In casa del sopravvissuto I. Dalle profondità dei cieli tetri scende la bella neve sonnolenta, tutte le cose ammanta come spetri; scende, risale, impetuosa, lenta, di su, di giù, di qua, di là, s’avventa alle finestre, tamburella i vetri…. Turbina densa in fiocchi di bambagia, imbianca i tetti ed… Leggi tutto“In casa del sopravvissuto”
Categoria: ARTE E CULTURA
Torino
Torino I. Quante volte tra i fiori, in terre gaie, sul mare, tra il cordame dei velieri, sognavo le tue nevi, i tigli neri, le dritte vie corrusche di rotaie, l’arguta grazia delle tue crestaie, o città favorevole ai piaceri! E quante volte già, nelle mie notti d’esilio, resupino a… Leggi tutto“Torino”
L’onesto rifiuto
L’onesto rifiuto Un mio gioco di sillabe t’illuse. Tu verrai nella mia casa deserta: Io stuolo accrescerai delle deluse. So che sei bella e folle nell’offerta di te. Te stessa, bella preda certa, già quasi m’offri nelle palme schiuse. Ma prima di conoscerti, con gesto franco t’arresto sulle soglie, amica,… Leggi tutto“L’onesto rifiuto”
Un’altra risorta
Un’altra risorta Solo, errando così come chi erra senza meta, un po’ triste, a passi stanchi, udivo un passo frettoloso ai fianchi; poi l’ombra apparve, e la conobbi in terra…. Tremante a guisa d’uom ch’aspetta guerra, mi volsi e vidi i suoi capelli: bianchi. Ma fu l’incontro mesto, e non… Leggi tutto“Un’altra risorta”
Una risorta
Una risorta I. «Chiesi di voi: nessuno sa l’eremo profondo di questo morto al mondo: Son giunta! V’importuno?» «No!… Sono un po’ smarrito per vanità: non oso dirvi: Son vergognoso del mio rude vestito. Trovate il buon compagno molto mutato, molto rozzo, barbuto, incolto, in giubba di fustagno!…» «Oh!… Leggi tutto“Una risorta”
Totò Merùmeni
Totò Merùmeni I. Col suo giardino incolto, le sale vaste, i bei balconi secentisti guarniti di verzura, la villa sembra tolta da certi versi miei, sembra la villa-tipo, del Libro di Lettura…. Pensa migliori giorni la villa triste, pensa gaie brigate sotto gli alberi centenari, banchetti illustri nella sala da… Leggi tutto“Totò Merùmeni”
Cocotte
Cocotte I. Ho rivisto il giardino, il giardinetto contiguo, le palme del viale, la cancellata rozza dalla quale mi protese la mano ed il confetto…. II. «Piccolino, che fai solo soletto?» «Sto giocando al Diluvio Universale.» Accennai gli stromenti, le bizzarre cose che modellavo nella sabbia, ed… Leggi tutto“Cocotte”
L’amica di nonna Speranza
L’amica di nonna Speranza 28 giugno 1850 «….. alla sua Speranza la sua Carlotta….» (dall’album: dedica d’una fotografia) I. Loreto impagliato ed il busto d’Alfieri, di Napoleone i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto), il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti, i frutti di… Leggi tutto“L’amica di nonna Speranza”
La signorina Felicita ovvero la Felicità
La signorina Felicita ovvero la Felicità 10 luglio: Santa Felicita. I. Signorina Felicita, a quest’ora scende la sera nel giardino antico della tua casa. Nel mio cuore amico scende il ricordo. E ti rivedo ancora, e Ivrea rivedo e la cerulea Dora e quel dolce paese che non… Leggi tutto“La signorina Felicita ovvero la Felicità”
Paolo e Virginia. I figli dell’infortunio
Paolo e Virginia. I figli dell’infortunio Amanti, miserere miserere di questa mia giocosa aridità larvata di chimere! I. Io fui Paolo già. Troppo mi scuote il nome di Virginia. Ebbro e commosso leggo il volume senza fine amaro; chino su quelle pagine remote rivivo tempi già vissuti e posso… Leggi tutto“Paolo e Virginia. I figli dell’infortunio”
