo aver soggiornato a Éragny, Camille Pissarro si trasferisce a Varengeville-sur-Mer, a pochi chilometri da Dieppe dove continua a realizzare opere incentrate sul paesaggio naturale. Ed in tale contesto che il pittore francese realizza una serie di opere, per l’esattezza otto dipinti realizzati a Varengeville.
L’opera I grandi faggi di Varengeville raffigura degli alti faggi, disposti in linea diagonale, oltre i quali è possibile osservare i tetti della cittadina francese. Per realizzare il dipinto Camille Pissarro colloca il cavalletto nel frutteto, delimitato dagli alti faggi, in modo da dare maggiore realismo alla composizione.

