Monumento ai caduti di via Mario Fani

Monumento ai caduti di via Mario Fani

Monumento ai caduti di via Mario Fani

Monumento ai caduti di via Mario Fani

Il Monumento ai caduti di via Mario Fani 119, nel Municipio Roma XV, è un monumento in travertino realizzato per ricordare il sequestro di Aldo Moro, all’epoca Presidente della Democrazia Cristiana, e l’uccisione dei componenti della scorta ad opera dei militanti delle Brigate Rosse.

La storia racconta che il 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapiscono lo statista democristiano Aldo Moro in via Mario Fani, nel quartiere romano di Monte Mario, e uccidono gli uomini della scorta e rappresenta uno dei principali eventi della memoria italiana. Il sequestro ha una cornice politica, ovvero avviene il giorno in cui il nuovo governo guidato da Giulio Andreotti sta per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia

L’evento si inserisce nei c.d. anni di piombo, ovvero un ventennio caratterizzato da stragi e terrore, durante il quale cittadini, appartenenti alle Forze dell’ordine, magistrati e politici vengono uccisi dai terroristi. Un veloce sequestro durato in meno di due minuti con l’esplosione di oltre novanta colpi di armi automatiche che uccidono i cinque uomini della scorta:  Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.

L’onorevole Aldo Moro dopo una prigionia durata 55 giorni in un appartamento in via Montalcini 8, viene ucciso il 9 maggio 1978 e il suo corpo viene rinvenuto nel bagagliaio di un’auto, crivellato di proiettili, in via Michelangelo Caetani dove attualmente è collocata una lapide commemorativa.

Il Monumento ai caduti di via Mario Fani 119 viene inaugurato il 16 marzo 2018 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Senato Pietro Grasso, del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldini e gli altri rappresentanti delle istituzioni. Nella parte centrale è visibile una stele in bronzo con una frattura obliqua che simboleggia le vite spezzate dall’attacco terroristico e richiama la fine del progetto politico-ideologico dell’on. Aldo Moro.

Sui lati sono incisi i nomi dei caduti e la seguente iscrizione commemorativa:

UCCISI BARBARAMENTE
NELL’AGGUATO TERRORISTICO
DEL 16 MARZO 1978
PERMANENTEMENTE VIVO
IL RICORDO DEL LORO SACRIFICIO
A SALVAGUARDIA
DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE
COME TESTIMONIANZA LUMINOSA
DI CORAGGIO E DI FEDELTÀ ALLO STATO

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