Jeanne Duval: la musa ispiratrice di Charles Baudelaire

Jeanne Duval, la celebre attrice e ballerina dell’Ottocento di adozione francese ma di origine haitiana, è passata alla storia per essere stata la musa ispiratrice del poeta Charles Baudelaire.

jeanne duvalManet L’amante di Baudelaire 1862

Chi è questa donna particolare ed intensa? Una musa ispiratrice per fotografi e pittori o il grande amore di Charles Baudelaire? Entrambe le cose.

Non si sa la data del suo arrivo a Parigi, nè da dove proveniva esattamente, forse di origine haitiana, volto occidentale ma olivastro, particolarmente alta, non si conosceva nemmeno il suo cognome, che lei stessa cambiava spesso, così come il luogo di nascita e l’età.

Baudelaire era attratto dal mistero, dato da quella fusione genetica tra l’occidente francese e i geni lontani di un antenato di colore; dall’unione di caratteri primordiali e selvatici e quelli famigliari e domestici.

Tra il 1838/1839 Jeanne Duval ottenne ruoli minori nel teatro delle Porte di Saint-Antoine con il nome di Berthe. Incontrò il fotografo Nadar e ne diventò l’amante, prima di iniziare la lunga e tormentata storia con Baudelaire che iniziò nel 1842 al Faubourg Montmatre. Seguirono anni di convivenza, separazioni, rotture e riconciliazioni.

Molte lettere scritte dal poeta sulla sua difficile relazione con la selvaggia Jeanne Duval, che durerà fino al 1861. Alcune voci ad un certo punto davano la donna morta di sifilide nel 1842 poco più che quarantenne ma Nadar, vecchio amante, smentì dicendo di averla vista ormai claudicante, sulle stampelle nel 1870.

Le scrive il poeta:

“Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli. Affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente, e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, per scuotere dei ricordi nell’aria. Se tu sapessi tutto quello che vedo! tutto quello che sento! tutto quello che intendo nei tuoi capelli!
La mia anima viaggia sul profumo come l’anima degli altri viaggia sulla musica. I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature: contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti. dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici, di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma, che intagliano le loro architetture fini e complicate su un cielo immenso dove si abbandona il calore eterno. Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rollio impercettibile del porto, tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco, confuso a quello dell’oppio e dello zucchero: nella notte della tua capigliatura, vedo risplendere l’infinito dell’azzurro tropicale; sulle rive lanuginose della tua capigliatura, mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco. Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere.
Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare dei ricordi”.

Credo che queste parole bastino per far conoscere Jeanne Duval.

One thought on “Jeanne Duval: la musa ispiratrice di Charles Baudelaire

  1. A quale donna non farebbero piacere parole così romantiche e ricche di sentimento!?
    Queste sono dichiarazioni d’amore in via di estinzione.

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