Paul Gauguin: dall’Impressionismo al Simbolismo

Paul Gauguin (1848 – 1903) conobbe gli Impressionisti, in particolare Camille Pissarro a cui lo legava una forte amicizia, ma ogni insegnamento ricevuto fu sempre sottoposto alla sua personale ed originale visione della realtà.

Successivamente Paul Gauguin si appassionò alla letteratura simbolista e i colori dei suoi quadri divennero arbitrari avendo come fine quello di esprimere il rigore e la semplicità ( a tal guisa si ricordano “Il Cristo giallo”, “La lotta di Giacobbe con l’angelo”, “Il Cristo verde”, La bella Angèle”).

Con il tempo le tinte divennero per lui evocatrici di simboli in grado di suscitare sensazioni nuove legate a mondi lontani e misteriosi ( come nelle opere di “Donne Tahitiane sulla spiaggia”, “Ta matete”).

Fino al 1901 Paul Gauguin rimase a Tahiti, ove giunse dopo aver rotto drammaticamente la sua amicizia con Vincent Van Gogh.

Si trasferì, successivamente nelle Isole Marchesi dove dipinse “Donde veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, “Il cavallo bianco”, “Racconti barbari”, in cui , rievocando idoli e miti, riuscì ad afferrare il senso universale del divino.

Dal punto di vista tecnico Paul Gauguin  ruppe i piani, disarticolò le immagini, scompose in modo ritmico i motivi a modello delle stampe giapponesi, giocò sulla terza dimensione ed usò tinte piatte e contrastanti gettando le basi per lo sviluppo del Simbolismo.

Invero, tra i temi sempre costanti del movimento artistico e culturale che fa capo al simbolismo vi era la tendenza a far risaltare nelle opere le allegorie oltre  al richiamo di soggetti etici , religiosi, storici, mitologici e leggendari.

L’Eros, sogno ed immaginazione sono esplorati nella loro massima profondità attingendo anche a materiale ultraterreno ed esoterico.

Così il pittore simbolista, come anche gli scrittori che fanno capo a tale movimento, (tra i quali ricordiamo Malarmé, Verlaine, Rimbaud) prediligono lo spirito alla materia e l’irrazionale al razionale.

Paul Gauguin muore a Hiva Oa l’8 Maggio 1903.

1 thought on “Paul Gauguin: dall’Impressionismo al Simbolismo

  1. Maddalena ha detto:

    Come sempre, il Maestro Mario Salvo, risulta incisivo e convincente in tutto quello che vuole trasmettere, oggi ho letto il suo articolo su Gauguin e ne sono rimasta favorevolmente colpita.

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