Sien e Vincent van Gogh: la prostituta e il pittore

sienClasina Maria Hoornik detta Sien è stata l’amante e compagna del pittore Vincent van Gogh dal gennaio del 1882 fino alla fine del 1883, quando il pittore si trova in Olanda.

Sien è una prostituta e quando Vincent van Gogh la vede per la prima volta, la stessa vaga disperata per le fredde strade dell’Aia, in Olanda. Sien è sola, incinta, molto malata, povera e senza una casa e si aggira, priva di una meta, tenendo per mano una bambina di appena cinque anni, sua figlia Maria Wilhelmina.

Vincent van Gogh rimane fortemente attratto da questa figura femminile tanto che decide di prendersi cura di Sien, della sua bambina Maria e del futuro figlio che la donna porta in grembo. Van Gogh ospita Sien e sua figlia presso la sua casa provvedendo a loro sotto tutti gli aspetti della vita quotidina e, per converso Sien diviene la modella del pittore, ritratta in una cinquantina di dipinti, oltre a diversi schizzi. Tra questi il più celebre e importante è certamente “Sorrow” (Dolore) del 1882.

Nel mese di luglio del 1882 Sien dà alla luce il suo secondo figlio, Willem, che Vincent van Gogh accoglie come un padre. Man mano matura nell’animo e nella mente del pittore l’idea di sposare quella giovane donna, sola e abbandonata da tutti e con lei formare una famiglia.

Ma quando Vincent van Gogh viene ricoverato per aver contratto la gonorrea, quasi certamente trasmessa dalla giovane donna, e nell’occasione viene raggiunto dal padre e dal fratello Theo al quale è molto legato, questi venuti a conoscenza delle intenzioni del pittore di sposare la prostituta con la quale ormai convive da qualche mese decidono di manifestargli la loro ferma opposizione, togliendogli ogni forma di sostegno economico e minacciandolo anche di internarlo in un manicomio.

Man mano  Vincent van Gogh si rende conto delle motivazioni della sua famiglia e si allontana dalla donna, per dedicarsi unicamente alla sua carriera di pittore.

Sien torna a prostituirsi e muore suicida nel 1904 gettandosi nel fiume Schelde.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *