Madonna di Monticchiello. Opera di Pietro Lorenzetti

Madonna di Monticchiello

Madonna di Monticchiello. Opera di Pietro Lorenzetti. Museo Diocesano d’Arte Sacra di Pienza, in Toscana.

La Madonna col Bambino o Madonna di Monticchiello è un dipinto (tempera su tavola, cm 68×46) realizzato tra il 1310 e il 1320 dal pittore senese Pietro Lorenzetti ed attualmente conservato presso il Museo Diocesano d’Arte Sacra di Pienza, in Toscana. L’opera proviene dalla pieve dei Santi Leonardo e Cristoforo a Montichiello (Pienza) e si presume che sia il pannello centrale di un polittico c.d. Polittico di Monticchiello poi smembrato, e i cui pannelli laterali potrebbero essere la Santa conservata nel Museo Tessé a Le Mans e i tre Santi (Leonardo, Caterina d’Alessandria e Margherita) conservati presso il Museo Horne a Firenze.

Pietro Lorenzetti (Siena, 1280/85 circa – 1348 circa) è stato un celebre pittore italiano della prima metà del Trecento, annoverato tra i principali esponenti della scuola senese. Fratello del pittore Ambrogio Lorenzetti, si conoscono poche notizie sulla sua vita, tanto da individuare in via approssimativa anche le date di nascita e di morte. La formazione artistica sarebbe avvenuta sotto la guida di Duccio di Buoninsegna, annoverato quale primo maestro della scuola senese. Ben più certo è il suo patrimonio pittorico nell’ambito del quale occorre citare il ciclo di affreschi con Storie della Passione di Cristo (databile al 1310-1319 circa) conservato all’interno della Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi; la Crocifissione (databile 1315-1320) conservato nel Museo Diocesano di Cortona; il Polittico della pieve di Arezzo (datata 1320), conservato nella Chiesa di Santa Maria della Pieve di Arezzo; il Crocifisso o Croce Sagomata (databile 1325 circa) e la Maestà di Cortona (databile al 1315-1320 circa) conservati entrambi nel Museo Diocesano di Cortona; la Pala del Carmine (databile al 1327-1329), conservata una parte nella Pinacoteca nazionale di Siena, due scomparti al Norton Simon Museum di Pasadena, e uno alla Yale University Art Gallery di New Haven; la Pala della beata Umiltà (databile 1341 circa), conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze; la Natività della Vergine (databile 1335-1342), conservata nel Museo dell’Opera del Duomo di Siena.

Il dipinto Madonna col Bambino raffigura su un fondo oro la Vergine mentre tiene in braccio il piccolo Gesù; l’opera si contraddistingue per l’intimo dialogo fatto solo di sguardi tra la Vergine e il Bambino e di gesti di affetto come la manina del piccolo teneramente appoggiata sulla spalla della madre.

Il Bambino, di profilo e con il capo all’indietro, guarda intensamente la madre che a sua volta ricambia lo sguardo con un’espressione serena e rassicurante. Come in altre opere del Lorenzetti, il Bambino ha le gambe incrociate, posizione che simboleggia il suo ruolo di giudice supremo.

Da notare il manto scuro della Vergine con il bordo ricamato d’oro e il velo che copre la testa raffigurati con estrema accuratezza nelle pieghe del panneggio, così come la tunica chiara del Bambino.

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