George Sand o Aurore: anticonformista e passionale

george sandGeorge Sand, pseudonimo di Amandine Aurore Lucile Dupin, (Parigi, 1 Luglio 1804 – Nohant-Vic, 8 Giugno 1876) è stata una scrittrice francese dell’Ottocento.

Donna dal forte temperamento, talentuosa, anticonformista e passionale, semplicemente Libera.

Nata in una famiglia borghese (sembra con antiche origini reali) George Sand o meglio Aurore ebbe una infanzia serena. Alla morte del padre nel 1808, la madre cade in una profonda depressione e decide di affidare la figlia alla nonna paterna nel castello di Nohant. Qui Aurore – George Sand trascorre la sua adolescenza, educata ed istruita alla scrittura, alla lettura e alle arti in generale: musica, danza, pittura.

Nel 1821, a seguito della morte della nonna, Aurore – George Sand eredita il castello di Nohant e si riavvicina alla madre, tentando di ricostruire un rapporto. L’anno seguente nel 1823 conosce il barone Casimir Dudevant che sposa lo stesso anno, dal quale ha il suo primo figlio, Maurice. Ma il rapporto matrimoniale entra presto in crisi, soprattutto a causa del carattere violento del marito, con la conseguenza che Aurore – George Sand intraprende diverse relazioni extraconiugali (da una di queste nasce la sua seconda figlia, Solange).

Con la separazione dal marito Aurore – George Sand si trasferisce a vivere a Parigi e inizia la sua carriera di scrittrice, collaborando, inizialmente con il giornale “Le Figaro”. E’ in questo periodo che Aurore decide di utilizzare il nome maschile di George Sand: gli articoli scritti da una donna sarebbero stati considerati dalla critica di una qualità inferiore.

Gli anni che seguono sono abbastanza complessi sia sotto il profilo sentimentale (George Sand inizia una serie di relazioni sia con uomini che con donne tra cui lo scrittore Alfred De Musset e il musicista Fryderyk Chopin) e sia sotto il profilo letterario: si assiste ad una produzione enorme di romanzi, molti dei quali ripercorrono le vicissitudini, anche personali e amorose, della scrittrice francese.

Attraverso le sue opere George Sand vuole combattere il carattere misogino della società ottocentesca, incentrato sua una concezione unilaterale del matrimonio intesa quale assoggettamento completo della donna al potere e al dominio dell’uomo. Il suo obiettivo? Sdoganare gli stereotipi e i pregiudizi di una società che sulla base di leggi appositamente dettate dall’ ego dell’uomo inficiavano la donna quale essere umano definito “naturalmente” inferiore, privandola e alienandola nei suoi diritti e nella sua dignità.

Il suo primo romanzo “Indiana” è la rappresentazione concreta della donna dell’ottocento: essere sottomesso alla volontà dell’uomo, priva di valori e ideologie, imprigionata dalla catene invisibili delle leggi del “matrimonio” e della società. La protagonista del romanzo alla fine si ribella al marito preferendo seguire la sua strada e rifiutando di dipendere economicamente dallo stesso.

Ma il romanzo nel quale si manifestano maggiormente le idee di George Sand sull’emancipazione femminile è certamente “Lélia” del 1833 definito osceno dalla critica letteraria per la tematica trattata: la ricerca del piacere da parte di una donna inappagata a livello sessuale dai suoi amanti. Nonostante il romanzo turba, e non poco, il pudore pubblico George Sand porta sulla scena una donna ardente di passione, la cui frigidità non è una vergogna in quanto non è dovuta ad un problema fisico ma alla mancanza di una libertà morale della donna completamente assoggettata al dominio maschile.

George Sand o Aurore porta avanti una vera e propria battaglia sull’emancipazione femminile e sul riconoscimento dei diritti delle donne, in quanto semplicemente donne attraverso una scrittura diretta, forte, cruda, senza filtri, quasi violenta ma, al contempo, in assoluta libertà, come lei, del resto. La sua libertà è tale da diventare divinità.

 

 

 

 

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