Gli amanti sono protetti. Poesia di Nelly Sachs

Wisława Szymborska Primo incontro Gli amanti sono protettiGli amanti sono protetti

Gli amanti sono protetti
sotto il cielo di mattoni.
Un elemento segreto dà loro respiro
e portano le pietre nella benedizione
e tutto ciò che cresce
ha solo in loro una casa.

Gli amanti sono protetti
e solo per loro cantano gli usignoli
e non si estinguono nella sordità
e le tranquille leggende della foresta, il cervo,
soffrono per loro con dolcezza.

Gli amanti sono protetti
trovano il dolore nascosto del sole della sera
sanguinante su un ramo di un salice –
e praticano la morte nelle notti sorridendo,
la morte silenziosa
con tutte le fonti che scorrono nel desiderio.

Nelly Sachs (Berlino, 10 Dicembre 1891 – Stoccolma, 12 Maggio 1970) è stata una famosa e rinomata poetessa e scrittrice di origine tedesca. Nasce in Germania nel 1891 in una borghese e agiata famiglia di origine ebraica; riceve una buona educazione ed istruzione e ancora giovanissima, timida ed introversa, inizia a comporre le prime poesie. Grande influenza nella sua carriera ha la collaborazione e l’amicizia con Selma Lagerlöf, autrice e insegnante svedese, insignita nel 1909 del Premio Nobel per la Letteratura.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e l’olocausto degli ebrei Nelly Sachs e sua madre con l’aiuto dell’amica Selma Lagerlöf abbandonano la Germania e si rifugiano in Svezia, a Stoccolma, riuscendo, in questo modo a sfuggire al campo di concentramento.

Il terrore generato dall’olocausto lascia sulla sua pelle ma anche nella sua mente delle tracce indelebili che la portano ad essere ricoverata in un ospedale psichiatrico. Nonostante ciò Nelly Sachs continua a scrivere le sue poesie le quali ripercorrono in versi lirici l’efferatezza e l’atrocità del genocidio perpetrato dai nazisti ai danni del popolo ebreo. Il suo talento viene riconosciuto e molte sue opere e raccolte poetiche vengono pubblicate ottenendo un buon successo.

Le sue opere poetiche rappresentano una vera e propria testimonianza della drammaticità dell’orrore umano.

Nelly Sachs riceve nel 1966 il Premio Nobel per la Letteratura con la motivazione

per la sua eccezionale scrittura lirica e drammatica, che interpreta il destino di Israele con forza toccante”

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