Orazio Borgianni. Autoritratto

Orazio Borgianni

Autoritratto. Opera di Orazio Borgianni. Galleria D’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.

Orazio Borgianni. Autoritratto

Autoritratto o Self-Portrait è un dipinto (olio su tela, cm 55×39) realizzato intorno al 1615 dal pittore romano Orazio Borgianni ed attualmente conservato presso la Galleria D’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.

Orazio Borgianni (Roma, 6 aprile 1574 – Roma, 14 gennaio 1616) è stato un celebre pittore italiano, molto attivo nella prima metà del Seicento. Si forma a Roma verso una pittura tardo manieristica, per poi traferirsi in Spagna dove subisce l’influenza di El Greco. Rientra a Roma nel 1605-1606 dove conosce il Caravaggio e la sua pittura, che ne influenza lo stile verso il caravaggismo, sebbene con alcune innovazioni e un linguaggio personale. Sempre nella capitale entra a far parte dell’Accademia di San Luca e dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Tra le sue opere più importanti, alcune conservate a Roma, occorre citare il dipinto raffigurante il “Compianto sul Cristo morto, realizzato intorno al 1615 ed attualmente conservato presso la celebre Galleria Spada a Roma; la tela raffigurante San Carlo Borromeo intercede presso la Santissima Trinità, databile al 1611-1612; conservato nella Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane; il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con sant’Elisabetta, san Giovannino e un angelo, databile al 1610 circa conservato presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma; il dipinto raffigurante Cristo tra i dottori, databile al 1609-1612 e conservato nel Rijksmuseum di Amstredam; il dipinto raffigurante San Cristoforo, databile al 1615 circa e conservato alla National Gallery of Scotland a Edimburgo.

Nel dipinto Autoritratto o Self-Portrait il pittore romano si ritrae a mezza figura di tre quarti e con lo sguardo rivolto allo spettatore, su uno sfondo neutro di colore scuro. La posa è umana e poco solenne: compare solo la sua figura, nessun riferimento ai ferri del mestiere. Il viso è particolarmente espressivo, un atteggiamento incredulo o di sorpresa, sottolineato dalle sopracciglia sollevate in alto e incorniciato da lunghi baffi affilati, anch’essi rivolti verso l’alto.

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