Madonna in gloria tra Sant’Agostino e Maria Maddalena

Madonna in gloria Chiesa di San Sebastiano

Madonna in gloria tra Sant’Agostino e Maria Maddalena con angeli musicanti. Chiesa di San Sebastiano si trova a Panicale, in provincia di Perugia.

Madonna in gloria tra Sant’Agostino e Maria Maddalena. Opera di Raffaello Sanzio

La Madonna in gloria tra sant’Agostino e Maria Maddalena con angeli musicanti è un dipinto, databile tra il 1502 e il 1506 circa, realizzato dal pittore urbinate Raffaello Sanzio, grande esponente del Rinascimento italiano, e conservato all’interno della Chiesa di San Sebastiano a Panicale, in provincia di Perugia.

Il dipinto proviene dalla Chiesa di Sant’ Agostino di Panicale, collocato sull’altare della Madonna del Soccorso, presso il quale si riuniva una confraternita di donne. Successivamente l’opera viene trasferita nella parete sinistra della Chiesa di San Sebastiano a Panicale.

La pala raffigurante la Madonna in gloria tra sant’Agostino e Maria Maddalena con angeli musicanti appartiene al periodo giovanile di Raffello Sanzio, (Urbino 1483 – Roma 1520), il principale pittore del Rinascimento italiano, il quale muore giovanissimo all’età di soli trentasette anni. Al centro la Vergine Assunta in cielo con in basso sant’Agostino e Maria Maddalena e ai lati quattro angeli musicanti: il primo, partendo dal lato sinistro, che suona la lira da braccio, il secondo una bombarda, il terzo una ribeca, il quarto un liuto. La composizione richiama in generale il repertorio del Perugino e del Pinturicchio.

L’opera in origine è stata attribuita al Perugino, poi a Giovanni di Pietro, detto lo Spagna, suo allievo e recentemente a Raffaello Sanzio. L’attribuzione al pittore urbinate è avvenuta grazie al confronto con altri dipinti risalenti allo stesso periodo, in primis la Crocifissione Gavari databile al 1502-1503 e conservata nella National Gallery di Londra; la Pala Colonna databile al 1503-1505 circa e conservata al Metropolitan Museum di New York; e infine un disegno del Raffaello conservato presso il Fogg Art Museum a Cambridge che contiene uno studio per l’angelo che suona la lira, situato sulla sinistra dell’opera.

Si ipotizza, infine, che a far da tramite tra Raffaello e il borgo di Panicale sia stata la nobildonna perugina Atalanta Baglioni, committente della Deposizione Baglioni conservata nella Galleria Borghese a Roma, che all’epoca era proprietaria del Castello di Montalera, affacciato sul lago Trasimeno.

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