I Macchiaioli: una delle mostre più belle di Roma

La mostra sui Macchiaioli , attualmente al Chiostro del Bramante a Roma e fino ai primi di settembre, credo sia un ottimo modo di passare un pomeriggio; oltre che per il forte impatto emotivo e per l’intensità delle opere anche perché ci riporta ad un periodo storico molto importante per l’Italia: il RISORGIMENTO.

Andiamo per gradi, quello dei Macchiaioli è un movimento che si poneva come obbiettivo il rinnovo della cultura pittorica nazionale, basandosi su una poetica verista in opposizione al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico.

I Macchiaioli sostenevano che la pittura dovesse essere eseguita dal VERO; la loro arte consisteva nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero attraverso macchie di colori chiari e scuri, sostenevano che in realtà l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro.

Il termine Macchiaioli fu utilizzato per la prima volta, nel 1862, con intento in parte denigratorio, da un giornalista della “Gazzetta del Popolo”, per indicare quei pittori che diedero vita ad un vero e proprio rinnovamento anti accademico della pittura italiana spostandosi verso il senso verista.

Molti sono gli esponenti di questo movimento, ne cito alcuni come Telemaco Signorini, Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Giovanni Fattori, che basano la loro opera sulla riproduzione di soggetti appartenenti alla realtà quotidiana dell’Italia, per esempio contadini e lavoratori e soggetti legati alle lotte, così come paesaggi e campi di battaglia.

L’Italia del Risorgimento, l’Italia dei moti popolari, delle guerre d’indipendenza, ’48 e ’59 e la pittura che da voce a tutto questo: campi di battaglia, dolore e speranza, sacrifici e vittorie.

L’arte doveva raccontare il sacrificio di tutti quegli uomini, clandestini, volontari, fuorilegge che combattevano per l’indipendenza e avevano bisogno di riconoscersi nella comunità e di essere sostenuti dai civili; PIETA’ e ONORE, questo doveva raccontare l’arte.

La pittura come mezzo di diffusione per ciò che accadeva sui campi di battaglia, i migliori pennelli d’Italia ponevano l’attenzione su avvenimenti e personaggi storici ma non solo.

Vediamo quindi alcune opere di alcuni artisti che ci permettono di comprendere meglio la nostra storia nazionale offrendoci uno spaccato di quella realtà che ci ha reso più liberi.

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Lega

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Giovanni Fattori – Riposo in maremma

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Odoardo Borrani – Le cucitrici di camice rosse

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Telemaco Signorini – L’alzaia

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Giovanni Fattori – Contadino con cavallo caduto

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Giovanni Fattori – Garibaldi a Palermo

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Gerolamo Induno – La Battaglia di Magenta

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